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vicino Fradegola, Emilia-Romagna (Italia)

ll più meridionale dei rami che costituiscono il torrente Luretta, detto “di Monteventano”, nasce da sorgenti poste alle pendici del monte Lazzaro, vicino allo spartiacque tra la Val Trebbia e la valle del Tidoncello, e trae il proprio nome dal piccolo borgo fortificato posto su di un altura, lambita dalle acque del torrente, a guardia della parte più incantevole della piccola valle. Il castello è facilmente raggiungibile dalla pianura piacentina, grazie alla carrozzabile che sale da Piozzano, ma estremamente più affascinante è arrivare a piedi in vista del complesso fortificato, distrutto dal Barbarossa nel 1164 e ricostruito nel secolo successivo.

Della struttura originaria rimangono alcuni resti delle mura di cinta, l’ingresso ad arco, un tempo dotato di ponte levatoio, ed una torretta a base quadrata; la parte meglio conservata è l’imponente torrione cilindrico di circa 30 metri di altezza che presidiava l’ingresso, costruito con pietre squadrate e che presenta aperture delineate in cotto, alcune finestre ad arco ed una porta a notevole altezza, dotata degli incassi per il ponte levatoio. Di un altro torrione rotondo posto all’estremità settentrionale del borgo resta il solo basamento, su cui è stato edificato il campanile della chiesa, di cui possiamo oggi ammirare l’abside romanica, ornata esternamente da lesene, archetti pensili e, la parte più pregevole, una monofora con una piccola faccia umana nell’archivolto.

L’escursione parte da Cà del Bulla, frazione di Travo, posta a 621 metri sul livello del mare e a 29 km da Piacenza. L’itinerario ha uno sviluppo lineare di circa 15 km, di cui oltre la metà su sterrato o sentiero; ha un dislivello complessivo di circa 650 m, raggiungendo la quota massima sul monte Colombano, a m. 650; può essere percorso in ogni stagione in circa 3 ore e 3/4, al netto delle soste.

Il tracciato è assistito per buona parte dalla segnaletica CAI (sentieri 101 e 205), ma nella prima discesa verso il guado del Luretta e nell’ultima parte dell’itinerario si cammina, senza segnavia, su tracce di sentiero poco nitide, orizzontandosi peraltro facilmente dal momento che è visibile il punto di arrivo: questo “navigare a vista” aggiunge il fascino della scoperta ad una passeggiata che non presenta alcun tratto particolarmente ripido o pericoloso.

DESCRIZIONE
Da Cà del Bulla (parcheggio presso il pilone della linea elettrica) si percorre la strada asfaltata che corre sullo spartiacque tra la val Luretta, a destra, e la valle del rio Dorba, tributario del fiume Trebbia; il percorso (segnato CAI 101) offre, alla propria sinistra, lo spettacolo della Pietra Parcellara e dalla Perduca, con la chiesetta incastonata sulla roccia. Avanti, sulla sinistra, sono ben visibili la chiesa ed il torrione di Bobbiano.
Poco prima della frazione di S. Giorgio si lasciano la strada ed il segnavia e si imbocca lo stradello che scende alla isolata e disabitata Cà di Paolotto; da qui, seguendo tracce di mezzi agricoli, si punta verso il fondovalle, si guada il Luretta e si risale a C. Carrè.

Su strada, prima sterrata e poi asfaltata, si supera Poviago e si giunge a Case Colombani, dove si ritrova il segnavia CAI (205). Si imbocca il sentiero di crinale tra Luretta di Monteventano e Luretta di S. Gabriele, che tra boschetti e campi coltivati porta, in poco più di mezz’ora, ad una radura da cui si gode la splendida vista del borgo fortificato, meta della camminata. Tra tracce di un recente incendio si scende sulla strada asfaltata, si supera Lassano e si raggiunge, infine, il castello e la chiesetta di Monteventano.

Dopo aver ammirato il complesso, si scende su sentiero nel bosco fino a ritrovare il torrente Luretta, che si guada nuovamente; raggiunto il piccolo abitato di la Regola, ci si avvia su una strada sterrata che, in costante salita, supera la cascina di Corradini di Sotto e raggiunge la bella casa in sasso di Mulazzi; da qui un sentiero non segnato, a tratti poco evidente ed in continua ascesa, raggiunge la strada asfaltata che collega Monticello a Cà del Bulla. Dieci minuti di cammino su asfalto riconducono al punto di avvio dell’escursione e all’autovettura.

NOTIZIE UTILI
La località di partenza è priva di negozi e bar; a Monticello, pochi chilometri prima della partenza, è presente la Vecchia Osteria del Cacciatore (tel 0523/979203); poco oltre, è ben visibile sulla destra della strada una fontana con vasca.
A Lassano, pochi minuti prima di Monteventano, si passa accanto ad una fontana (senza indicazioni sulla potabilità dell’acqua).

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3 commenti

  • frenz78 1-nov-2016

    Giro molto bello, sopratutto d'autunno.
    Portarsi acqua e cibo.
    traccia semplice da seguire

  • frenz78 6-gen-2017

    I have followed this trail  View more

    Giro molto bello, sopratutto d'autunno.
    Portarsi acqua e cibo.
    traccia semplice da seguire

  • Pigazzano1 12-mag-2019

    I have followed this trail  verificato  View more

    Avventuroso per i boschi che si attraversano a pochi km dalla città , nella prima parte utile seguire satellitare unico ostacolo zona monteventano dove il tracciato passa in un campo di frumento che va evitato certo dipende dalla stagione concludendo consigliatissimo anche in inverno

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