Tempo  7 ore 46 minuti

Coordinate 4090

Caricato 4 giugno 2018

Recorded giugno 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2.347 m
1.354 m
0
5,5
11
21,97 km

Visto 1709 volte, scaricato 34 volte

vicino Rovere, Abruzzo (Italia)

La prima volta sul Monte Sirente. Parto da Rovere, dietro il campo di calcio e il sentiero si snoda verso il bosco, dove qualche segno e qualche omino fa da guida anche dove non servirebbe. Tra bosco e prato, in breve arrivo prima ad un fontanile pieno di zanzare e poi ad un casotto adibito all'osservazione della fauna selvatica. Proseguendo per qualche centinaio di metri, si incontra il Rifugio La Vecchia e io che sono fortunato, incontro anche un gruppetto di escursionisti e mi viene offerto caffè, cioccolata e dolci fatti in casa. Il rifugio, attrezzato di tutto, anche se di ridotte dimensioni, fa un bell'effetto e il sottile profumo di fumo che si sente, lo rende ancora più caratteristico. Esco, due chiacchiere con le persone appena incontrate e proseguo, tornando indietro per un po', per risalire quasi in diretta, fino alla cresta che cercherò di seguire quanto più possibile. Lo scenario è indescrivibile, pareti a picco, pinnacoli di roccia che si stagliano, gradoni sospesi e sotto la Piana del Sirente a sinistra e la Piana di Ovindoli a destra. Dietro il paese il gruppo del Velino e i Monti della Magnola purtroppo deturpati dalle piste di sci. Proseguo costeggiando i Balzi del Sirente, davvero impressionanti in certi punti, in un continuo saliscendi, cercando di rimanere sempre al limite della cresta. Raggiungo lo Sprone Tiburtini, Punta La Macerola e dopo un altro paio di chilometri, il Monte Sirente. Anche qui strapiombo mozzafiato da una parte e prato degradante dall'altra. Breve sosta, perchè fa piuttosto freddo, panino e riprendo la via del ritorno, tenendomi un po' staccato dalla cresta, seguendo i segni, su un percorso meno difficile e con meno saliscendi dell'andata, infatti risulterà più corto di un paio di chilometri.
Speravo tanto di intravedere i camosci, almeno da lontano : niente...manco l'ombra. Peccato

6 commenti

  • Foto di Gastone Pontecorvo

    Gastone Pontecorvo 5-giu-2018

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    Ho fatto lo stesso percorso, posso dire che solo Carlo può definirlo di difficolta media. Io al posto suo, dopo la scarpinata di ieri fatta assieme in zona Velino/Duchessa, lo avrei definito "super impegnativo"!

  • Foto di Ozujsko (Carlo Romani)

    Ozujsko (Carlo Romani) 5-giu-2018

    Gastone, se hai guardato i miei percorsi ti sarai accorto che metto sempre medio. Ad ogni modo la fatica si è fatta sentire, non sono mica d'acciaio.

  • Foto di Gastone Pontecorvo

    Gastone Pontecorvo 5-giu-2018

    Ho detto di aver fatto lo stesso percorso ma in altra occasione, ma il sistema non so come mi ha aggiunto come compagno di traccia di Carlo. Vabbè, diciamo che ero spiritualmente con lui (anche perchè fisicamente non ce l'avrei fatta).

  • Francesco Piacentini 17-nov-2018

    Bellissimo

  • Dario_a 28-lug-2019

    Salve a tutti!
    E' da tanto che voglio fare questo percorso ma avevo sentito che per un periodo avevano chiuso i sentieri al pubblico o, comunque, regolamentato fortemente l'affluenza. Sapete se le limitazioni sono cadute?

  • Foto di Gastone Pontecorvo

    Gastone Pontecorvo 29-lug-2019

    Dal 15 maggio al 15 luglio era di fatto impedito l'accesso a chiunque. Nel restante periodo dell'anno è possibile accedere solo se accompagnati da apposite guide e non più di 15 persone al giorno, mentre i residenti in questa fase dell'anno possono accedere ma in non più di 10 persone al giorno (chi li conterà poi). Uno dei soliti impicci all'italiana scritti da gente che la montagna, ed i camosci, non sanno nemmeno cosa sia.
    Credo sia il caso di aspettare ottobre, quando l'attenzione scema, ed andare facendo finta di niente. Chiaramente nel pieno rispetto della natura.

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