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vicino Vallepietra, Lazio (Italia)

Giungendo a Vallepietra, da Subiaco (Jenne) o da Trevi/Altipiani di Arcinazzo, poco prima di entrare in paese si prende il bivio sulla sinistra e poi ancora a sinistra seguendo le indicazioni per la Fonte della Regina e la diga sul Simbrivio. Si segue la strada asfaltata che scende a tornanti superando prima un ponticello e poi proseguendo ancora sulla sinistra del Simbrivio; ad un successivo bivio si imbocca la Valle dei Muralli (indicazioni per allevamenti di trote). Si parcheggia l'auto nei pressi di uno spiazzo da cui è ben visibile il Colle Crocione Rotondo. Il sentiero inizia poco più avanti sulla destra, lungo una ripida stradina poderale.
I segnavia bianco-rossi corrono inizialmente sulla stessa strada sterrata di fondo valle ma subito dopo pochi metri il sentiero svolta nettamente sulla destra iniziando a risalire le coste del Colle Crocione Rotondo tra casolari e terrazzamenti. Dopo un primo attacco abbastanza ripido la pendenza del sentiero diviene subito più dolce; dall’alto fanno capolino le cime delle vicine alture di Colle Campitellino e della Monna dell’Orso. Man mano che si risale si entra sempre più nel vivo del grandioso scenario del fosso delle Vaglie: tra balzi e cenge rocciose si incontrano le prime cascate. Il Vallone è stretto ed a tratti impervio; dopo circa 30 minuti di cammino si giunge al cospetto dei grandi balzi della principale cascata, la quale salta nel vuoto da una parete rocciosa verticale alta almeno una ventina di metri. Oltre questa cascata il percorso compie un paio di ripidi tornanti su delle strette cenge rocciose, una delle quali è diagonalmente attraversata dallo stesso torrente (attenzione nell’attraversarla). Superati i 1000 metri di quota la vegetazione variegata cede sempre maggiore spazio alla faggeta, la quale diviene padrona assoluta all'altezza della Fonte delle Vaglie (1150 m.s.l.m. - 45 minuti dalla grande cascata), dove da un foro del terreno sgorgano le limpide acque del fosso appena risalito.
Qui il sentiero 683d prosegue verso destra (dritti si sale verso Campo dell'Osso sul sentiero 673b) e con diverse ripide svolte guadagna quota inoltrandosi nella faggeta. Dopo un traverso a mezza costa si esce allo scoperto sulle radure sottostanti le rocce del facciatone di Cesa Zoppa e della Monna dell'Orso (a quota 1250 metri circa); sulla sinistra è ben visibile la sommità del vicino Colle Crocione Rotondo. Tenendo il margine destro della radura si entra di nuovo nella faggeta per proseguire con piacevoli saliscendi fino ad affacciarsi sulla Valle del Simbrivio, al centro della quale spicca l'abitato di Vallepietra dominato dall'altopiano di Faito.
Il sentiero prosegue sempre a mezza costa sulla facciata di Pennericone, supera delle cavità naturali e raggiunge un balcone naturale dal quale si ha un interessantissimo colpo d'occhio sulla valle del Simbrivio, sulle alture del Colle Campitellino, di Colle Crocione Rotondo e della Monna dell'Orso. In breve si raggiunge la sommità del crinale della Serra del Dragone (1 ora circa dalla Fonte delle Vaglie) dal quale si aprono interessanti ed insoliti panorami sulla parete della Tagliata, sul Monte Tarino e sulla testata della Valle del Simbrivio, al centro della quale spicca la piramidale cima del Monte Assalonne.
Scollinato il punto più elevato della Serra del Dragone (1215 metri s.l.m.) si inizia la lunga discesa verso la Valle del Simbrivio; il sentiero perde quota con diversi tornanti e con un lungo traverso fino alla fonte Acqua delle Donne, poi più in basso intercetta una strada dal fondo in cemento che conduce a dei ripetitori; questa si segue verso sinistra fino a raggiungere l'incrocio con la via di salita classica dei pellegrini verso il santuario della Trinità (sentiero 683a). Qui si svolta a destra ed in breve si arriva sulla via asfaltata di fondovalle, la quale si segue superando prima una caratteristica fonte poi il Ponte del Tartaro. Più a valle costeggiando il corso del Simbrivio si supera il cimitero di Vallepietra e più avanti si tralascia sulla sinistra una stradina sterrata che risale verso l'abitato (1 ora dall'inizio della discesa dalla Serra del Dragone). Con ulteriori 10/15 minuti di cammino si chiude l'interessante anello, giungendo al punto di partenza lungo il Fosso dei Muralli.

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