Tempo  2 ore 17 minuti

Coordinate 1150

Uploaded 11 aprile 2019

Recorded marzo 2019

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265 m
122 m
0
2,7
5,5
10,93 km

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vicino Lu, Piemonte (Italia)

Un giro a Lu un po' insolito per sentieri poco battuti.

Lasciata l'auto in Piazza Gherzi andiamo verso la chiesa di San Giacomo e svoltiamo a sinistra in Via Spalto, che percorriamo per 450 metri prima di svoltare ancora a sinistra in Via Montalto. Dopo poco meno di 200 metri teniamo poi la destra per prendere Viale Don Rinaldi, la famosa strada panoramica tra Lu e Cuccaro Monferrato.
Seguiamo l'asfalto per circa 750 metri poi svoltiamo a sinistra su tratturo. Un cartello reso praticamente illeggibile dal tempo ci spiega quello che troveremo poco più avanti, ovvero il Camparot (vedi waypoint). Superata la vigna lo sterrato passa una zona boschivo e giunge ad un campo recentemente arato (un tempo una vigna). Alla destra del campo il tratturo prosegue in discesa, più inerbito e, man mano più stretto fino a diventare uno sentierino. Facendosi largo tra gli arbusti arriviamo ad un prato sottostante, ai margini di un fitto canneto, dove la traccia si perde.
E' comunque evidente che, una volta, il sentiero dovesse curvare a destra al canneto (vedi waypoint), e in effetti poco più avanti lo ritroviamo per un breve tratto...fino a una seconda curva a sinistra, dove il nostro percorso ormai è diventato una impenetrabile bordura che divide due campi. Rimaniamo sul bordo del campo e scendiamo alla SP72.
Arrivati sulla provinciale andiamo a destra per 150 metri e poi svoltiamo ancora a destra su bel tratturo che in 1km circa di dolce salita ci riposta sulla "panoramica".
All'asfalto andiamo a sinistra e lo seguiamo per circa 1,2km, fino quasi ad arrivare alla chiesa Madonna delle Neve di Cuccaro. All'incrocio appena prima della chiesa svoltiamo a destra su inghiaiato in discesa e, alla Cascina Sant'Antonio, teniamo la sinistra al bivio.
Dopo circa 200 metri, quando l'inghiaiato piega a sinistra, noi tiriamo dritto su sterrato che diventa quasi subito sentierino in un bel boschetto. Ignoriamo due deviazioni sulla destra e seguiamo il sentiero che scende fino ad incrociare un tratturo appena fuori dal bosco. Andiamo a destra e seguiamo lo sterrato che si mantiene sul limitare del bosco, passando una stalla in disuso e l'ormai disabitata Cascina Betlemme (che rimane un più in alto, semi nascosta dalla vegetazione).

ANEDDOTO: un amico del posto mi ha riferito che un tempo i proprietari della zona era ben poco ospitali con chi passava di li (qualcuno è stato addirittura minacciato con un machete!). Ora la situazione è tranquilla: gli "inospitali" pare risiedano nelle patrie galere e le strutture sequestrate dalla magistratura per un giro di riciclaggio di denaro.

Lasciato definitivamente bosco e cascina alle spalle seguiamo lo sterrato che passa per campi fino a svoltare a destra (850 metri circa dalla stalla) per prendere un tratturo che, passato il margine di un pioppeto e un orto, diventa uno stretto sentiero (ultimi 50 metri molto labili) che risale il bricco su cui sorge il nucleo semi disabitato di Cascina Alvaresa.
Alle case andiamo a destra, ignoriamo un primo bivio e seguiamo il tratturo in discesa per 150 metri circa, poi teniamo la destra su sterrato che sembra andare a morire in un incolto. In realtà tenendo sempre la destra si individua una traccia che sale la collina boscosa.
Dopo un bello strappetto arriviamo in uno slargo dove il sentierino diventa tratturo che continua la risalita, passando una vigna ed arrivando ad un bivio a T.
Svoltiamo a sinistra (a destra si ritorna sulla panoramica) e, passata una zona usata vergognosamente come discarica abusiva, riperdiamo velocemente quota fino ad arrivare alla semi diroccata Cascina Rosa.
Qua il tratturo finisce e noi teniamo la sinistra su traccia erbosa che ci permette di perdere ancora qualche metro di quota prima di curvare a destra e diventare nuovamente più visibile.
Scendiamo nella valle con Lu di fronte su sterrato a tratti largo e a tratti molto stretto (in base al buon cuore del contadino che ha deciso di arare più o meno oltre il
Un tratto del percorso
Ricostruzione di un "camparot" dei primi del 900, sorta capanna sopraelevata a tre gambe in legno e canne che serviva come postazione del "Campà" , colui che sorvegliava i vigneti durante la vendemmia. La struttura non è in buono stato e ne è vietato l'accesso.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
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Cascina Sant'Antonio
Un tratto del percorso
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Ex stalle Cascina Betlemme
Un tratto del percorso
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Cascina Alvaresa
Un tratto del percorso
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Cascina Rosa e un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Via Sabbione, Lu
Via Roma, Lu

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