Tempo in movimento  3 ore 37 minuti

Tempo  6 ore 32 minuti

Coordinate 2638

Caricato 1 giugno 2019

Recorded giugno 2019

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2.059 m
1.182 m
0
3,9
7,7
15,5 km

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vicino Valle Chiara, Abruzzo (Italia)

Partenza alle 7:15 dalla località Mandrelle subito dopo Pescasseroli. La sterrata è un pò accidentata nel primo tratto, occhio se si viaggia su un utilitaria. Dopo il punto dove abbiamo parcheggiato la strada continua ancora in discrete condizioni per poi essere completamente distrutta dall'esondazione del torrente La Canala. E' impercorribile. Il sentiero A1 si snoda lungo il corso ormai stravolto del torrente La Canala fino ad arrivare alla Fonte La Canala o meglio di quello che ne rimane. Da questo momento in poi si sale progressivamente e scomodamente lungo il corso del torrente che ha eroso il percorso battuto di almeno 50cm. Si rimane sbigottiti dalla potenza dell'acqua e si fa fatica a riconoscere il sentiero che avevamo fatto un paio di anni prima. Salendo si incontrano le grotte di Mozzone e la deviazione con il D6, non l'abbiamo riconosciuta e non l'ho potuta fotografare. Salendo ancora su un enorme letto di ciottoli, pietre e tronchi sradicati si incrocia la deviazione con l'A9 che riporta sull'D6 e a Pescasseroli. Dopo circa 5km dalla partenza si arriva alla deviazione con l'A6 che ci deve condurre alla conca del Colle dell'Angelo attraverso la Valle della Corte. Due anni prima si camminava accanto e attraverso un canalino che era il letto del rusciello La Canala, ora si scavalcano pietre enormi, muri di terra sabbia e tronchi accanto pareti di roccia e terra rese ancor più scoscese dalla potenza dell'acqua. Si sale con molta difficoltà, questo imprevisto ci rallenta di almeno un ora sulla tabella di marcia. Ogni tanto si incontrano omini o bolli del sentiero, ma per lo più si sale inevitabilmente all'interno dell'alveo del torrente. In alcuni punti l'acqua riemerge in superficie attraverso piccoli salti d'acqua, pozze profonde un metro e cascatelle che arrivano dalla Fonte dello Schiappito. Raggiungendo la fine della Valle di Corte abbiamo incontrato residui di ghiaccio che hanno reso un pò più difficile la salita in quanto il cedimento del ghiaccio sotto il nostro peso apriva buchi di 50cm. Raggiunto il calderone del Colle dell'Angelo la temperatura ha subito un drastico abbassamento acuito dal forte vento. Abbiamo continuato sull'A6 salendo in direzione della sella tra il Colle dell'Angelo e la Serra Cappella. La salita è agevole e veloce, il panorama suggestivo anche se ridotto dalla nuvolosità permanete in questo anomalo Maggio 2019. Una volta saliti in cresta alle 11:10 eravamo già sul primo picco, Serra Cappella Sud, 2056mt. Sguendo la linea di cresta in mezz'ora siamo arrivati alla Serra Cappella Nord, 2038mt. Le condizioni meteo negative ci hanno obbligato ad una rapida discesa verso il bosco dello Schiappito, inevitabile fuori sentiero con discreta pendenza. Abbiamo seguito ad intuito i punti più comodi per scendere fino a raggiungere la macchia. All'interno del bosco abbiamo proseguito percorrendo un canalone che ci ha portato ad intercettare l'A9, tagliando ancora per un fuori sentiero abbiamo in breve tempo ripreso l'A1 e da lì fino alla macchina alla quale siamo giunti alle 14 circa, appena in tempo per evitare il temporale.
E' impossibile andare oltre per lo stato della sterrata che è stata completamente distrutta dall esondazione del torrente
Da qui in poi non esiste più il vecchio sentiero, si cammina sul letto devastato del torrente
Questo è quello che rimane di questo incrocio.

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