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Distanza

9,87 km

Dislivello positivo

633 m

Difficoltà tecnica

Facile

Dislivello negativo

633 m

Altitudine massima

2.228 m

Trailrank

37

Altitudine minima

1.849 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di Valle Stura: i Becchi Rossi di Ferrere
  • Foto di Valle Stura: i Becchi Rossi di Ferrere
  • Foto di Valle Stura: i Becchi Rossi di Ferrere
  • Foto di Valle Stura: i Becchi Rossi di Ferrere
  • Foto di Valle Stura: i Becchi Rossi di Ferrere
  • Foto di Valle Stura: i Becchi Rossi di Ferrere

Tempo

3 ore 14 minuti

Coordinate

932

Caricato

14 luglio 2020

Registrato

luglio 2020
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2.228 m
1.849 m
9,87 km

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vicino a Ferrere, Piemonte (Italia)

Ferrere è una piccola frazione di Argentera che sorge a 1901 m. nell'alta Valle Stura.

Si raggiunge da Borgo San Dalmazzo, risalendo la valle fino a Bersezio dove si svolta a sinistra (indicazioni Ferrere o Ferriere) su una strada che risale fra verdi pascoli per 6 km. Si procede sempre lentamente causa mancanza di barriere e strada stretta.

Lasciata l'auto nel comodo parcheggio ci avviamo verso il centro della borgata, che è una piccola perla. Meraviglioso vedere figli e nipoti di vecchi abitanti tornare a ristrutturare e vivere nelle case dei papà e nonni (l'ultimo abitante fisso tutto l'anno ha lasciato la borgata negli anni '70).
Si attraversa la borgata e si prende il sentiero in direzione ovest che scende al ruscello. Si attraversa il ponticello e si risale la costa opposta, con bellissimi scorci sul paese e sulla vallata attorniata da pascoli e da alcune piccoli appezzamenti coltivati a genepy.
Contornata la spalla del monte sempre in leggera salita si giunge a una piccola croce in metallo su roccia. Oltrepassata dopo alcuni metri di discesa si giunge a un bivio. Verso destra si sale al colle del Ferro, sul confine francese e da qui si può scendere ai laghi di Vens. Noi invece prendiamo a sinistra in discesa, seguendo le indicazioni biancorosse P33 per Becco Rosso / Murenz / Pontebernardo. Si attraversa su ponte in legno il torrente e si segue verso sinistra in discesa costeggiandolo. Questo tratto risulta con vegetazione fitta e con elevata umidità, specie al mattino. Il sentiero lascia il corso d'acqua sulla sinistra, che si butta con salti nelle profonde insenature della valle. Si risale abbastanza comodamente, facendo attenzione ad alcuni rigagnoli e roccette scivolose. Si sale quindi tra gli alberi con ripidi tornantini e si giunge a una zona pratosa, il Gias di Enruois a 2050 mt. Ancora salita non troppo dura e si giunge al colle Becco Rosso, presso il quale svettano due speroni di roccia rossastra chiamati i Becchi Rossi. Con molta attenzione (e senza paura del vuoto!) si può salire sugli speroni calcarei, che comunque non ci lasciano troppo tranquilli. Il secondo sperone più oltre è a picco sulla valle Stura e la vista è meravigliosa. Sono presenti numerosi cunicoli militari che creano una sorta di labirinto. Un panino con giornata incredibile a penzoloni sulla valle e si rientra con lo stesso percorso dell'andata.

NOTA: a Ferrere è presente il Rifugio Becchi Rossi, ricavato nell'antica scuola e canonica a fianco della chiesa. Consigliatissimo per la gentilezza dei gestori Oscar e Valentina e per la qualità della cucina.
Il genepy e il miele sono fatti in loco, e una ciurma di ragazzini ferratissimi sulla storia di Ferrere e sulla vita di montagna ci fa fare un tour del paese e del minuscolo museo "Mizoun del Countrabandier". Da vedere!!

Qui sotto una breve storia:

La "Mizoun del Countrabandìer" è una vecchia abitazione della caratteristica borgata di Ferriere in alta Valle Stura, ristrutturata ed adibita a "casa del contrabbandiere" ovvero a percorso museale relativo all'antica e tradizionale pratica del contrabbando.
L'abitazione è stata ristrutturata così come si presentava alcuni decenni or sono nel vivere quotidiano di allora: una cucina, una cameretta e il "soulìer", cioè un ampio locale con soppalco in legno. In ogni stanza l'esposizione di oggetti ed utensili conducono il visitatore alla riscoperta di antiche tradizioni ed attività. Significativa l'esposizione del materiale legato alla pratica del contrabbando che è stato attivamente documentato con la raccolta delle testimonianze orali degli ultimi contrabbandieri ormai in pensione e di quanti, per preciso impegno istituzionale, si battevano per l'arresto di tale pratica.

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