-
-
686 m
231 m
0
3,4
6,8
13,51 km

Visto 65 volte, scaricato 1 volte

vicino Pieve di Brancoli, Toscana (Italia)

Per Brancoleria si intende una piccola valle laterale del Serchio, a ridosso delle Pizzorne. Piccole frazioni, antiche pievi romaniche e un clima davvero gradevole. Il giro di oggi inizia davanti alla Pieve di S. Giorgio, purtroppo chiusa, ma ci riproveremo al ritorno. La chiesa in puro romanico lucchese edificata nel XII secolo dai maestri comacini, le stesse maestranze del Duomo di Lucca, si presenta in tutta la sua semplicità ma il meglio è all'interno che speriamo di vedere al rientro. Giornata di sole da inizio primavera, quasi calda, da stare in camicia: saliamo subito per la Croce da via del Colloreto, prima fra le case e poi verso il bosco di castagni seguendo le stazioni della Via Crucis che ci accompagneranno fino alla Croce. Salendo il panorama si fa stupendo verso la piana e verso le Apuane; i primi “crochi”, con il tiepido sole, stanno spuntando dal terreno. In basso, nella valle, il Serchio scorre in curve dolci verso valle, paesini sopra la valle e poi le Panie. Arriviamo con una dolce salita alla Croce monumentale di Brancoli ricostruita dopo la guerra in calcestruzzo; essa mostra qualche visibile danno da età ma la sua altezza e la leggerezza della struttura la rendono magica. Qui il panorama spazia a 360° dal Matanna al Rondinaio. Dopo la foto di rito scendiamo verso destra per prendere la carrareccia per Piazza di Brancoli dove, presso la chiesa di S. Maria Assunta, ci fermiamo per la pausa pranzo.  Breve sosta per ammirare la chiesa romanica, chiusa anche quella ma ben visibili i bassorilievi esterni. Breve passeggiata per il piccolo borgo e poi discesa fra gli ulivi con fiori precoci e camelie verso la chiesa di S. Ilario, di pochissima importanza dato le varie ristrutturazioni; saliamo verso la chiesetta di S. Lorenzo dove una signora ci apre per visitare l’interno di una stringente semplicità da fare quasi tenerezza così come la terracotta dei Della Robbia con l’effigie del santo. All’esterno, fra il campanile e la chiesa, vi è un arco dove anticamente passava la strada. Saliamo ancora per tornare alla Pieve di S. Giorgio, dove con fortuna ci viene aperta la Pieve. Finale con grande spettacolo; l’interno è romanico puro, colonne grandi, capitelli intarsiati e corinzi ma l’ambone con esili colonne sopra i leoni lucidi e belli ricorda che anche piccole chiese nascoste nel nulla hanno dei capolavori incredibili.

Commenti

    You can or this trail