Tempo  3 ore 30 minuti

Coordinate 971

Uploaded 9 gennaio 2017

Recorded gennaio 2017

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1.167 m
842 m
0
2,6
5,2
10,35 km

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vicino Cornaro, Emilia-Romagna (Italia)

Itinerario tratto da Camminate Piacentine

Curiasca di Rosso
Il versante destro della val Trebbia, nel tratto compreso tra Bobbio e Marsaglia, è coperto da un’intricata selva quasi ininterrotta, che ammanta i bacini di tre torrenti; questi hanno in comune l’origine, le pendici del monte Aserei, e il nome: Curiasca.


Il primo ramo è detto “di Coli” perché è il più vicino al paese omonimo, adagiato tra i coltivi su di un soleggiato pianoro dominato dagli scoscesi versanti ofiolitici dei monti Tre Abati e Sant’Agostino. Il corso d’acqua lambisce un poggio su cui spicca la chiesa di Peli, quindi i ripidi pendii su cui sorgono il castello di Faraneto e i ruderi di quello dei Magrini, infine confluisce nel Curiasca di San Michele.


Quest’ultimo nasce con il nome di rio dei Frati, scorre sotto la Costa delle Barche e la Costa Lunga, quindi rasenta la parete rocciosa del monte Posale, che ospita la grotta-eremo in cui, secondo la tradizione, morì nel 615 San Colombano; ricevute proprio sotto l’abitato le acque del ramo di Coli, cambia radicalmente direzione, scorrendo da est a ovest fino a sfociare nel fiume Trebbia nei pressi di San Salvatore.


Il terzo torrente, detto Curiasca di Rosso, trae origine dal Piano di Robecco e scorre separato dagli altri, incidendo in profondità il proprio solco, dal marcato profilo a “V”, nel substrato geologico costituito dalle dure arenarie di San Salvatore; raggiunto il fondovalle principale, confluisce autonomamente nel Trebbia poco a valle di Marsaglia, di fronte a Brugnello.


L’intera zona è caratterizzata da profonde forre boscate, compatti affioramenti rocciosi, acque limpide che formano, lungo il loro percorso, suggestive cascatelle e piccole piscine naturali. La presenza umana, estremamente contenuta, è limitata ai pianori sommitali, dove pascoli e coltivi si sostituiscono ai boschi secolari di castagno: qui sono stati edificati i rari nuclei rurali e tracciate le poche strade carrozzabili che oggi collegano i villaggi, ormai spopolati.


La camminata inizia da Barche (975 mt), frazione posta sul crinale tra le valli Curiasca di San Michele e di Rosso, a poco più di dieci km da Coli e a oltre 63 km da Piacenza. Il tracciato, lungo circa 8.3 km (di cui 1.2 su asfalto e il rimanente su sentiero), è percorribile in almeno due ore e venti min di camminata effettiva, al netto delle soste, ma è bene prevedere almeno tre ore di impegno. Il dislivello complessivo è di 375 mt, e la quota massima viene raggiunta sull’altipiano di Robecco, a 1179 mt.


Il percorso è assistito dai segnavia CAI (141 e 137/A) dalla partenza fino a Metteglia, mentre nel tratto successivo il segnavia manca, ma il tracciato non presenta problemi di orientamento; l’escursione, priva di punti pericolosi o esposti, è fattibile tutto l’anno, tenendo presente che in caso di forti piogge diventa difficoltoso l’attraversamento di alcuni impluvi fortemente erosi.


DESCRIZIONE
Da Barche si prosegue su stradina asfaltata fino a Costiere, lungo un tracciato estremamente panoramico verso l’alta val Trebbia, incorniciata dalle cime dei monti Alfeo e Lesima; in primo piano la confluenza in essa della val d’Aveto. Dopo l’ultima casa della frazione si lascia la strada e ci si immette su di un sentiero erboso che, dopo i ruderi di C. Tesone, diventa ampia mulattiera, lastricata e bordata da muretti a secco, realizzata in passato per lo sfruttamento alimentare del castagneto.


Superato il rio principale grazie ad un ponticello ad arco in pietra, testimone dell’antica importanza del tracciato, si risale sul versante opposto, fino a raggiungere il borgo di Rosso, di cui si ammirano alcune case in sasso e la bella parrocchiale. Si prosegue quindi verso il cimitero, che si supera camminando in decisa salita sul sentiero segnato fino a un punto panoramico, da cui si gode di un’amplissima vista sulla valle del Curiasca, con i villaggi di Rosso, Barche e Costiere in evidenza: sullo sfondo, ben riconoscibile grazie alle alte antenne tv, il monte Penice.


Il tracciato inizia a scendere lungo il versante destro della valle, supera un rio secondario grazie ad alcuni tronchi d’albero disposti trasversalmente sul corso d’acqua, e raggiunge la testata della valle. Qui si ammira, a pochi passi dal percorso principale, una cascatella che, precipitando dall’alto lungo la parete levigata dall’acqua, ha scavato una piccola pozza nella roccia viva. Si prosegue, quindi, sull’altro fianco, prima in piano poi in decisa salita, fino alla carraia tra i campi che porta al piccolo paese di Metteglia.


Raggiunta la strada asfaltata, si svolta in direzione della chiesa, che si raggiunge in pochi minuti: qui si ammira l’edificio sacro dedicato a san Rocco, di impianto seicentesco e dal bel campanile in pietra, e, in direzione sud, la parete rocciosa del monte Rocchetta. Imboccata la sterrata che prende avvio proprio di fianco alla chiesa, si risale attraverso il Piano di Robecco, altopiano cespuglioso e privo di coltivi, ma ricco di sorgenti d’acqua; poco dopo si contorna tra i calanchi la testata della val Curiasca, a quota più elevata rispetto al primo tratto dell’escursione, camminando su di uno stradello prima terroso, poi tracciato direttamente sulla roccia scagliosa, in un paesaggio arido e molto diverso da quello che si apre subito sotto, lungo la valle totalmente ammantata da fitti boschi. Un ultima deviazione tra prati e coltivi riporta tra le case in pietra a vista del borgo di Barche al parcheggio.

Asfalto 2%, Sentiero 98%
Bosco fitto: 30 min (castagneto secolare)
Link: http://www.piacenzasera.it/camminate-piacentine/camminate-piacentine-bobbio-marsaglia-curiasca-rosso.jspurl?id_prodotto=60133&IdC=1147&IdS=1709&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0

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