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14,56 km

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vicino Primolo, Lombardia (Italia)

Introduzione

Il sentiero Roma è forse la più classica ed affascinante delle escursioni sulle Alpi centrali, un'esperienza che non si dimentica e che diventa, per chi la vive, non solo un motivo di orgoglio, ma anche una lezione che insegna pazienza, capacità di guardare, scoprire e gustare dimensioni sottratte al tempo. Il sentiero deve essere percorso in più giornate e presenta diverse varianti.
Prima di considerarle, però, vanno fatte alcune avvertenze generali. Il sentiero non richiede una specifica preparazione alpinistica, ma non va neppure preso sotto gamba. In particolare, nella sua sezione centrale, costituita dalla terza e quarta giornata (traversate Gianetti-Allievi e Allievi-Ponti), oppure già dalla prima, se si sceglie la variante breve del Sentiero Risari (Omio-Gianetti), propone diversi passaggi attrezzati, nella salita e discesa dai passi che scavalcano costiere impervie, per cui è necessario munirsi di cordino e moschettone per assicurarsi alle corde fisse. Non è affatto prudente affrontarlo da soli, o in condizioni di allenamento non adeguate. È del tutto sconsigliabile, poi, affrontarlo con neve o nelle giornate di tempo brutto (in molti tratti non c’è un vero e proprio sentiero, ma si debbono attraversare gande fra le quali, in condizioni di tempo buono, i numerosi segnavia dettano chiaramente il percorso, ma altrettanto facilmente ci si può perdere, se la visibilità si riduce, cosa che accade assai rapidamente quando il tempo si guasta).
Non si confidi, poi, nei telefonini: restano desolatamente muti. Un’ultima minaccia, se ce ne fosse bisogno: i sassi mobili, che escursionisti poco attenti possono involontariamente lanciare sui malcapitati che si trovano più in basso: sono veri e propri proiettili, possono uccidere.
Non vorremmo aver troppo spaventato con queste avvertenze, o, peggio ancora, dissuaso dall’affrontare un’esperienza che non si dimentica. L’intento è, invece, di invitare a farla, ma a farla nelle dovute condizioni di allenamento, equipaggiamento, umiltà, prudenza e bel tempo. Il periodo migliore è quello compreso fra agosto e settembre (anche luglio è un ottimo mese, se d’inverno non è nevicato troppo). Per il resto dell’anno la neve può costituire un’insidia di non poco conto.

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