Tempo in movimento  un'ora 58 minuti

Tempo  3 ore 45 minuti

Coordinate 1573

Caricato 25 gennaio 2020

Registrato gennaio 2020

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687 m
380 m
0
2,5
5,0
9,99 km

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vicino a Valle Ceppi, Piemonte (Italia)

Un bellissimo itinerario: molto vario, quasi completamente su sentiero e in ambiente naturale, offre la visione di ambienti diversi e di splendidi panorami. All’andata si percorre il sentiero 46 con il quale si raggiunge la dorsale della collina torinese, da dove tempo permettendo si hanno splendide viste sulla pianura a sud e a nord. E anche verso la basilica di Superga. Al ritorno si scende dal sentiero 44, dopo aver percorso un tratto della strada panoramica Pino Superga. Consiglia di percorrere l’itinerario in questa direzione, perché si lascia per il ritorno il sentiero 44 che più agevole: più pulito, meno pendente, più segnato.

Raggiungere la frazione Valle Ceppi da Pino Torinese e parcheggiare in paese dove si trovano degli interessanti posti tappa (una gastronomia, un panificio storico e un ‘osteria). Volendo si può proseguire fino a Tetti Civera dove però ci sono poche occasioni di parcheggio.

Su via Tetti Civera si raggiunge un bivio che a destra manda al sentiero 51 (che si diparte poco dopo sulla destra) e a sinistra al sentiero 44 che useremo al ritorno. Il 46 non è segnalato ma è abbastanza facile da identificare.
Proseguire fino in fondo su via tetti civera. Quando la strada finisce, proseguire in leggera discesa sulla sterrata e e raggiungere il letto del torrente. La prima parte del percorso serpeggia nel letto stesso.
Poco dopo l’inizio, nel punto in cui il letto si allarga fa alcuni meandri e riceve un piccolo affluente da destra, e possibile fare una piccola deviazione per vedere un punto in cui emergono gli strati geologici che compongono la collina torinese, fossili inclusi.Purtroppo il sentiero, che sarebbe agevole, nel tempo è stato invaso dalla vegetazione e richiede un po’ di pazienza per essere percorso.
Proseguendo con la gita si arriva a un punto in cui il ruscello si biforca nettamente. Al centro si trova una pista forestale che si prende per concludere la salita. Questo tratto è nettamente in salita anche se mai troppo ripido e, purtroppo, in alcuni punti è un po’ invaso dalla vegetazione. Non ci sono segnavia se non praticamente alla fine, ma l’itinerario è segnato con della vernice rossa sui tronchi.
Salendo si raggiunge il bosco secco di querce e castagni dove, dopo un po’ si svolta a destra. [svoltando a sinistra possibilità di accorciare la gita. Si raggiunge la strada panoramica poco prima della deviazione per il sentiero di ritorno]. Si raggiunge la strada asfaltata proprio di fronte al bric Paluc. Si gira a sinistra e, subito dopo la cava dismessa, si gira a destra. Possibile una piccola digressione a destra per raggiungere il traliccio da cui c’è un ottimo panorama. Si torna a sinistra e si prosegue in cresta. Si passa dal Brek San Giacomo, poi da un’area sosta con fontanella, poi si sale al bric del duca, da cui c’è una splendida vista sulla basilica di Superga.
Si inizia il rientro passando dalla strada panoramica e approfittando delle scorciatoie pedonali, fino a trovare sulla sinistra il sentiero 44 (segnalato). Siamo sul bric Cervet. Dopo qualche saliscendi nel bosco si raggiunge un altro traliccio, appoggiato sulla roccia di arenaria, che l’ultimo punto panoramico della nostra gita. Il sentiero prosegue in discesa fino a valle ceppi, spesso scavato nella arenaria. Trascurate Tutte le deviazioni laterali (probabilmente piste create dai boscaioli) e proseguite diritti fino a raggiungere la strada asfaltata al bivio incontrato a inizio gita.
Intersezione

Bivio fra itinerari 46/51 e 44

Intersezione

Continuare verso sinistra

Fiume

Il torrente Civera

Da qui in poi si prende in prestito il letto del Civera (Che più a valle prende il nome di Tepice, il più importante corso d’acqua del chierese).
Sito archeologico

Strati geologici con fossili

Non sono proprio certa che questo fosse il sito giusto, ma dopo aver vagabondato un po’ fra i rovi mi sono accontentata. È possibile che i fossili migliori siano stati apportati. Se qualcuno trova di meglio mi inserisce un commento?
Intersezione

Deviazione per il sito di fossili

C’è un ometto di due pietre e una bandierina gialla come segnale
fotografia

Il ruscello

Proseguire nel letto
Intersezione

Qui si abbandona il letto.

La stradina parte fra i due ruscelli
Fiume

Foto

fotografia

Primula

A gennaio già si sta preparando per regalarci presto un fiore!
Intersezione

Qui a sinistra

Waypoint

Segnavia rossi

Da seguirsi fino alla svolta a destra
Waypoint

Primo traliccio della giornata

Waypoint

Secondo traliccio

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Il sentiero nel bosco di querce

Ancora qualche centinaio di metri e si svolta a destra
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Fine del sentiero di fronte al Bric Paluc

Il primo segnavia numero 46 si trova quasi alla fine del percorso! Il Bric Paluc si può raggiungere solo risalendo i pendii sassosi. L’accesso laterale è precluso dalla recinzione della cava di pietrisco, chiusa da anni ma mai bonificata). In alternativa il panorama lo vedete dal Bric successivo, che però è deturpato dal traliccio.
panoramica

Punto panoramico

Alcuni chiamano questo Bric Paluc. Chi avrà ragione?
Intersezione

Ricomincia il sentiero

Il sentiero di cresta è quello in centro. La strada di destra aggira il Bric San Giacomo.
picco

Selfie di vetta al bric San Giacomo

picco

Bric del Duca.

Splendida vista su Superga
fontana

Area sosta

Informazione

Sito con affioramenti geologici e pannello esplicativo

Intersezione

Bivio sentiero 44

panoramica

Ultimo traliccio e ultimo punto panoramico del giorno

Guardando a nord si vede il crinale e i vari bricchi percorsi.
Intersezione

Continuare a sinistra

fotografia

Foto

Commenti

    Puoi o a questo percorso