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2.276 m
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5,41 km

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vicino Thumel, Valle d’Aosta (Italia)

Valle: Valle di Rhêmes
Zona: Alpi Occidentali - Alpi Graie
Gruppo: Granta Parey - Tsanteleina
Regione: Valle d'Aosta
Ubicazione: Alpe Levassey


Località partenza: Thumel
Quota partenza: 1.879 m slm

Località di arrivo: rifugio Benevolo
Quota arrivo: 2.285 m slm

Segnavia del percorso: 13
Dislivello: 406 m di dislivello positivo

Difficoltà: E - escursionistico
Lunghezza: 3,6 km
Tempi di percorrenza: 1h 30’
Periodo svolto: Agosto 2015

Descrizione percorso:
Al termine della carrozzabile della Valle di Rhêmes si raggiunge un grosso parcheggio che troverete sulla vostra sinistra.
Una volta parcheggiato proseguire la strada che diventa ora sterrata ed è chiusa al traffico, si continua a piedi circa 15 minuti fino alla prima curva e si imbocca a sx la mulattiera contrassegnata con il segnavia n°13, passate davanti ad un edificio del parco o allevamento (non ho ben capito).
Dall’imbocco del sentiero, superato un ponticello, si prosegue lungo il corso della Dora di Rhêmes. Oltrepassato un pianoro acquitrinoso, si continua a salire fino a incrociare nuovamente la pista sterrata che porta ad un caratteristico ponte romano lambito da un’imponente cascata. Superato il ponte, e cambiato quindi versante idrografico, si raggiunge l'alpe Lavassey e, con un ultimo breve tratto in salita, si arriva al rifugio.

Notevole la ricchezza di acque e l'imponenza panoramica dell'alta Valle di Rhêmes, oltre a rappresentare una meravigliosa finestra sul massiccio del Gran Combin, in direzione nord dalla parte opposta della valle.

Sentiero svolto tranquillamente con cane al seguito. Unica nota dolente cha arrivati al rifugio non siamo potuti entrare a mangiare dentro il rifugio perchè essendo un rifugio CAI è vietato, abbiamo consumato all'esterno nei tavoli messi a disposizione gratuitamente. Da considerare questo aspetto se si pensa di intraprendere questo percorso nei mesi invernali.

Cenni Storici:
Il Rifugio: L’edificio, inaugurato nel 1930, fu realizzato dal CAI di Torino in memoria di Gian Federico Benevolo. Durante gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale fu seriamente danneggiato dalle truppe nazifasciste. Costruito negli anni '20, il rifugio fu concepito come ricovero per alpinisti ed infatti è dotato di camere piccole e spazi comuni limitati classici di un rifugio storico dove la condivisione dei locali da parte degli ospiti fa parte della routine quotidiana. Nel 2012 il rifugio cambia di proprietà (La Guida Alpina Mathieu Vallet acquista il rifugio dal CAI di Torino), nel 2013 iniziano i lavori di ristrutturazione che dotano il rifugio di servizi igienici e di locale docce a pagamento.

A chi è dedicato il Rifugio:
Il Rifugio è in memoria di Gian Federico Benevolo. Alpinista prematuramente scomparso al Colle di Bionassay nel 1927.

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