Tempo  7 ore 39 minuti

Coordinate 7400

Uploaded 1 giugno 2018

Recorded giugno 2018

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1.317 m
444 m
0
4,7
9,3
18,63 km

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vicino Longhi, Veneto (Italia)

Escursione alla ricerca di tracciati al di fuori degli schemi come da descrizioni dell’ottima guida “Sui sentieri della Val d’Astico” di Liviero Carollo.
Solo da un paio di punti si può godere di un bel panorama, ma oggi la foschia lasciava visibili soltanto le montagne più vicine.
Così congegnata è in pratica una “doppia breve escursione” che si può tranquillamente spezzare, sempre dallo stesso punto di partenza, in due diverse giornate (aggiungendo un breve facile raccordo fra Scàlzeri e il Bivio Prùchele).

Provo a suddividerla per segmenti seguendo il senso di percorrenza odierno:
1. Prima salita a Luserna per Prà Vecio: non segnalata; fino a Prà Vecio traccia costante di varia evidenza; poi fino alla fascia rocciosa direzione logica con qualche breve tratto di “sparizione di traccia”; un po’ di attenzione, o meglio concentrazione, nel seguire la parte successiva per capire le varie svolte fino a Luserna
2. Discesa su CAI 605 fino a Belfiore facile
3. Lungo traverso da Belfiore al Bivio Prùchele: parzialmente segnalato con bolli rossi non CAI, facile stando attenti a non tirare diritto al Bivio Val Grossa
4. Seconda salita a Luserna per La Forcella: non segnalata; servono più concentrazione e osservazione della prima salita, specialmente perché ci sono più tratti a fondo erboso che possono nascondere un po’ la traccia; attenzione a imboccare la direzione giusta dalla Forcella perché c’è un’altra traccia che va verso destra e che riporterebbe direttamente verso Belfiore
5. Parziale risalita per CAI 605 e parziale discesa per CAI 601 facili
6. Ultima parte di discesa finale per tracce ENEL e tracce non segnate: è molto più facile sbagliare in discesa che in salita percorrendo “sentieri selvaggi”, quindi ancora concentrazione; occhio alle caviglie per 10/20 metri di macereto

Dove ho scritto “non segnalato”, ogni tanto (… ma ogni tanto) si trovano in effetti qualche piccolo ometto, qualche bollo rosso sbiadito e qualche nastro bianco-rosso di cantiere: messi tutti insieme non fanno “una serie-guida”, ma aiutano comunque perché danno la conferma di essere sul tragitto giusto.

Le foto sono quasi tutte di riferimento per capire cosa c’è di ben identificabile durante i tratti non segnalati.

I KM INDICATI DA WIKILOC SONO CORRETTI, MA IL DISLIVELLO CALCOLATO CON “Garmin BaseCamp” È DI CIRCA 1.800 METRI, ED È QUELLO GIUSTO (CONFERMATO CON ALTIMETRO A PRESSIONE SUUNTO).
Arrivati alla fascia rocciosa si traversa verso destra fino a superare il vallone "Stel Tal". Poi la traccia effettua qualche tornantino a superare alcune piccole balze rocciose che creano delle mini-cenge. Oggi non era evidentissimo questo tratto perché è stagione di erbacce alte, ma con attenzione si va tranquilli. Poi si rientra verso il fondo del vallone che si sale in centro per alcuni metri prima dell'ultimo breve tratto su prati per arrivare all'immissione nel CAI 605 (quasi al punto di passaggio asfalto/sentiero).
Qui si arriva con camminata veloce e bisogna stare attenti a non tirare diritto per la traccia che, effettivamente, è più evidente. Se si va diritti si scende direttamente in valle. Bisogna fare un vero e proprio tornantino destro seguito quasi subito da un altro sinistro. Poi la traccia porta con breve salita al waypoint successivo Maso Balin, da cui riprende più o meno pianeggiante.
Stessa situazione del waypoint "09 - Svolta secca a destra al cartello "Val Grossa". Qui se si va diritti per la traccia migliore si finisce a Scàlzeri e poi direttamente al parcheggio di partenza.
È uno spiazzo erboso di riferimento che compare sulla destra direzione salita dopo una serie di muretti a secco.
La traccia svanisce nel traverso che si percorre poco prima di arrivare al fondo del canale da risalire. Oggi c'era un nastro bianco-rosso di cantiere nel tratto di traverso di cui sopra e un altro al punto di svolta sinistra. Se li ho ben contati ce n'erano altri 3 dalla forcella a questo tratto, oltre a 3 o 4 bolli rossi sbiaditi e qualche piccolo ometto. Non c'è una vera traccia nella parte di risalita del canale, ma è ben evidente nel punto di uscita verso sinistra. All'uscita ancora pochi metri di facile prato e si ritorna sul CAI 605.
Questo tratto di rientro extra-CAI si può dividere in 4 segmenti diversi: 1) Inizio molto ben marcato, che non dura molto, da segnaletica rossa ENEL; 2) Poi la traccia continua di varie larghezze, più irregolare come fondo, fino a sovrapporsi a un macereto alla cui fine si nota una non evidentissima svolta a destra; 3) Bisogna invece andare a sinistra per breve raccordo inselvatichito; 4) Si incrocia un tracciato ENEL (che non è lo stesso trovato in alto) ancora molto ben segnato nel solito rosso vivace che porta fino alla stradetta percorsa a inizio escursione.

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