Tempo  6 ore

Coordinate 1942

Caricato 17 maggio 2018

Recorded maggio 2018

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473 m
90 m
0
3,5
6,9
13,88 km

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vicino Borgo Tossignano, Emilia-Romagna (Italia)

Bellissima escursione sui crinali del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola. Percorreremo l’anello lungo il sentiero CAI n°703 sui calanchi ed i pascoli della Valle del Rio Mescola, pur rimanendo a quote basse l’escursione risulterà molto panoramica. Si consiglia di evitare l’escursione in caso di pioggia e/o terreno bagnato. Da prestare inoltre attenzione per due tratti esposti lungo il sentiero e classificati EE (Escursionisti Esperti), il primo in corrispondenza del Monte Maggiore, il secondo fra il cippo al botanico Luca Ghini e la chiesa di Croara. Partiamo da Borgo Tossignano, oltrepassato il ponte sul fiume Santerno iniziamo a salire sulla sinistra il sentiero CAI n°703. L’ascesa fra i verdi pascoli ci offre fin dall’inizio i primi panorami sulla valle del Santerno da un lato e sulla valle del rio Mescola dall’altra, in lontananza l’anfiteatro che percorreremo lungo la dorsale dei calanchi di Croara. Soffermandoci più volte ad ammirare il piacevole paesaggio giungiamo a ca’ Budriolo, continuiamo a salire, oltrepassiamo il Monte dell’Acqua Salata (mt.487), ca’ Carra e il Monte Verro (mt.429). Iniziamo adesso a camminare sul crinale dei calanchi giungendo alla croce del Monte Maggiore (mt.423), straordinario il panorama. Continuiamo la splendida escursione alternando tratti prativi a stretti sentieri lungo la cresta dei calanchi e sostando più volte ad ammirare il panorama. Una sosta alla chiesa di Croara per ammirare la facciata ed il campanile con il conico tetto, si imbocca la strada che, dopo un breve tratto, abbandoniamo per rientrare sulle creste dei calanchi. Giungiamo al monumentale pino d'Aleppo o dei Sabbioni, di cui rimane lo scheletrico tronco con alcuni rami secchi che ancora resistono alle intemperie. Percorrendo l’ultimo spettacolare tratto di sentiero, possiamo osservare da un’altra prospettiva l’anfiteatro della nostra escursione, gli ultimi calanchi ci regalano incantevoli balconi naturali sul paesaggio circostante, in lontananza arroccato sulla collina il borgo di Tossignano. Con i calanchi che digradano sui campi coltivati, termina la nostra escursione sul ponte del fiume Santerno.

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