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14,45 km

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vicino Valsavignone, Toscana (Italia)

Si parte prima dell'abitato di valsavignone salendo sensibilmente con una serie di tornanti per un largo sentiero che fa da carrareccia verso l'antico borgo di Bulciano (antiche abitazioni in pietra ben recuperate). Da qui ci si dirige verso il crinale sempre su carrareccia segnata CAI per raggiungere il passo delle pratelle. La carrareccia nel periodo invernale con stagioni piovose o per scioglimento nevi in quota è ricettacolo di estese e persistenti pozzanghere di acqua per cui onde evitare di infangarsi e bagnarsi occorre compiere delle deviazioni che però risultano ostacolate da estesi fili spinati che delimitano i pascoli che si attraversano. Superato il rudere di Ca di Modina ho compiuto un taglio per raggiungere più direttamente il crinale verso il passo delle pratelle. Poco prima di questo si trova in direzione delle gualanciole una traccia di sentiero (percorsa essenzialmente da cacciatori e animali) che porta al M.te Castelsavino ben visibile dall'innesto del sentiero e che ho deciso di percorrere. Qs sentiero, salvo diversi antipatici arbusti di rovi porta con dislivello parziale di circa 200 m. alla cima del monte da cui si ha una splendida vista panoramica che appaga della fatica. La discesa verso le gualanciole però, sempre a causa della presenza contestuale di rovi e del filo spinato che segue il crinale è alquanto impegnativa e richiede attenzione e tempo. Solo quando si vede la casa delle gualanciole risulta possibile scendere (data la minore ripidità del terreno) verso il bosco e da qui seguire le flebili tracce del sentiero 12b CAI. Dopo la sosta pranzo nella piccola area attrezzata in prossimità gualanciole si è ripreso il cammino verso Valsavignone. Si raccomanda al bivio per casa Castellare di optare per la discesa verso la strada asfaltata di fondovalle e di non proseguire sul sentiero che passata casa castellare si dirige verso valsavignone che impone l'attraversamento del rio canareccia (affluente del Tevere) il quale in inverno diventa un fiume è non può essere guadato come in estate/autunno. Ho sperimentato purtroppo negativamente questo e sono dovuto ritornare indietro perdendo un'ora e aumentando il dislivello di altri 150 m.

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