• Foto di Valcanale-Val Sanguigno-Val Pagherola-Lago Nero-Passo d'Aviasco-Laghi Gemelli(e passo)-Alpe Corte.
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  8 ore 26 minuti

Coordinate 10275

Uploaded 3 novembre 2014

Recorded novembre 2014

-
-
2.243 m
1.025 m
0
6,8
14
27,11 km

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vicino Valcanale, Lombardia (Italia)

02/11/2014. Parcheggiato nei pressi del piazzale che normalmente si utilizza per la salita all'Alpe Corte, si ritorna per alcuni metri verso Valcanale fino ad incrociare il cartello che indica la salita alle Baite Zulino e al Rifugio Gianpace lungo il sentiero 265. Risaliamo il bosco con un sentiero irto che ci permete di guadagnare quota velocemente fino ad incrociare il sentiero 265A proveniente dal rif. Alpe Corte a quota 1400 circa. Seguendo il sentiero sempre ben segnato su sassi o con paletti di legno, si passano le tre Baite di Zulino (bassa, di mezzo, alta) e si perviene alla forcella. Immediatamente il sentiero scende ripidamente e guadagna il fondovalle in corrispondenza di un ponte di legno e procede poi pianeggiante verso il rif. Gianpace. Poco prima del rifugio, il sentiero piega decisamente a sinistra e diventa 267 e risale, prima a mezzacosta e poi più ripido, la Costa di Corna Rossa sulla cui sommità c'è la bianca statua della Madonna con Bambino volta verso la Val Sanguigno e Valgoglio. Si procede in falsopiano con continui saliscendi verso le evidenti dighe dei laghi alpini che già si denotano. Attenzione al passaggio che aggira il Pizzo Salina se si prevede presenza di ghiaccio!! Utili nello zaino i ramponcini. (Personalmente porterei anche un caschetto, visto che le pareti sopra di noi sono molto ripide e friabili) Alcuni passaggi su roccia scivolosa e non più assicurata dai cavi vetusti e sradicati, consigliano attenzione e cautela. Arrivati alla diga del Lago Nero, un comodo sentiero ci accompagna fino alla successiva diga del Lago d'Aviasco che ci permette di passare sulla sponda opposta e iniziare il ripido sentiero che sale all'omonimo passo(2289mt, punto più alto del percorso). Una discesa agevole e un sentiero comodo(214) che costeggia il Lago Colombo, ci porta alla diga che ancora una volta ci permette di andare sull'altra sponda e iniziare il sentiero che ci accompagna al Rifugio Laghi Gemelli. Oltrepassata l'ennesima diga, prendiamo il sentiero 216 che sale verso il Passo di Mezzeno e il Passo dei Laghi Gemelli. Prima che il sentiero inizi la salita, al bivio che divide i sentieri per le due diverse mete, si tiene la sinistra e si dirige varso l'intaglio del passo. Si scende dal versante opposto passando dalla Baita Corte Alta e tra gli edifici della Baita Corte di Mezzo. Davanti a noi la maestosa Nord del Pizzo Arera sembra darci il benvenuto. Ora scorgiamo l'ultimo tratto di valle che con un ponte ci permette di attraversare il torrente Acqualina e giungere al rif. Alpe Corte. Una carrabile a tratti in buona pendenza, ci riporta al parcheggio di partenza. Gita lunga, da non sottovalutare principalmente se si ipotizza la presenza di ghiaccio. Utile portare ramponcini e casco, il peso è risibile, l'incolumità no.

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