Coordinate 296

Uploaded 2 settembre 2018

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1.335 m
723 m
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1,6
3,2
6,43 km

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vicino Albergo Belvedere, Sicilia (Italia)

Partenza da Piano dell'acqua dove inizia la vecchia strada della val Calanna che affianca la colata del 1992, dopo un po si attraversa la colata per iniziare il sentiero che porta al Monte Fior di Cosimo dove si arriva alla Capanna del ghiro fin qui il sentiero non è segnalato ma ben visibile, dalla capanna del ghiro in poi ATTENZIONE il sentiero e poco visibile e pieno di rovi fino all'incrocio con il sentiero N°704(sentiero Italia) ben segnalato tutto in discesa fino al punto di partenza.
DATI:
Distanza 7.12 km
Durata totale 04:09
Durata movimento 02:07
Dislivello 640
Altitudine udine max 1335m
Altitudine minima 720m
L'eruzione dell'Etna del 1991-1993 cominciò il 14 dicembre 1991 e terminò il 30 marzo del 1993. Fu l'eruzione etnea di più lunga durata tra quelle recenti[1]. La lava fuoriuscì da un sistema di fratture localizzate lungo la base del cratere di sud-est, in direzione nord-sud, che si estese nel giro di alcuni giorni da quota 3.100 a quota 2.200 s.l.m. Le colate che scaturirono dalle bocche si riversarono in più fasi nell'estesa Valle del Bove sovrapponendosi e risparmiando unicamente la parte superiore di monte Calanna. Da lì, incanalatesi verso il Salto della Giumenta, si spinsero giù in Val Calanna, colmandola in gran parte e distruggendo castagneti, frutteti, antichi fontanili, casolari rustici e le sorgenti d'acqua che alimentavano la rete idrica dell'intero comune di Zafferana Etnea[2]. Nel frattempo i militari dell'Esercito Italiano, in collaborazione con la Protezione Civile, eressero un alto muraglione a Portella Calanna, cercando di frenare l'avanzata del flusso lavico, che da lì, sfruttando la notevole pendenza, rapidamente sarebbe giunto in contrada Piano dell'Acqua, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Da wikipedia
Cugno di Mezzo (versante E) – Si tratta di una sorta di bastione sito a monte della città di Zafferana Etnea che divide la Valle di S. Giacomo dalla valle Cavasecca. Il termine “cugnu” in lingua siciliana significa “cuneo” ed è veramente appropriato dato che il bastione forma una sorta di cuneo che divide le due vallate ricche di sorgenti. Infatti dalla Valle di S. Giacomo viene captata l’acqua che fornisce la città di Zafferana ed altri centri vicini e all’ingresso della Cavasecca si trova una sorgente di acqua ferruginosa. Fonte: "Oronimi Etnei" G. Tringali

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