Coordinate 1331

Uploaded 4 febbraio 2017

Recorded febbraio 2014

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829 m
280 m
0
5,5
11
22,18 km

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vicino Dolianova, Sardegna (Italia)

Trek ad anello percorribile in 2 giorni che parte dal rio Meidana Manna, presso Dolianova, e raggiunge il bosco di Tuviois, nel complesso del Serpeddì.
Attenzione: sentieri a tratti poco evidenti e poco battuti. Per un mio errore nel salvare la traccia wikiloc segna la partenza in un punto a metà percorso ma, ovviamente, questa inizia dal parcheggio menzionato qui sotto.

Dall'abitato di Dolianova percorrere la strada Provinciale 14 verso San Nicolò Gerrei, fino al km 5,8 circa. Poco prima di un ponte imboccare strada a ds in leggera discesa. Percorrere lo sterrato fino ad un guado, parcheggiare in prossimità di una casa.
Il percorso inizia su un comodo sterrato (percorribile anche in auto per un tratto, ma con difficoltà di parcheggio). La strada costeggia il rio, nelle cui pozze è possibile osservare alcuni esemplari di Spinarelli, piccoli pesciolini che hanno la caratteristica di costruire un nido per accudire la prole. In prossimità di uno spiazzo proseguire a ds in leggera discesa fino ad arrivare al letto del torrente. In inverno il guado potrebbe risultare problematico, perché la stradina segue il corso d'acqua per qualche metro.
Una volta guadato, quel che rimane dello sterrato finisce in uno spiazzo erboso. Prendere sentierino in direzione SE. Si guada un paio di volte fino ad arrivare al WP 2, dove si imbocca una vecchia e poco evidente mulattiera a sin. La traccia segue il corso del fiume, senza avvicinarsi troppo, fino a guadarlo per l'ultima volta, attraverso un passaggio circondato da rovi. Da qui il sentiero diventa minimo: numerose piste fatte dagli animali creano confusione, il tutto in una china con pendenza laterale notevole e con qualche passaggio un po' esposto. Bisogna cercare di mantenersi in direzione SE, evitando rilevanti cambi di quota, almeno in questo primo tratto.
Si attraversano alcune piazzole di carbonai e si risalgono alcune ripide chine, fino a ritrovarsi su un sentiero un poco più evidente, che, con un passaggio obbligato fra le rocce, ci porta a superare uno sperone e traversare una pietraia. Il sentiero scende nuovamente verso il fiume, dove, facendo una breve deviazione, si possono osservare un paio di cascatelle in rapida successione. Continuare sulla sin orografica, seguendo ancora per un po' il corso d'acqua, per poi iniziare a rimontare una china alla nostra ds.
Si arriva ad un crocevia di strerrati e si prende quello verso SE, per poi abbandonarlo in corrispondenza di una curva a 90°, per scendere verso il corso del rio Sa Stoia. Seguire il torrentello (dir SE) fino alla sterrata che proviene da Sinnai, e poi seguire il Rio Sa Ceraxia, costeggiare il Cuile Isca s'Arena e infine risalire il fianco della collina fino ad un'evidente piccola sella.
Un tempo qui si trovava un cartello e partivano i segnavia del sentiero segnato dalla comunità montana, ma adesso rimane solo traccia di questi ultimi. Scendo verso valle si incominciano ad incontrare i lecci secolari che caratterizzano la foresta di Tuviois. La mia traccia, ad un certo punto, ritorna indietro risalendo una ennesima valle ma, avendo tempo, consiglio di fare una deviazione ed arrivare almeno alla bella radura di Porcili Mannu (basta seguire i pochi segnavia).
Il rientro è simile al percorso di andata, solo segue valli diverse, quasi sempre su sterrati o sentieri un poco più evidenti, anche nel tratto del rio Tana Margiani, che questa volta si costeggia passando alti su sentieri e sterrati in riva ds, fino a ricongiungersi col tratto percorso inizialmente.
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Il sentiero prosegue evidente a ds, invece occorre deviare a sin su mulattiera inizialmente poco riconoscibile, poi un poco più evidente. Si attraversano tratti di boscaglia.

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