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18,54 km

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vicino Santarello, Toscana (Italia)

SINALUNGA-TREQUANDA e ritorno
(liberamente tratta, con adeguamenti, da “A piedi in Toscana” di Cianzia Pezzani e Sergio Grillo, Ed. Guide Iter)
Effettuata il: merc. 5-10-16
Mappa usata: Crete Senesi vol. 2 scala 1:25.000 Ed. Multigraphic
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: Andata (Sinalunga-Molino a Vento di Trequanda: ore 4,00; km 10,500; disliv. salita m 400; disc m 225
Totale A+R: ore 6,30; km 18; disl. m 525

DESCRIZIONE
Dal centro di Sinalunga (364 m) si scende in auto su Via del Cassero e, di lì a poco, si svolta a destra verso il cimitero di Rigaiolo. Poco prima dell’abitato di Rigaiolo si lascia l'auto nel parcheggio adiacente il locale campo sportivo. Si attraversa l’abitato di Rigaiolo fino ad arrivare alla strada che sale a Trequanda. La si attraversa e si continua su una lingua di asfalto, si attraversa il Fosso Galegno e poi si inizia a risalire una collina ammantata da olivi e colture agricole.
Arrivati al bosco ci si trova davanti ad un cancello dove si prende a destra la sterrata che costeggia una recinzione e poi prosegue sull'ampio crinale, tra boschi di querce. Si superano i caseggiati agricoli di Novolo (352 m), poi la fattoria di Miciano e quindi si arriva al Podere San Clemente, che rimane sulla destra (m 406, ore 1,15).
La sterrata, tranquilla e panoramica prosegue con una breve discesa per poi riprendere a
salire dolcemente dirigendosi verso i visibili, boscosi rilievi di Piazza di Siena. Lasciato a sinistra un altro podere, in parte in abbandono, la sterrata arriva al Podere Casanova, ormai ridotto a rudere ma ancora ben riconoscibile nei suoi elementi architettonici principali (da notare, soprattutto, la struttura ad archi con cui il podere si affaccia sulla circostante campagna).
Giunti alla strada asfaltata (467 m, 0.30 ore) si svolta a sinistra ma dopo pochi metri la si lascia per salire a destra su una evidente mulattiera. La via sale dolcemente nel bosco per raggiungere il crinale principale, che si presenta come un piccolo altipiano su cui crescono grandi alberi di cerro. Quasi al termine dell'altipiano si arriva ad un importante nodo di sentieri (530 m). La via più a sinistra, da trascurare, porta a Pctroio. La seconda via a sinistra scende verso Trequanda. Si prende invece la mulattiera sulla destra che sale decisa verso Piazza di Siena. In breve si raggiunge il grande pianoro sommitale, intorno al quale si può compiere un anello (599 m, 0.30 ore). Lungo questo sarebbe possibile osservare alcune interessanti manifestazioni carsiche e ammirare lo splendido panorama verso Sinalunga e le colline sottostanti. Purtroppo gli alberi ormai cresciuti ce lo impediscono. Riscesi dal monte, si torna al bivio (530 m) e si prende il sentiero in direzione Trequanda. Lungo questo si incontra la chiesa del Santo, con i vicini edifici agricoli, arrivando alla strada asfaltata. La si segue a destra, verso Trequanda, si trascura a destra la via per Petroio per poi giungere ad un bivio. Si sale a destra, su una viuzza minore che passa per il parco attrezzato nato intorno al celebre mulino a vento di Trequanda.
Noi qui abbiamo consumato il nostro panino e siamo ripartiti per il ritorno, senza raggiungere Trequanda anche se era a soli pochi minuti.

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