Tempo  4 ore 27 minuti

Coordinate 627

Caricato 8 marzo 2016

Recorded marzo 2016

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878 m
234 m
0
3,3
6,5
13,03 km

Visto 410 volte, scaricato 10 volte

vicino Marzatica, Lombardia (Italia)

Se dovessi seguire la logica, ora dovrei fare la descrizione del giro, ma con un titolo così ambiguo, come faccio a parlare di sentieri, bivi, baite e cime? Cambia il titolo qualcuno potrebbe dirmi, certo, si può fare, ma come potrei farlo dato che io amo ficcarmi sempre in un cul-de-sac? :)



Visto che il titolo è una domanda, io lascerei questa pagina completamente bianca, lasciando a voi il diritto di rispondere ”a modo vostro”, e confesso che sarei curioso di farlo; poi però, penso con razionalità a cosa si andrebbe incontro e vengo assalito da un senso di neopuritanesimo. Che faccio, m’incastro? Mi “scastro”? Mi castro? Bah, adesso provo a sentire che mi consigliano quegli spara-cazzate che rispondono al nome di Radio Maria… Sì, forse è meglio così, vada per Radio Mary, non vorrei essere “bannato” già alla seconda strofa!



Ci sono, 107.900… intanto mi prendo il tempo per la relazione, quella seria! hem...


Sono sincero ragazzi, questa è una delle rare volte cui faccio fatica a descrivere un mio giro, e non tanto perché sia una cosa particolarmente difficile da renderlo capibile a chi lo legge, è che ad un certo punto ho girato a random e non ho capito bene dove sono andato a lasciare le mie tracce. Fino ai Tre Cornelli vi faccio arrivare, poi…

Partito dal comodo parcheggio situato nei pressi dell’Agriturismo, ho oltrepassato le ultime case, ho girato a destra dove ho trovato la palina (502), ho proseguito il cammino per 100 metri e come da bollatura, ho girato a destra ATTRAVERSANDO il prato per poi entrare nel boschetto ( ignorate la bollatura gialla sulla sinistra).



Ora il sentiero si fa più stretto e scivoloso ma la moderata pendenza rende tutto più facile; arrivati sulla strada asfaltata proseguite sino alla vicina e piccola Località di Marzatica, la oltrepassate, ed in corrispondenza di un bivio trovate un croce di legno, piegate a sinistra e via sullo stradello sterrato/bitumato sino alla Cascina Strubiera.


La carrareccia ora prosegue a destra in moderata pendenza sino ad incrociare una deviazione poco visibile sulla sinistra, si rientra nel bosco e con una pendenza leggermente più sostenuta, seguite la fitta bollatura che vi catapulterà in un castagneto ben tenuto, oltrepassate il Posto di Ristoro ed un’area pic-nic, ed ecco davanti a voi la Chiesetta degli alpini.


Lasciata sulla destra la Chiesetta, adesso puntiamo al vicinissimo Fienile di Tesio e come da bollatura, seguiamo la bollatura che ci porta verso la cima seguendo un sentiero oggi alquanto scivoloso e particolarmente smerdato causa una terra quasi argillosa, superiamo la Madonna della Val Sorda, e su un sentiero fatto di roccette affioranti giungiamo finalmente in vetta: Croce Tre Cornelli. 1h45

Qua oltre alla grande croce trovate un comodo tavolo, la visuale in parte è preclusa dagli alberi e anche la possibilità di vedere il Lago di Garda, oggi resta un chimera visto che le nuvole basse coprono il bacino lacustre. Peccato.



Adesso viene il bello, perché le indicazioni da me trovate in rete non sono chiarissime sulla ripartenza dalla Croce e infatti… invece di seguire un sentiero che scende a sinistra della Croce, io ho imboccato una mulattiera sempre coperta da roccette che scende veloce sino ad un bivio, ho girato a sinistra guidato dal mio presunto senso di orientamento, e via! Ma via dove che mi sono ritrovato al Fienile di Tesio? Da qua non dovevo ripassare!



Guardo la mia cartina stampata di fresco e mi accorgo che devo risalire sino alla Loc. Piazza di Sovino, imbocco la stretta strada asfaltata e via . In poco tempo arrivo alla località e ad un Crocevia con palina, il 502 vira verso destra, bene… ma bene un cazzo! La sterrata che scende in moderata discesa arriva alla Baita Giovanni e da lì sembra che si perda nel fitto boschetto, ritorno allora sui miei passi e mi riporto al Crocevia.



Qua ritrovo il simpatico poker di escursionisti a “trazione matriarcale”, che avevo incontrato alla Croce, scambio due parole in cerca di informazioni, e la più tarantolata delle donne mi dice che lei è del posto, ottimo penso, meglio di così non può andarmi.

Seguici mi dicono, ti riportiamo sulla retta via… Dopo aver fatto una serie di curve , controcurve e bivi a velocità supersonica, roba da far girare la testa persino a chi ha il torcicollo, la gentile comitiva mi conduce verso una deviazione posta in una fitta boscaglia, qua li saluto ringraziandoli per l’aiuto e ci dividiamo, io scendo giù a Marzatica e poi all’Agriturismo, loro… boh, con una “peperina” come caposquadra chissà dove andranno a finire!



Ora che ho concluso la relazione torno a parlare del titolo, ma… che mi succede??? Pater! Ave! Gloria! Osanna! Amen…


"Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto." (1 Giovanni 2:1)


Nooo ragazzi, aiutatemi, dopo mezz’ora di Radio Maria sono ridotto come un cencio, per favore troviamo tutti assieme la risposta alla mia domanda!!!

Nota 1): Questa è una camminata che potrebbe essere catalogata come una classica “gita fuori porta”, e lo dico soprattutto per i bresciani e limitrofi; facile e breve arrivare a Gavardo/S. Carlo, facile e abbastanza semplice arrivare sulla Croce Tre Cornelli, un po’ più complicato cercare di fare il mio stesso giro, e visto che non sono in grado di aiutarvi sino in fondo, scaricatevi la traccia Gps! Altro? Si, qua ci sono un sacco di aree pic-nic ben tenute e si può persino campeggiare vicino alla Chiesetta, incredibile! 4h a/r




Nota 2): Cose a caso & Chi se ne frega.

Chi se ne frega: Giachetti del PD sarà il candidato sindaco per il centro-sinistra a Roma.

Chi se ne frega: 30 anni dopo… chi ha avvelenato il caffè di Sindona?

Lutto negli States: è venuta a mancare Nancy Reagan. E CHISSENEFREGA!!!



Nota 3: Vediamo che esce dal cilindro di Eric…



LUSSURIA.

Su questi bei sentieri c’è un sacco di peluria,

ma non pensate male, ho visto tanta incuria,

mi piace la “patata” e lancio la mia ingiuria.

Lussuria,

gli zuccheri son bassi, mi serve dell’anguria,

ormoni traballanti mi portano penuria,

depresso come pochi, mi bevo il mio Manduria.

Lussuria,

veloce come un razzo, adesso faccio Furia,

m’ingroppa ‘na cavalla, sin quasi la goduria,

putanis vedo un prete… s’inculi anchè la Curia.

Il Sole è bello alto, mi sembra la Liguria, e in fondo mi domando: vi piace la Lussuria?



A la prochaine! Menek & Olmo Hikr.org/Menek

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