Tempo in movimento  3 ore 43 minuti

Tempo  5 ore 4 minuti

Coordinate 2065

Caricato 30 giugno 2020

Registrato giugno 2020

-
-
2.043 m
1.154 m
0
3,3
6,7
13,32 km

Visualizzato 496 volte, scaricato 19 volte

vicino a Lighezzoli, Veneto (Italia)

Bellissimo trekking ad anello letteralmente immersi nella Storia.!

Cenni storici:
La strada delle 52 gallerie (o strada della Prima Armata) è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio, nell'Italia nord-orientale. La strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m) e le porte del Pasubio (1.934 m) attraversando il versante meridionale del monte, situato al riparo dal tiro dell'artiglieria austro-ungarica, caratterizzato da guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo.
È lunga 6.555 metri, dei quali ben 2.335 sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia; ogni galleria è numerata e caratterizzata da una propria denominazione. La larghezza minima è stata originariamente prevista in 2,20 m (il raggio esterno in curva è di almeno 3 m), con una media di 2,50 m per permettere il transito contemporaneo di due muli con le relative salmerie. 
La pendenza della strada raggiunge il 22 per cento, con una media del dodici per cento. Caratteristica, tra le molte gallerie, è la 19ª perché, oltre a essere la più lunga (320 m), ha un tracciato elicoidale a 4 tornanti, all'interno di un gigantesco torrione di roccia. Anche la successiva n. 20 è scavata all'interno di un torrione roccioso e, per superare il notevole dislivello, si avvita su sé stessa come un cavatappi. Il tratto della 43ª corre sotto il passo Fontana d'Oro (1.875 m). All'uscita della 47ª si raggiunge il punto più alto della strada (2.000 m), dal quale si gode un panorama grandioso.
La sua realizzazione fu di grande importanza strategica, in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio, ove correva la prima linea, al riparo dal fuoco nemico; e ciò nel corso di tutto l'anno, contrariamente alla rotabile degli Scarubbi, accessibile sì da mezzi motorizzati, ma soltanto nel periodo estivo ed in condizioni molto più pericolose, sotto il tiro dei cannoni austriaci. L'ideatore della strada fu il capitano del genio Leopoldo Motti, caduto poi il 29 settembre 1917 durante l'esplosione della prima mina austriaca sul Dente Italiano.
La strada è un vero e proprio capolavoro d'ingegneria militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l'epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d'esecuzione: i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5º reggimento dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano, con l'aiuto di sei centurie di lavoratori: compagnia 349, 523, 621, 630, 765 e 776. A capo della 33ª Compagnia fu posto il tenente Giuseppe Zappa, dal 18 gennaio al 22 aprile 1917; gli succedette il capitano Corrado Picone fino alla fine della guerra.
Nei primi giorni di dicembre 1917, prima di lasciare il Pasubio, la 33ª Compagnia minatori inaugurò simbolicamente la strada, abbattendo un muro costruito appositamente davanti alla prima galleria. Sarà la 25ª Compagnia minatori, assieme alle centurie rimaste, ad ultimare la strada, comprese le gallerie 49 e 50, ed in definitiva ad aprirla.

Note personali:
Il tracciato non presenta alcuna difficoltà tecnica, in alcuni punti il sentiero si restringe ma basta prestare attenzione, inoltre alcune zone sono state attrezzate da cavo metallico di sicurezza.
A mio avviso, per percorrere in sicurezza il sentiero sono assolutamente necessari:
- Luce frontale
- bacchette da trekking
- buone calzature da trekking
Questo perché alcune gallerie sono, per la loro lunghezza/conformazione, assolutamente buie, ed inoltre tale dispositivo permette di avere le mani libere per poter tenere le bacchette, queste aiutano a mantenere l'equilibrio nel caso si scivolasse, infatti, il fondo delle gallerie é sovente bagnato per l'umidità, e perdere aderenza col suolo non é una possibilità così remota.

Durante il sentiero non vi è alcuna possibilità di approvvigionamento idrico.

Difficoltà : E
fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

fotografia

null

Commenti

    Puoi o a questo percorso