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21,93 km

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vicino Berninahäuser, Chantun Grischun (Switzerland)

Località di partenza: Bernina Diavolezza (2080 m) Pontresina Svizzera
Lunghezza: 22 km
Quota massima: 2672 m Laghi della Forcola
Dislivello complessivo in salita: 1012 m
Arrivo: Bernina Diavolezza (2080 m) Pontresina Svizzera
Acqua lungo il percorso: NO
Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano e dopo il Santuario della Madonna, alla rotonda, si gira a sinistra verso Campocologno. Oltrepassata la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno si seguono le indicazioni per Poschiavo e poi si prosegue per il passo del Bernina. Si continua verso Pontresina e dopo poco, si arriva alla partenza della funivia del Diavolezza dove sulla sinistra c'è un ampio parcheggio libero
13/08/2016. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio che si trova davanti alla partenza della funivia del Diavolezza, attraversiamo la strada e imbocchiamo il sentiero verso la Val dal Fain (Valle del Fieno), non segnalato. Iniziamo una leggera discesa che ci porta a intercettare la carrareccia che sale all’Alp la Stretta, dove troviamo la prima segnaletica verticale indicante Fuorcla Pischa, Alp la Stretta e Fuorcla Chamuera. Siamo a Pradatsch (2060 m), oltrepassiamo il ponte sul torrente Ova da Bernina e ci fermiamo a fotografare la piccola gola rocciosa scavata dalle sue acque. Le acque di questo piccolo torrente faranno molta strada, confluiscono nel fiume Inn, poi, a Passau, nel Danubio e infine sfociano nel Mar Nero. La carrareccia sale dolcemente e ci introduce nella Val dal Fain, un luogo meraviglioso che si snoda tra i 2100 – 2500 metri di altitudine. Sulla nostra sinistra si elevano le cime del Piz Albris (3166 m), Piz dal Fain (2908 m), il Piz Tschuffer (2918 m), il Piz Sagliaint (2945 m) e il Piz Chatscheders (2986 m), mentre sulla nostra destra il Piz Alv (2975 m) e il Piz Minor (3049 m). Alle nostre spalle svettano i ghiacciai del Monte Diavolezza che con il loro bianco abbagliante creano un magnifico contrasto con l’azzurro intenso del cielo. A mano a mano che ci inoltriamo nella valle le marmotte si fanno sempre più numerose e intraprendenti. Ci osservano senza nascondersi nelle tane e si lasciano fotografare. Dopo 5,3 km dal parcheggio arriviamo all’Alp la Stretta (2427 m) dove la segnaletica verticale indica a sinistra la Fuorcla Chamuera (ore 1) e dritto La Stretta (ore 0,45). Qui la carrareccia finisce nei pressi di una malga dove troviamo l’unica fontana di tutto il percorso, purtroppo però con il cartello PRIVATO. Da qui parte il sentiero in falsopiano. Camminiamo con il torrente Ova dal Fain sulla nostra destra e giunti davanti a due piccoli laghetti ci fermiamo per mangiarci una banana e ammirare quest’alpeggio, dove le mucche brucano liberamente. Dopo questa breve sosta riprendiamo il cammino, raggiungiamo La Stretta (2476 m), dove la segnaletica verticale indica la direzione verso Livigno. Oltrepassiamo il confine Svizzero al Passo del Fieno (2465 m), contrassegnato dal termine di confine riportante la data 1934, ed entriamo in Italia. Ancora pochi passi e giungiamo a La Còlma (2466 m) dove la segnaletica verticale indica dritto il Parcheggio P9 (ore 0,50) e il Baitèl del Grass di Agnél (ore 0,50), mentre a destra I Lach de la Forcola (ore 0,40) e La Forcola (ore 0,50). Dal Parcheggio a qui abbiamo percorso 7,9 km con una pendenza media del 7,1%. Giriamo a destra e iniziamo a salire fino a raggiungere un bivio, dove dritto si continua per i Lach de la Forcola (ore 0,25) mentre a sinistra si va verso La Forcola (ore 0,40). Proseguiamo dritto e dopo poco inizia la salita che, con decisione e intervallata da tornantini secchi, ci porta a i Lach de La Forcola (2656 m). Dal bivio a qui abbiamo percorso 800 metri con una pendenza media del 16,5%. Qui c’è l’atmosfera di un luogo incantato. La bellezza dei laghetti alpini e delle circostanti vette alpine contribuiscono a rendere magico questo luogo. L’acqua è così limpida che le montagne vi si specchiano dentro perfettamente. Oltrepassiamo i primi due laghetti, costeggiamo il terzo laghetto e ci dirigiamo in leggera salita verso le rocce per ammirare il … continua su: http://gianolinibike.it/node/6474

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