Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  8 ore 29 minuti

Coordinate 2330

Uploaded 18 novembre 2016

Recorded agosto 2013

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2.781 m
1.386 m
0
3,9
7,7
15,5 km

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vicino Muncion, Trentino - Alto Adige (Italia)

Premessa prima della descrizione dell'escursione. Questa escursione è stata fatta per un numeroso groppo di famiglie con bambini grandi e piccoli, per tanto ho adottato la formazione di gruppi guidati da un responsabile e con possibilità di fermarsi lungo il tracciato a seconda delle proprie forze. Una delle più belle e spettacolari escursioni mai fatte, per il continuo cambiamento di panorama. L' Escursione inizia dal Rif. Cardeccia M.1.949 che abbiamo raggiunto con comodi pulmini di servizio che ci sono venuti a prendere in albergo prima che iniziassero la corsa normale di servizio,questo ci ha facilitato l'inizio dell'escursione, è un posto questo frequentatissimo. Arrivati al Cardeccia M. 1.949, il colpo d'occhio è impressionante, ci troviamo in un anfiteatro del Gruppo del Catinaccio, le Torri del Vaiolet spiccano nella loro bellezza, il sole che illumina le cime mentre ci lascia ancora in ombra giù in basso. Una volta riuniti formiamo i gruppi e iniziamo l'escursione, seguendo il Sent. N 546. Percorriamo una carrareccia larga in falso piano, ma ben presto iniziamo un tratto che sale ripidamente, il sentiero ci condurrà alla prima meta il Rif. Preuss M 2.248 situato su uno sperone roccioso che già dalla partenza si può notare, e il Rif. Vaiolet M. 2.243. Bisogna affrontare questo tratto con passo lento e cadenzato, abbiamo i muscoli ancora freddi. Man mano che proseguiamo la carrareccia affrontiamo un tratto in leggerissima salita per poi voltare decisamente a Sx dove il sentiero comincia a salire ripidamente, ci troviamo sempre sulla carrareccia, che poi taglia obliquamente la montagna, per poi affrontare l'ultimo tratto in salita raggiungendo il Rif. Preuss M 2.248 e il Rif. Vaiolet M 2.243. Abbiamo percorso questo tratto in 45 minuti 1 ora percorrendo poco più di 4 Km, considerando che il sentiero a tratti è molto ripido e va affrontato con molta calma e con sei gruppi, non è male. Una piccola sosta e lasciamo qui quelli che fanno più fatica, riformiamo i gruppi e questa volta saliamo decisamente sempre su carrareccia anche se un po' più stretta in direzione di Rif. Passo Principe M 2.600. La salita è molto meno impegnativa della precedente, il tracciato sale obliquamente la montagna, il panorama lascia senza fiato. Solamente il tratto finale per raggiungere il Passo Principe M 2.600 sale decisamente, ma è un breve tratto, godiamo oramai del panorama che svetta sulla catena del Catinaccio e le Torri del Vaiolet e la Cima del Vaiolet, L'Antermoa. Abbiamo percorso questo tratto in 1 ora 15 minuti percorrendo Km 2,168. Ci meritiamo una lunga sosta in attesa che tutti i gruppi arrivino alla meta, ma il tempo passa velocemente, ripartiamo prossima tappa Passo Antermoa M 2.770 lasciamo decisamente tutti quelli che fanno più fatica, ma con sorpresa constato che molti ci seguiranno compresi i bambini. Lasciandoci alle spalle il Rif. Passo Principe M 2.600, prendiamo il Sent. N 584 che parte proprio di fronte a noi. Il sentiero è molto stretto e sassoso, il tratto iniziale pur salendo gradatamente, taglia obliquamente la montagna ma soprattutto dobbiamo attraversare un lungo tratto innevato e ghiacciato,bisogna fare attenzione. Non ci sono problemi particolari, anzi il tracciato innevato aggiunge un certo fascino all'escursione. Naturalmente saliamo con un passo molto lento in fila indiana guardando dove mettiamo i piedi, il tracciato è a questo punto più ripido, e guadagniamo subito quota. Un' ultimo strappo il sentiero taglia ancora obliquamente la montagna, ma oramai siamo al Passo Antermoa M 2.770. Abbiamo impiegato per percorrere questo tratto 35/40 minuti. A questo punto o si torna indietro per il percorso fatto all'andata, oppure si prosegue questo è il punto di non ritorno. Naturalmente noi proseguiamo il cammino scendendo il vallone ghiaioso con roccette, la discesa è comunque comoda su sentiero ben evidente e ben segnalato, il primo tratto il vallone è più chiuso ma mano che si scende si apre sempre più. Abbiamo anche l'occasione di abbandonare il sentiero per scendere divertendosi su piccoli strati di neve ghiacciata che ci permette un po' di svago e di accelerare il passo. Oramai siamo in fondo al vallone da giù è spettacolare il panorama, un lungo pianoro che è davanti a noi ci conduce prima al Lago Antermoa M 2.489, un bellissimo lago dove si rispecchiano le montagne circostanti e il sole che da una lucentezza e colori indescrivibili,lo percorriamo seguendo il sentiero sulla nostra Sx a DX è chiuso c'è neve, poco più in la il Rifugio Antermoia M 2.497. Il sentiero che seguiamo è sempre il N 584. Per percorrere questo lungo tratto abbiamo impiegato circa 50 minuti su una distanza di Km 2.952 metri. Oramai bisogna fermarsi è ora di pranzo e la stanchezza comincia a farsi sentire, sono circa 4 ore che siamo in marcia toccando un'altezza massima di M 2.770. Dopo un lungo e meritato riposo riprendiamo il cammino su sentiero che parte di fronte al Rifugio Antermoia M 2.497 e attraversando un piccolo ponticello seguiamo il sentiero N 580. Il sentiero taglia obliquamente la montagna prima quasi pianeggiante, poi il tratto finale in salita fino al Passo Dona M 2.516 dove si gode un panorama bellissimo, soprattutto il contrasto tra le rocce e il verde intenso della Val Dona. Proseguiamo il sentiero che scende a zic zac e attraversiamo la vallata incontrando prima l'intersezione e Passo Camerloi M 2.200 e il Rif. Dona Fontanazzo, noi proseguiamo per il Sent. N 580 che ci porta ai Piani Udai e poi a Mazzin di Fassa. Il sentiero è una comoda Carrareccia che attraversa tutta la Val Udai percorrendo il Sent. N 577 che ci accompagnerà fino a Mazzin, costeggiando ogni tanto caseggiati tipici del luogo, arrivando fino al Rif. Dona M 2.100, un piccolo rifugio ma molto bello, purtroppo non possiamo fermaci, è già tardi e dobbiamo ancora percorrere un po' di strada. La Carrareccia comincia a scendere sempre più inoltrandosi in un bosco di abeti e felci spettacolari, il tracciato a volte scende ripidamente, è una strada di servizio, che porta al rifugio ma la sua pendenza è a volte veramente forte. Continuiamo a scendere fino a raggiungere la carrareccia che abbiamo percorso per salire alla Baita Venecia che abbiamo fatto come prima passeggiata, attraversiamo il ponticello e percorriamo a scendere la carrareccia che ci porta fino all'Hotel Regina e Fassa. L'escursione è veramente spettacolare quello che colpisce è il continuo cambiamento di panorama che non ha eguali, da tener presente che è un'escursione difficile per il suo dislivello e per la sua lunghezza, ma questo non deve assolutamente preoccupare, l'escursione va fatta con passo lento e cadenzato, con noi ci sono anche bambini.


Tempi di salita:
Da Rif. Cardeccia al Rif. Vaiolet Rif. Preuss 45 minuti 1 ora.
Da Rif. Vaiolet Rif. Preuss al Rif. Passo Principe 1 ora 15.
Da Rif. Passo Principe a Passo Antermoa 35/40 minuti.
Da passo Antermoa al Rif. Antermoa 1 ora.
Da rifugio Antermoa al Rif. Dona 1 ora.
Da Rif. Dona all'Hotel Regina e Fassa 1 ora 15.
Tempo complessivo senza soste: 6 ore.
Km complessivi: Km 16.
Possibilità di trovare acqua: No
Tempi rilevati con traccia GPS.

NB : Il tracciato è ottimo per le famiglie perché ci sono lungo il tracciato tre possibilità di percorso 1) Rif. Cardeccia al Rif. Vaiolet Rif. Preuss 2) Rif. Vaiolet Rif. Preuss al Rif. Passo Principe 3) Rif. Passo Principe al Passo Antermoa.

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