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Distanza

10,16 km

Dislivello positivo

419 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

419 m

Altitudine massima

525 m

Trailrank

21

Altitudine minima

166 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo

2 ore 58 minuti

Coordinate

400

Caricato

18 ottobre 2020

Registrato

maggio 2011
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525 m
166 m
10,16 km

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vicino a Grezzana, Veneto (Italia)

Si tratta di una passeggiata poco lontana da Verona (credo 5-6 km) che prende le mosse dal parcheggio situato alcune centinaia di metri dopo l'uscita di Grezzana della superstrada che porta a Stallavena. Parcheggiata la vettura, ci si avvia per circa un km a margine della strada asfaltata che poi si lascia quando, nelle vicinanze di un casolare, si incontra una sbarra posta di traverso al percorso con la scritta "Proprietà Privata" (vedi foto). Penso che si sia trattato di un tentativo un po' deciso dei proprietari per evitare il passaggio di moto o auto a zonzo, poichè sulla sbarra stessa c'è (in piccolo !!!) una freccetta che indica una strettoia per il "Vajo Paradiso", scopo della nostra mattinata. Da lì inizia il tratto pianeggiante (o con accenni di salita) del nostro percorso che si snoda evidente su stradella carreggiabile. Poi, proseguendo, la strada diventa un sentiero e inizia a salire. Il dislivello è infatti sensibile (vedi grafico), ma assolutamente non proibitivo. Il contesto si caratterizza per la rigogliosità selvaggia di piante ed erbe, sempre più in salita, con passaggi stupefacenti per ambiente e singolarità naturalistiche: Bello il tempietto dedicato a Santa Barbara, Incredibile (e degno di maggior approfondimento geologico) è il tratto iniziale del ruscello che scorre su pietra lucidissima, incisa dal trascorrere del'acqua da tempo immemorabile; Singolare ed interessante il tratto alto del sentiero che scorre a fianco di antichi rifugi/cavità della roccia, con il tetto annerito dal fumo di antichissimi fuochi, accesi chissà da chi per cucinare e riscaldare i bivacchi. ------------ Il sentiero alla fine sbuca su un vasto prato, prima di un gruppo isolato di case. Dalla sommità della montagna raggiunta, il bel panorama della città e della pianura veronese. Fin qui la parte più stimolante dell'itinerario, poichè (in verità) il ritorno è un po' monotono, sempre in costante, leggera discesa, per i primi due km su strada asfaltata e poi su strada battuta, per fortuna senza auto. Alla fine, una bella fontana consente una appagante bevuta. ------------- Il giro però non è finito :-) Infatti, verso la fine della strada bianca del ritorno, ho trovato una scritta epocale sul tettuccio di un manufatto (vedi foto). La scritta, lontana da proclami politici, diceva così: meno internèt e più cabernèt !!! Ed allora, condividendo il messaggio illuminante, mi sono recato al punto vendita della vicina Cantina Sociale di Quinto e ... ho fatto onore al motto !!!!

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