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vicino a Malga dei Forni, Lombardia (Italia)

Tour del confinale effettuato in due tappe 11 e 12 settembre in senso anti orario:
Prima tappa: Rifugio Forni – Passo Zebrù – Rifugio V alpini
Seconda tappa: Rifugio V alpini – Baite Cavallaro – Rifugio Forni

Prima Tappa
- partenza Rifugio Forni 2.178m
strada facile (1:30)
- Rifugio Pizzini 2.706m 4,5km
sentiero E (45’)
- Passo Zebrù 3.005m 6,5km
discesa con corde (1h)
- inizio traverso 2.580m 8,8km
pietraia con guadi (15’)
- inizio Salita a rifugio 2.570m 9,8km
risalita: sentieri CAI 30B e 29 (1h)
- arrivo Rifugio V Alpini 2.877m 12km

Rifugio Pizzini (2.706m)
Sorge alla testata della Valle Cedèc su uno sperone erboso in uno splendido circo glaciale racchiuso a Nord dalla mole del Gran Zebrù (m. 3859), a Est dal Ghiacciaio del Cevedale ed a Ovest verso l’elegante piramide del Pizzo Tresero.
rifugi.lombardia.it

Passo Zebrù (3.005m)
Per la precisione e la correttezza, i Passi di Zebrù sono 2: il Passo di Zebrù Nord (3005m) ed il Passo di Zebrù Sud (3012 m). Il Passo di Zebrù Sud è raggiungibile soltanto da Escursionisti Esperti. Noi evidentemente abbiamo passato quelo Nord
Entrambi i passi fungono quindi da passaggi fra la Val Cedech e la Val Zebrù. Innegabilmente il Nord è quello che presenta la vista migliore (superlativa sul Gran Zebrù, sul Cevedale e sul gruppo del Monte Cristallo), mentre il Sud è consigliato per l'ambiente selvaggio, la tranquillità e ed i numerosi ruderi e reperti della Grande Guerra che si possono trovare nei dintorni.
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Rifugio V Alpini Bertarelli (2.877m)
Sorge su uno spalto roccioso della ripida Valle del Rio Marè, nell’alta Val Zebrù nei pressi del ghiacciaio posto ai piedi della mole del Monte Zebrù. Un panorama mozzafiato, dominato da un’imponente cerchia di monti, si apre a sud verso il gruppo del Confinale.
Inaugurato nel 1884 col nome di Capanna Milano ed ampliato nel 1901, durante la Grande Guerra divenne centro della difesa della Val Zebrù e della guerra sull’Ortles. Ripristinato nel 1919-1920, veniva intitolato al Reggimento V Alpini nel 1926, in ricordo di tutti gli Alpini caduti su questo fronte.
Riedificato due anni più tardi per iniziativa di Guido Bertarelli e grazie all’opera di un reparto alpino, fu inaugurato nel 1929. Nello stesso anno fu realizzato poco più in basso un secondo edificio che, dopo radicale ristrutturazione sostenuta dalla famiglia Bertarelli, fu nel 1969 dedicato proprio alla memoria di Guido Bertarelli, sostenitore di opere e pubblicazioni alpinistiche, presidente della Sezione (1938-1945), che su queste montagne combatté con i suoi Alpini nella guerra ’15-’18.
Caimilano.org

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