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Difficoltà tecnica   Facile

Coordinate 1001

Uploaded 4 aprile 2018

Recorded aprile 2018

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596 m
206 m
0
3,9
7,8
15,69 km

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vicino Tegoia, Toscana (Italia)

Il trekking di oggi si svolge sulla Montagnola Senese, la nostra guida è Giovanni Corrieri. Si parte dal piccolo borgo di Tegoia a 480 m. s.l.m. a circa 4 km da Sovicille. Percorsi neppure due chilometri siamo a Molli dove visitiamo l'antica Pieve di San Giovanni Battista.
I primi documenti della Pieve di Molli risalgono al 1078, anno in cui la gran contessa Matilde di Canossa, da non confondere con Ava Matilde chiamata la Signora di Montemaggio, mediante un suo placito, donò la chiesa a Vescovi di Volterra. Si ritiene, comunque, che la chiesa di Molli fosse stata costruita precedentemente al 1078 e ciò si desume da studi sulla struttura muraria che la fanno risalire ad epoca longobarda.
Dalla pieve effettuiamo una breve deviazione per visitare il secolare Castagnone di Molli di nove metri di diametro. Pare che qui si origini il fiume Elsa Morta perché in effetti non vi è una vera e propria sorgente.
Torniamo quindi indietro e ci immettiamo nei boschi della montagnola senese. Sul percoso incontriamo i poderi: Incrociati di Sopra e Gabbreta.
Dopo circa otto chilometri e mezzo siamo alla Pieve di Pernina o di San Giovanni Battista. La chiesa è ricordata per la prima volta in un documento datato 11 febbraio 1078 quando Matilde di Canossa confermò alla diocesi di Volterra il possesso di questa pieve. Nel XII secolo anche papa Alessandro III la confermò al vescovo volterrano. Nella prima metà del XIII secolo la pieve ebbe tra i suoi rettori uomini che andarono a ricoprire importanti incarichi come ad esempio il pievano Giovanni che fu nominato arbitro e delegato papale in una contesa tra enti religiosi della zona; nel 1254 prete Bainerio venne nominato pievano di Pernina. Purtroppo non è possibile visitare l'interno. Proseguiamo quindi per il Romitorio di Cetinale. Trattasi di un edificio religioso costruito agli inizi del '700, posto in cima a una collina e collegato alla Villa di Cetinale tramite una lunga scalinata scavata nella roccia, chiamata "Scala Santa". Nel Romitorio vivevano gli eremiti subordinati alle direttive del padrone di Cetinale, come servire le messe e fare opere di carità. Gli eremiti si recavano poi a pregare nella "Tebaide", posta nei pressi della villa. La strada da ora in avanti è quasi tutta in piano o in discesa fino ad arrivare a Ponte allo Spino dove si trova la terza Pieve di San Giovanni Battista. Ricordata dal 1189, costituisce uno degli edifici romanici più interessanti del senese.
La pieve è a tre navate spartite da pilastri cruciformi e concluse da absidi. L'ultima campata della navata centrale reca una volta a botte che si imposta a una quota più alta, determinando la presenza di un tiburio, esternamente decorato con arcatelle pensili contenenti rombi e tondi gradonati.
Nella facciata, spartita orizzontalmente da una cornice, si aprono un portale e un'ampia monofora. I capitelli, assai vari nelle raffigurazioni, sono di alta qualità. Il campanile, di stile lombardo, è aperto da bifore e monofore.
Il nostro giro è quasi al termine, riprendiamo il cammino e in meno di due chilometri siamo a Sovicille.
Percorsi circa 15,6 km.

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