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Distanza

12,92 km

Dislivello positivo

509 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

595 m

Altitudine massima

1.489 m

Trailrank

61

Altitudine minima

1.026 m

Tipo di percorso

Solo andata

Tempo in movimento

2 ore 35 minuti

Tempo

4 ore 52 minuti

Coordinate

1959

Caricato

21 agosto 2020

Registrato

agosto 2020
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1.489 m
1.026 m
12,92 km

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vicino a Martassina, Piemonte (Italia)

Per la prima volta ad Ala di Stura, in una delle giornate più afose dell’anno, abbiamo deciso di esplorare il versante che guarda a nord, coperto di fitti, freschi boschi (4).
Il risultato è stato un lungo giro ad otto, probabilmente non molto razionale, che ha totalizzato 17km e 1200 m di dislivello (contando che mi sono dimenticata di accendere le app di monitoraggio nella prima parte).
Dovendo dare un consiglio suggerisco di fare il sentiero degli gnomi per Pian Airal (2) ad anello con la strada che costeggia la Stura per una breve passeggiata, e di partire invece dal parcheggio della seggiovia per la gita ad anello a Pian Belfé.
In compagnia di Luisella, Enza e Otello.
La gita è abbastanza facile, se non fosse per la lunghezza e per alcuni punti nel sentiero in salita dove è facile confondersi.

AVVICINAMENTO
Da Torino arrivare a Lanzo e imboccare la valle di Ala. Arrivati ad Ala di stura, svoltare a sinistra prima del centro, in direzione della partenza degli impianti sciistici e parcheggiare vicino alla pista da pattinaggio.

ITINERARIO
imboccare la stradina pedonale che costeggia la Stura (versante orografico sinistro), superare un parco giochi con attrezzi ginnici e attraversare la stura su un ponte. Proseguire sulla stradina che ora costeggia la Stura (14) sul lato destro. Si arriva a un incrocio dove partono due sentieri. Uno sale direttamente a degli alpeggi a monte di Pian Belfé e può essere utilizzato per allargare il giro ad anello. L’altro che abbiamo imboccato noi è il sentiero degli gnomi, così chiamato perché è stato decorato con dei piccoli gnomi dipinti dai bambini delle scuole del luogo. Il sentiero sale fino a pian Airal (2) un punto panoramico, e poi scende di nuovo dolcemente fino a raggiungere la strada sterrata che sale a Pian Belfé (5).
La si percorre per un breve tratto fino a quando si incrocia un sentiero che parte sulla destra (6). Lo si imbocca e percorre per un lungo tratto. Esso sale ripido nel bosco di faggi (7) fa un’ampia curva, raggiunge delle case diroccate (8). In quel punto ci siamo sbagliate e abbiamo seguito una traccia scorretta.
Si lascia il sentiero quando si incontra una deviazione sulla sinistra. È impossibile non accorgersene in quanto il sentiero è stato sostituito da una pista forestale nuova di zecca (10). [Il sentiero (o la pista) volendo prosegue in salita fino al fondo del vallone dove arriva il sentiero che abbiamo incontrato all’inizio del sentiero degli gnomi].
Si imbocca la strada e la si percorre tutta fino a raggiungere gli impianti da sci. A quel punto si può scegliere se scendere con la strada sterrata o se invece tagliare per i prati che in inverno fungono da pista da sci. Arrivati alla borgata di Belfé (12) si prosegue sulla strada che riporta a valle.
Sito religioso

1 grosso pilone votivo

Foto

2 Pian Airal

Fontana
Foto

3 ruscello

Foto

4 nel bosco di faggi

Intersezione

5 incrocio con la strada che sale a Pian Belfé

Intersezione

6 prendere il sentiero 211a

Foto

7 passaggio sotto un roccione

Foto

8 alpeggio abbandonato

Foto

9 licheni psichedelici

Foto

10 la nuova pista forestale che ha sostituito il sentiero

Foto

11 l’altro versante della valle

Sito religioso

12 la cappella di borgata Belfé

Foto

13 Installazione misteriosa

Fiume

14 la Stura

Foto

15 Otello adora bagnarsi ma non nuotare.

Commenti

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