Tempo  9 ore 31 minuti

Coordinate 2101

Caricato 13 ottobre 2015

Recorded ottobre 2015

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2.620 m
1.331 m
0
3,7
7,4
14,89 km

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vicino Ortolano, Abruzzo (Italia)

Alla ricerca dei colori autunnali nella Val Chiarino ed annessa escursione di elevato impegno fisico su sua maestà il Corvo mt.2623. L'escursione parte dalla Val Chiarino per risalire tutto lo spigolo Ovest del Monte Corvo e per renderla ancora più accattivante deviazione all'altezza della vetta occidentale del Monte Corvo mt. 2532 per scendere e risalire il Monte Mozzone mt. 2286 con arrampicata in parete su passaggi di 3° grado si riscende dal Mozzone ed attraverso un canalino composto di erba e brecciolino si risale la cresta del Corvo per salire finalmente sul Monte Corvo mt. 2623, per cresta si continua e si scende per risalire prima sul Monte Venaquaro mt. 2378 e poi sul Monte Falasca mt. 2301 poi riprendendo la Val Chiarino si ritorna al punto di partenza. Questo tipo di escursione non era in programma ho contattato Daniele e Pierpaolo per un'uscita in montagna, avevano voglia di andare sul Gran Sasso per vedere i colori autunnali della Val Chiarino ed dal cilindro è uscito fuori il monte Corvo. La giornata è ottima per un'escursione di questa portata alle 07:50 eravamo all'ingresso della Val Chiarino la temperatura è di 0 gradi e con il passar delle ore oscillerà in quota dai 6 gradi ai 12 gradi il cielo è limpido il vento si sentirà leggermente in vetta ma non fastidioso qualche nuvola nel pomeriggio. Siamo riusciti a risalire la Val Chiarino in macchina per bel tratto che ci ha consentito di risparmiarci un pò di Km. La salita in cresta per lo spigolo Ovest del Corvo è impegnativa, un fuori sentiero in continua salita su ciuffi d'erba, che per l'occasione erano bagnati per la pioggia dei giorni precedenti, rendendo l'aderenza dei scarponi promiscua, indispensabili le bacchette. La discesa dalla Vetta Occidentale del Corvo per portarsi sul Monte Mozzone è impegnativa, dall'alto della cresta dava l'impressione di essere più banale, scendendo abbiamo camminato sul traverso ripido per non perdere quota su un terreno composto da breccia che ha messo a dura prova ginocchia e caviglie il tutto per raggiungere la cresta che dal Monte Corvo scende e si dirige sul Monte Mozzone. Raggiungiamo la cresta la percorriamo ed in prossimità del Monte Mozzone si assottiglia sempre di più quasi a diventare una lama, arrivati sotto il Mozzone si presenta una parete di circa 30 mt con passaggi di 3° grado che consiglio solo a chi ha dimestichezza a mettere le mani sulla roccia considerando se si è in libera e senza sicurezza. Ridiscesi dal Monte Mozzone ci si ripresenta un'altro elevato impegno fisico la risalita sulla cresta del Corvo che avviene su un canalino composto da breccia ed erba che ci riporta all'altezza del vetta occidentale del Corvo, da li si continua per cresta in continua salita fino in vetta del Monte Corvo. L'ascesa sulle due restanti vette Monte Venaquaro e Monte Falasca sono lo sprint finale di questa escursione. Durante l'escursione ho consumato 3 panini con la nutella per incrementare il fabbisogno energetico ed erroneamente ho bevuto pochissimo. L'escursione è variegata ed è appagante sotto tutti i profili, dall'impegno fisico ai colori autunnali ai panorami che vanno dall'Intermesoli al Cefalone alla Cima delle Malecosta al Pizzo Camarda agli incontri con i camosci ed il bestiame al pascolo. Mi ritengo soddisfatto. La consiglio a chi vuole mettersi alla prova.
Gran Sasso - Corvo
Gran Sasso - Cima Falasca
Masseria Vaccareccia (Ruderi) Ruins
Gran Sasso - Mozzone
Gran Sasso - Corvo. vetta occidentale
Gran Sasso - Cima Venacquaro

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