Tempo  7 ore 52 minuti

Coordinate 4152

Caricato 11 settembre 2019

Recorded aprile 2019

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1.066 m
184 m
0
7,5
15
30,07 km

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vicino Passo dei Giovi II, Liguria (Italia)

La variante alta di tappa 13 collega, in due frazioni, il Porto Antico di Genova ad Acquasanta.

Il 20 Aprile 2019 riprendiamo dal Passo dei Giovi la seconda parte dell'itinerario che ci porterà ad Acquasanta.
L'Alta Via Relax (dove abbiamo dormito) è lungo il percorso, per cui ci basta uscire dalla porta e svoltare a sinistra, lungo via Ettore Rapallo.
Passate alcune case la strada diventa una bella carrozzabile, alternando tratti in piano con altri in modesta salita.
Raggiunte le pendici del Bric Montaldo incontriamo il bivio con un sentiero di
collegamento per Busalla, che trascuriamo, proseguendo sempre lungo lo sterrato principale seguendo i segnavia rossi-bianchi dell'Alta Via dei Monti Liguri
Ampi panorami sulla Val Polcevera vista da ovest ora ci permettono di osservare bene le future mete dei Piani di Praglia e del Monte Pennello, coperto talvolta dalla Sagoma
del Monte Figogna con il famoso Santuario della Madonna della Guardia di Genova.
Dopo circa 5km dalla partenza arriviamo al Pian di Reste dove, sulla destra,
incrociamo il sentiero E1 (da Capo Nord, Norvegia, a Capo Passero, Palermo, in quasi 6000km...non ancora del tutto realizzato, a quanto ne so).
Siamo ai confini con la regione Piemonte ed un cippo in roccia indica che, a breve distanza sulla destra, si trovano le sorgenti del torrente Lemme: il primo bacino di pertinenza padana è già in territorio del Parco Regionale piemontese di Capanne di Marcarolo.
Aggirato il Monte Calvo si giunge al picchetto km218 AV e, poco dopo, ci si immette in una sterrata proveniente da destra. Si prosegue verso ponente lungo la strada bianca con panorami sull’alta val Polcevera.
Nei pressi di un crinale (pannello informativo) incontriamo un sentiero che proviene da Pietralavezzara che ignoriamo per proseguire lungo l’Alta Via dei Monti Liguri che, in breve, porta ad un’area attrezzata per un pic-nic, posta in posizione panoramica ed oramai in vista del del Passo della Bocchetta, valico di confine tra Piemonte e Liguria.
Attraversiamo la SP160 per riprendere l'Alta Via che prosegue su una carrozzabile a tratti lastricata che corre sul confine tra la provincia di Alessandria e quella di Genova.
Poco prima di raggiungere una grande torre per le comunicazioni, il nostro percorso svolta a sinistra diventando un sentiero su fondo naturale che alterna passaggi nel bosco a zone più aperte e rocciose.
Giunti alla Colla del Leco proseguiamo in discesa verso sud lungo crinali erbosi, con panorami a levante sugli abitati di Pietralavezzara, Isoverde e Campomorone e le ripide vallate che li caratterizzano, mentre alla nostra destra boschi e terreni meno scoscesi caratterizzano i versanti già in territorio piemontese.
In breve superiamo le pendici nord del Monte Taccone e saliamo al Passo di Mezzano (o Reopasso) traversando un crinale roccioso molto suggestivo.
Dal Passo scendiamo per un breve tratto, tra la prateria e radi pini neri, con un bel sentiero. Sempre seguendo il percorso dell’AVML proseguiamo con panorami a levante sugli abitati di Cravasco e Isoverde e verso ponente, in prossimità del crinale, sui laghi del Gorzente (Lago Bruno).
Giunti al Km 211 dell'AVML, nei pressi del Bric di Guana, appare sempre più vicina e maestosa la cima del Monte Figogna con il Santuario della Guardia sulla sommità e, in lontananza, l’inconfondibile sagoma del Forte Diamante.
Una breve deviazione permette di raggiungere l’osservatorio Naturalistico del CAI di Bolzaneto nei pressi del quale poter fare una sosta panoramica e trovare riparo in caso di maltempo.
Proseguiamo in discesa per prati, lungo un sentiero a scalini e non sempre chiarissimo, per giungere alla sorgente “Fontana dei Segaggin” (un chiaro toponimo legato all’attività di chi, in questi prati, falciava fieno per il bestiame).
Raggiungiamo in breve al passo di Prato Leone, dove si incontra la strada sterrata che porta ai laghi. All’altezza del km 209 AVML imbocchiamo la strada bianca in direzione sud, dapprima in salita e poi in discesa, tra pini neri e scorci panoramici.
Dopo un chilometro raggiungiamo il Giogo di Paravanico, dove abbandoniamo la strada sterrata per salire in una prateria con radi pini. Superiamo alcune antiche neviere (servite da un sentiero didattico dedicato)

e risaliamo in località Prato del Gatto passando per il “termine” della Tavola della Val Polcevera, un monolite già documentato del 117 Avanti Cristo.
Scendiamo verso la Costa dei Piani di Praglia tagliando una strada sterrata e proseguendo per un bosco di castagni. Il sentiero, su fondo naturale, diviene nuovamente una strada sterrata e segue una recinzione per cavalli (km 207 AVML) giungendo in breve ad uno slargo della SP4 (pannelli del Sentiero Naturalistico del Gorzente del CAI di Bolzaneto ed il “sentiero accessibile della Vallecalda” del Comune di Ceranesi).
Percorriamo un breve tratto della strada provinciale in direzione sud per giungere a Colla di Praglia e, nei pressi del pannello illustrativo dell’AVML e del picchetto km 206, abbandoniamo la strada provinciale alla nostra destra per imboccare una strada secondaria che scende sulla sinistra.
Proseguaiamo verso sud lungo la strada, a tratti sterrata, sino a Colla del Canile, giungendo in un ampio piazzale dal quale si gode di un bel panorama sugli abitati di Paravanico e Campomorone, la val Polcevera ed il Santuario della Guardia.
Poco dopo, nei pressi di una sbarra che vieta il transito veicolare, giungiamo al km 205 AVML ed all’intersezione con un sentiero marcato con il “quadrato vuoto rosso”, che trascuriamo.
Seguiamo sempre le bandierine rosso-bianche che segnano l’AVML che in questo tratto, si alternano al segnavia del percorso Europeo E1.
Da questo punto sino alla cima del Monte Pennello camminiamo su un’ampia e pianeggiante strada sterrata che coincide all’incirca con lo spartiacque Ligure/Padano.
Al termine di un primo tratto in salita che taglia a mezza costa il ripido, roccioso ed inciso versante occidentale del Monte Sejeu, giungiamo in un ampio pianoro erboso (km 204 AVML) ancor oggi utilizzato per il pascolo estivo. Poco più avanti, nei pressi del monte Proratado, proseguiamo verso destra la strada sterrata trascurando il bivio a sinistra con indicazioni per il sentiero per Monte Figogna. Passati a sud est del monte Foscallo continuiamo in piano sino a giungere a Colle Gandolfi.
Qua abbandoniamo l’AVML, che prosegue verso ovest, per proseguire lungo la sterrata che evita l’ormai prossima cima del Monte Pennello (presenti due bivacchi, Zucchelli e Bellani, in caso di necessità), aggirandola sulla destra.
Giunti sul tracciato di un metanodotto, lasciamo l’ampia strada che va a levante e proseguiamo in discesa verso sud seguendo due tracce parallele (segnavia “tre bolli rossi a triangolo”) che attraversano un’ampia sella erbosa fino a giungere la casella chiamata “Baracca de Prima” (le caselle sono antica strutture in pietra a secco, affini ai trulli, usate un tempo come riparo dai pastori).
Sulla sinistra, poco distante, un’area pic-nic sembra fatta apposta per concedersi una pausa prima della interminabile (la trovo sempre cosi!) discesa ad Acquasanta.
Noi però tiriamo dritto, lungo la traccia di collegamento che scende verso sud-ovest, seguendo il crinale roccioso con scorci panoramici su Genova, a levante, e sull’imponente sagoma di Punta Martin a ponente. Scendiamo ripidamente un assolato e roccioso displuvio del Monte Cuccio, ammirando la ripida valle del Rio Baiardetta, a sud di Punta Martin. Raggiungiamo Colle Baiarda e continuiamo verso sud-ovest, attraversando la sella e seguendo il segnavia “tre bolli rossi”.
Camminando tra i prati a mezza costa del Monte Pietra Lunga e tra roccette affioranti, arriviamo alla Cappellatta della Baiarda che si trova sulla cima della Punta Pietra Lunga, un balcone naturale particolarmente panoramico dal quale poter osservare dall’alto le delegazioni di ponente di Genova, i rilievi alpini alle nostre spalle e la distesa azzurra del Mar Ligure davanti a noi.
Sempre in discesa continuiamo verso la Colla di Acquasanta seguendo i segnavia, tra le rocce fratturate e deformate fino a giungere al centro della valle del Rio Condotti, che nasce poco sotto Colla Baiarda, dove incrociamo e ci sovrapponiamo con un sentiero marcato con il “quadrato rosso vuoto”.
Poco prima di collegarsi al metanodotto incontrato più a monte, si svolta a destra nei pressi di un palo-freccia in metallo, seguendo il segnavia F (Sentiero Frassati), abbandonando il “quadrato rosso vuoto”. Tra i pini e le eriche si prosegue in discesa su sentiero disagevole fino a guadare il Rio Condotti.
Dopo aver percorso alcuni metri sulla sponda sinistra attraversiamo nuovamente il rio per percorre una ripida traccia tra la macchia mediterranea, restando colpiti da quanto brulla e selvaggia sia questa piccola valletta posta a ridosso dell’abitato di Acquasanta.
Finalmente, la vista di una costruzione in muratura di servizio ad un acquedotto ci annuncia che la discesa è finita: da qui il sentiero diventa un’agevole strada sterrata pianeggiante che in circa 500 metri conduce alla Colla di Prà per ricongiungersi con la tappa 13+14 del percorso principale del Sentiero Liguria, ovvero Genova Pegli - Genova Voltri.
A questo punto si può o terminare la tappa ad Acquasanta oppure continuare fino a Voltri (ancora 6km, 60 metri a salire e 380 a scendere).
Noi finiamo ad Acquasanta, quindi imbocchiamo verso destra la ripida strada asfaltata che, in 10 minuti, giunge alla piccola stazione ferroviaria posta lunga la linea Genova – Acqui.
Di fronte alla stazione prendiamo la pedonale che, tagliando più volte la strada comunale, ci porta in breve al centro di Acquasanta proprio nei pressi di una sorgente e dell’imponente Santuario dell’Acquasanta.
Pochi metri più avanti, di fronte alla Cappella dell’Apparizione, ci aspetta il B&B Ca’ de Viola, nostro punto tappa.
Partenza
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Passo della Bocchetta
Un tratto del percorso
Monte Leco
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso. Notare i due bolli azzurri, i vecchi segnavia della Via Primigena...antesignana della Alta Via dei Monti Liguri.
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Vista sul Lago Bruno
Un tratto del percorso
Giogo di Paravanico
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Cappella della Baiarda
Un tratto del percorso
Vista su Acquasanta
Un tratto del percorso
Un tratto del percorso
Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta

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