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vicino Tiriolo, Calabria (Italia)

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:
Da Tiriolo per strada carrereccia si sale sulla cima dell’omonimo monte,
un promontorio calcareo che si erge a metà strada fra i due mari, Tirreno e Ionio.Se ne percorre quasi interamente tutta la cresta e poi si piega a destra scendendo per imboccare una sterrata, la storica “Via dei Francesi”, che si sviluppa sullo spartiacque delle valli del fiume Amato e del Corace e che culmina sul monte Tre Arie; da qui si scende rapidamente a destra per uno sterrato nella valle del fiume Corace ed al Santuario della Madonna di Porto.
STORIA DEL SANTUARIO: Nel 1625, in Sicilia era scoppiata la peste facendo innumerevoli vittime (solo a Palermo perirono 22000 persone): anche la Calabria era in apprensione. Oltre alla minaccia della peste, ecco presentarsi un’altra calamità: il terribile terremoto del 1626. A Gimigliano era giunta la notizia dei prodigi che la Vergine di Costantinopoli andava operando in tanti luoghi, specialmente a Napoli. Fu unanime il desiderio del popolo: procurarsi una immagine della Madonna di Costantinopoli e consacrarle il paese. I sacerdoti del tempo si rivolsero ad un pittore di Gagliano, di nome Marcangione e a costui diedero l’incarico di ritrarre a pittura l’immagine. Marcangione iniziò il dipinto, ma abbozzò solo le linee principali, rimandando al giorno successivo la coloritura e l’espressione. Fattosi giorno il pittore ritornò sul posto di lavoro, si avvicinò al quadro “ed oh! come rimase sorpreso, vedendo compiuto il lavoro non da mano umana ma angelica”. Da quel giorno il quadro è custodito nella Chiesa Madre di Gimigliano e particolarmente venerato il martedì (giorno consacrato alla Madonna di Costantinopoli). Così come in Oriente, la festa iniziò a celebrarsi con solennità il martedì dopo la Pentecoste. Fonte: Mons. Giuseppe Pullano – La Madre dei miracoli
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Da Tiriolo per strada carrereccia si sale sulla cima dell’omonimo monte, un promontorio calcareo che si erge a metà strada fra i due mari, Tirreno e Ionio. Se ne percorre quasi interamente tutta la cresta e poi si piega a destra scendendo per imboccare una sterrata, la storica “Via dei Francesi”, che si sviluppa sullo spartiacque delle valli del fiume Amato e del Corace e che culmina sul monte Tre Arie; da qui si scende rapidamente a destra per sterrato nella valle del fiume Corace ed al Santuario della Madonna di Porto. Punti di Appoggio: Tiriolo: Autostello Chiarella, V.le Mazzini n.284 Tel. 0961/ 991005 - 991641 Gimigliano : Az. Agrituristica “ Fattoria di Porto” C.da Madonna di Porto Tel. 0961 / 995960
DESCRIZIONE DEL PERCORSO Dalla cappella votiva, a monte, del Santuario ci si inerpica su di una cresta rocciosa che conduce rapidamente sulla strada statale 109. Si piega a destra e si percorre la statale per circa 300 metri per poi deviare a sinistra imboccando una stradella comunale che sale verso la località “Cutura”. In località “Spinello” si devia a sinistra prendendo la strada interpoderale che si snoda a mezza costa sul versante orientale della valle del fiume Nero fino alla località “Cugno della Chiesa; da qui si piega a destra ed attraverso un bel sentiero in bosco, si sale fino ai pascoli di “staglio grande” e si raggiunge la strada provinciale n. 26 . Attraversata la provinciale si percorre una carrereccia fino alla diga del lago Passante,da cui si prende a destra una stradella che conduce ad un laghetto artificiale. Da qui attraverso un sentiero in bosco secolare di pino laricio si giunge a Villaggio Racisi sulla strada statale n. 179, che si percorre per circa 2 km. fino al posto tappa di Villaggio Mancuso.

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