NickDR72

Tempo in movimento  27 minuti

Tempo  2 ore 12 minuti

Coordinate 419

Caricato 12 settembre 2018

Recorded settembre 2018

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920 m
427 m
0
0,7
1,4
2,77 km

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vicino Soverzene, Veneto (Italia)

Il Col de la Caora è un luogo mitico, si trova a mezza montagna sul sentiero che porta alla Calda. I nonni lo frequentavano, da lassù i regolieri del Colmenél con la teleferica "mollavano le legne". Il percorso ad anello parte dalla Chiesa di San Lorenzo e tocca alcuni luoghi caratteristici: la torre di vedetta (molto panoramica), la stazione di monte della cremagliera, I pozzi (opere accessorie alle condotte della centrale) e, scendendo, Cariada, il pont de la goba e il pont dei Burich, ponti sospesi per scendere a salti tra le falesie che dominano Soverzene. Bel giretto con un dislivello interessante, ma non molto lungo, da fare quando si hanno un paio di ore a disposizione.

Nota: per un errore dell'algoritmo le foto dei view point hanno quote altimetri più elevate di 500 metri. Tutto il percorso di svolge tra i 450 e i 900 metri di quota.
50 metri a destra della chiesa
Torre di vedetta, risalente al secolo XIV. I locali la chiamavano il Capiot. È stata oggetto di un pregevole restauro. Era un antico presidio militare, usato anche come telegrafo; attraverso dei segnali luminosi, si facevano correre le informazioni zigzagando lungo la valle del Piave. Roba da "Signore degli Anelli".
Si sale verso Fò per erto sentiero
In lontananza Belluno col Campanile del Duomo. Da Fò seguire le indicazioni verso Usola il sentiero passa sopra la galleria.
Proseguire per erto sentiero prendendo la sinistra
I pozzi, opere accessorie alle condotte forzate che attraversano in galleria la Montagna, portando l'acqua dal lago di Val Gallina alla centrale idroelettrica di Soverzene.
La traccia del sentiero segue una costa erbosa, che sale direttissima e molto ripida, a volte si incontrano altre tracce, per non sbagliare seguire i segni rossi frequenti, sugli alberi.
Pregevole muro a secco di sostegno
Buona impanata e fritta
Questo angusto passaggio, posto tra due denti di roccia era un passaggio obbligato per i nostri nonni quando scendevano col fieno dalla cima. Dal col de la caora con un'ardita teleferica si trasferiva a valle la legna di faggio da ardere.
Qui biforcazione per il Col Ranù. Noi si continua a scendere a valle.
Il primo ponte sospeso, gira attorno ad una "pancia" di roccia.
Ponte sospeso per far passare il troi tra dei salti di rocce
Sullo sfondo, illuminata, la torre di vedetta

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