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1.889 m
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4,8
9,6
19,3 km

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vicino Gratacasolo, Lombardia (Italia)

Il percorso ad anello è un’alternativa per salire al monte Guglielmo e si snoda per la maggior parte su stradine/carrarecce sterrate, sentieri, pratoni ed infine per una piccola parte anche su strada e stradina asfaltate comunque poco battute. La registrazione con GPS è stata fatta memorizzando un fix al minuto. In Val Palot ci si arriva in auto dopo circa 9 km seguendo le indicazioni dal paese di Pisogne (Bs). Superato il largo ponte posteggiare l’auto nell’ampio parcheggio del Nuova Stella. Da qui inizia il percorso proposto. Ritornare sui propri passi per 150 mt circa e sulla dx (a sinistra la vediamo quando saliamo con l’auto…) troviamo le indicazione per la località Musna Prevedecolo e loc. Alpe, è una stradina asfaltata e seguirla per circa 1 km. Io a questo punto, conoscendo la zona ho fatto una deviazione a dx dapprima sempre su asfaltata poi per sterrata e per pratoni, per chi non è sicuro invece consiglio di seguire la strada iniziale di prima fino al suo termine e dal lì su sterrata finchè alla fine si giunge in loc. Alpe, sul limitare del bosco riconoscendo anche una cascina pitturata di nuovo color giallo ocra. Possiamo girarci ora e godere della vista sul Guglielmo, da qui è già visibile il Redentore che sarà il primo obiettivo da raggiungere e sembra davvero lontanissimo. Continuare dunque su sterrata dapprima e su sentiero poi in un continuo sali-scendi-sali attraversando un paio di rivoli d’acqua immersi in un fresco bosco. Il sentiero diventa ancora sterrata (scommetto che tra qualche anno sarà tutta un’unica strada asfaltata!). Circa verso i 4 km (sempre dall’auto e per me che ho “tagliato”) s’incontra una sterrata sulla sx, oltrepassarla (diciamo che è cieca…) e prendere poco dopo la seconda che s’incontra, quasi subito immettersi a dx sempre nel bosco su sentiero battuto evidente dapprima e poi meno ma con quella logicità per uscire in pochi minuti dal bosco stesso immettendosi su dei pratoni. Risalire i pratoni puntando alle 2 cascine dinnanzi a noi e poi abbandonarle su sterrata tenendole alla nostra sx. Questa lunga sterrata in leggera discesa porta direttamente al rifugio Colle di San Zeno che io non so perché ho sempre chiamato “Regina”! Siamo a circa 6,5 km dall’auto. Da qui in poi il nostro percorso sarà sempre segnato dai bolli. Proseguiamo dritti col Redentore davanti a noi…le indicazioni per malga Foppella e loc. Gale, passiamo la prima e poi anche la seconda e ci troviamo il sentiero segnato coi bolli bianco-azzurri del sentiero 3V. Il sentiero è irto e esposto a Nord-Nord-Ovest e costeggia inizialmente una recinzione in filo spinato (???) poi su roccette sino in cima per arrivare alle creste e da qui tenendo la sx quindi in direzione Sud-Est in un minuto raggiungiamo con la vista il Redentore. Un’occhiata alla foto panoramica sul lago Sebino…ancora un ultimo sforzo ed eccoci in cima!
Per la discesa punto sul rif. Almici prima e poi seguendo il sentiero CAI 201 il rif. Medelet. Oltrepasso anche questo e continuo a scendere su carrareccia fino all’altezza di un capanno di caccia alla mia sinistra ed una lapide sulla dx. Tenere la destra (dritti…) perchè la carrareccia che scende sulla sx porta a Passabocche. Dopo poco si giunge al Roccolo di Val Palot ovvero siamo sopra la pista da sci. Non volendo scendere per la pista seguo una lunga sterrata totalmente alla mia destra che scende e quando inizio a sentire lo scrosciare dell’acqua è un buon segno, la sterrata fa una curva a gomito a sx dopo circa 1 km dalla pista da sci e proseguo per circa 1,5 km a fianco della valle stando dapprima sulla sponda sx e poi a dx attraversando su ponticello in legno. Ci ritroviamo in una zona campeggio, siamo vicini al Duadel e ci immettiamo sulla strada principale e dopo 700/800mt ritorniamo al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto. Buona camminata! Ottimo percorso anche per chi vorrebbe fare un allenamento da trail running.

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