Tempo  7 ore 19 minuti

Coordinate 3594

Caricato 4 giugno 2019

Recorded aprile 2019

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756 m
3 m
0
7,0
14
28,01 km

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vicino Carignano, Liguria (Italia)

La variante alta di tappa 13 collega, in due frazioni, il Porto Antico di Genova ad Acquasanta.
A mio parere non sarebbe corretto al 100% parlare di "variante", visto che la "normale" è un po'...atipica: dal Porto Antico bisogna spostarsi in battello (o mezzi pubblici) fino a Pegli, dove comincia la tappa vera e propria!

Ad ogni modo, il 19 Aprile 2019 partiamo dal Porto Antico per raggiungere il Passo dei Giovi.
Procediamo verso Palazzo San Giorgio, sede del potere politico ed economico della Repubblica di Genova, aggiriamo l’edificio e proseguiamo lungo i caratteristici portici di Sottoripa.
Risaliamo quindi la pedonale Via San Lorenzo, per giungere in breve davanti alla magnifica facciata gotica della Cattedrale di San Lorenzo con la caratteristica colorazione bicolore. Risalendo ancora arriviamo in una delle poche e ampie piazze del centro storico genovese: Piazza Matteotti con l’ingresso del Palazzo Ducale, oggi sede di mostre e cuore culturale della città.
Pochi passi ed arriviamo in Piazza De Ferrari, con una moderna fontana al centro, il teatro dell’opera “Carlo Felice” a sinistra e i palazzi della Borsa e della Regione Liguria a destra.
Tenendo la sinistra scendiamo la centralissima Via 25 Aprile sino a raggiungere piazza delle Fontane
Marose dalla quale si prendiamo la famosa via Garibaldi, dove possiamo ammirare imponenti e severi palazzi nobili ora annoverati nel Patrimonio Storico Culturale dell’ UNESCO, che nascondono al loro interno importanti pezzi di storia della città.
Percorsa via Garibaldi si sbuca in Piazza della Meridiana ed in Via Cairoli dove tra bar, negozi antichi e moderni giungiamo in Largo Zecca.
Qua, per i più "pigri", c'è la possibilità di prendere la funicolare che porta direttamente a Righi, con un risparmio di 2km e 270 metri di dislivello.
A nostro parere, però, saltare la parte cittadina del percorso è un peccato perchè si andrebbe a perde una parte molto suggestiva, fatta di strette viuzze e immancabili scalinate tra le case, man mano sempre più aggrappate all'Appennino che incombe.
Quindi da Largo Zecca proseguiamo in Via Targa per arrivare in Piazza del Carmine, dove cominciamo a zigzagare in un dedalo di creuse: svoltiamo a destra in Salita Negrone Durazzo, poi a sinistra in Vico della Prudenza, dritto per Vico del Valore, a sinistra in Salita di Carbonara, ancora a sinistra in Salita dell'Olivetta, dritto per Piazza San Bartolomeo dell'Olivetta e a sinistra in Salita San Bartolomeo del Carmine.
Riemergiamo dal labirinto per attraversare Corso Carbonara e tagliare per i Giardini Maestri del Lavoro per raggiungere Via Carlo Pastorino. Svoltiamo a destra per il caruggio Salita di San Nicolò che sale fino ad incrociare Corso Firenze, di fronte alla chiesa di San Nicola.
Qua ci fermiamo al vicino Forno di San Nicola (altamente consigliato!).
Dopo una lauta colazione riprendiamo la salita tra le creuse, prendendo a destra della chiesa Via Fossato di San Nicolò. Quando questo termina in un bivio a T andiamo a destra passando un piccolo arco (sopra passa la funicolare) e salendo fino in Via Mario Preve, che percorriamo svoltando a destra fino ad incrociare Salita Superiore San Simone, che percorriamo per circa 600 metri fino ad arrivare a Righi, dove arriva la funicolare.
Da Righi prendiamo a sinistra un asfalto in discesa e, subito dopo, lo abbandoniamo per prendere sempre a sinistra il sentiero (segnavia SL e X rossa) che passa all'esterno delle imponenti mura passando a fianco di un osservatorio astronomico. Superata un’area adibita alla pratica del tiro con l’arco, la strada diventa asfaltata ma, dopo breve, la lasciamo per prendere la strada sterrata che prosegue a destra. Tratti di bosco, scorci panoramici sulla val Bisagno e arbusti che rinverdiscono i versanti accompagnano sino a giungere alle pendici sud-est del Forte Sperone, il più imponente dei forti genovesi.
Incrociamo la strada in asfalto-cemento che sale ripida verso il forte e proseguiamo per svoltare poco dopo a sinistra, alla deviazione per la trattoria "Ostaia de Baracche" (segnavia SL e rombo rosso vuoto) Superata l’osteria proseguiamo in piano per circa 200 metri prima di prendere a sinistra un sentierino molto sconnesso che sale deciso fino al Forte Puin (no dei forti più piccoli di
Genova ma ben conservato).
Aggirato il forte sulla destra, proseguiamo lungo una carrareccia seguendo il crinale erboso (segnavia SL e cerchio rosso vuoto) tra ampi panorami.
Ignoriamo il bivio a sinistra per raggiungere il forte Fratello Minore e ci manteniamo su ampio sentiero pianeggiante e, dopo circa 1km, raggiungiamo la Colla del Diamante.
Qua è possibile staccarsi dal Sentiero Liguria per proseguire dritto sulla ripida strada militare che, a stretti tornantini, risale fino all'imponente Forte Diamante, per poi ridiscendere dal versante opposto dell'altura e ricongiungersi col percorso originario.
Noi evitiamo la deviazione e svoltiamo a destra su sentierio (segnavia SL e tre bolli rossi) che, tra prati e antiche neviere, aggira sulla destra a mezza costa il Monte Diamante.
Raggiunta una sella erbosa (dove si ricongiunge l'eventuale deviazione al forte) il sentiero inizia a scendere ripido e sconnesso (non a caso chimato "la direttissima al Diamante"!)fino al Valico di Trensasco, nei pressi di un bar/ristorante (chiuso al momento del passaggio), dove incrociamo la provinciale SP80.
Andiamo a desta e, dopo pochi metri, prendiamo a sinistra una strada secondaria sempre asfaltata (segnavia Sl e X rossa). Dopo circa 1 km di dolce discesa tra boschi di pini si raggiunge la Crociera di Pino (o Colla di Torrazza), nelle vicinanze di una piccola stazione della linea ferroviaria Genova-Casella e di una chiesetta dedicata a San Bernardo. Proseguiamo dritto su di un’ampia strada bianca in leggerissima salita a mezza costa, tra pini, eriche, frassini e acacie. Dopo circa 2,6km si tiene la sinistra al bivio e, dopo altri 800 metri, andiamo ancora a sinistra abbandonando la carrozzabile per proseguire su sentiero in salita (segnavia sempre SL e X rossa).
Tra roveri e zone prative guadagniamo un crinale a tratti erboso ed a tratti roccioso sul quale gli strati dei calcari quasi diventano degli scalini. A destra ampi panorami sull’alta val Geirato e la località di Creto.
Tagliamo sulla destra le pendici del Monte Mezzano e risaliamo ancora il crinale verso la cima del Monte Alpe in direzione est, per giungere ad una sella erbosa tra la val Bisagno e la val Polcevara, dove il sentiero taglia a sinistra per il prato, verso la val Polcevera, evitando la cima del Monte Alpe.
Entriamo in un bosco di castagni e ci godiamo il fresco del sottobosco quando, arrivati nei pressi del Monte Carrosino, il nostro sentiero con la “X rossa” si immette sull'Alta Via dei Monti Liguri (che seguiremo bene o male fino a Passo dei Giovi).
Dopo circa 1km di leggera discesa raggiungiamo località Sella nei pressi di una cappelletta con tavolini da pic-nic. Trovato l’asfalto lo percorriamo per pochi metri dopo di che, in corrispondenza di una curva a destra, lo abbandoniamo per riprendere il sentiero (segnavia SL e AV).
Dopo 50 metri circa ci troviamo ad un bivio dove non è chiaro il da farsi: la traccia punta a sinistra, la descrizione dice di seguile l’Alta Via e la segnaletica indica l’Alta Via sia da una parte che dall'altra.
Decidiamo si seguire la traccia quindi andiamo a sinistra ma, passato una lapide ai caduti partigiani, il sentiero diventa chiaramente in disuso e la segnaletica cancellata. Decidiamo di proseguire comunque e poco dopo troviamo una discreta frana che interrompe il sentiero, che superiamo senza problemi passandoci a monte. Alcune centinaia di metri dopo, in corrispondenza di un incrocio con un sentiero che arriva da sopra il nostro, ritroviamo la segnaletica SL e AV intatta.
Evidentemente il tratto che abbiamo fatto non è più percorso per via della frana (comunque superabile senza difficoltà) e ne è stato tracciato un altro più a monte.
Morale: al bivio dove non sapevamo dove sarebbe stato probabilmente più corretto proseguire dritto.
Ad ogni modo, ritrovata la certezza della via proseguiamo in falsopiano attraversando zone aperte e prative dai quali il panorama spazia sull'intera vallata di Sant’Olcese mentre, sotto di noi, la ferrovia Genova – Casella si snoda parallela al nostro itinerario, alla base dei rilievi che percorriamo lungo i crinali.
Proseguiamo la discesa sino a giungere alla Cappelletta della Madonna della Guardia di Orero da dove continuiamo a scendere lungo una stradina asfaltata.
Passate alcune curve riprendiamo sulla destra il sentiero che taglia alcune curve della strada per giungervi nuovamente circa 300 metri prima di arrivare al Passo della Crocetta D’Orero, all'altezza di una piccola rotatoria tra la Sp3 e la SP2.
Attraversiamo l’asfalto per infilarci tra le case (segnavia SL e AV) e svoltare a destra in Via Valente che sale decisa e diventa presto sterrata. Dopo circa 1km e alcune curve la salita spiana decisamente per proseguire su estesi prati sommitali che offrono interessanti sorci panoramici (e numerose postazione per il tiro ai volatili). Seguendo sempre l’Alta Via arriviamo nei pressi del Pian delle Barche e da qui, in discesa, raggiungiamo in pochi minuti il borgo di Vittoria con l’omonimo Santuario.
Percorriamo la via a destra della chiesa (bar lungo la strada) e, dopo circa 200 metri, abbandoniamo la strada principale per salire a sinistra lungo una strada asfaltata comunale che porta ad alcune case.
Dove la strada si dirama (asfalto in discesa a sinistra, piano e sterrato dritto) noi seguiamo l’asfalto in discesa a sinistra (nonostante il cartello di proprietà privata divieto d’accesso) che ci porta ad incrociare la SP47.
Seguiamo la provinciale per circa 1,7km (poco traffico per fortuna) passando la Cappelletta del Perdono per arrivare finalmente al Passo dei Giovi, sulla SS35.
Quasi finita: alla statale che attraversa il piccolo abitato svoltiamo a sinistra e poi, dopo pochi metri, a destra in via Ettore Rapallo (segnavia AV).
In meno di 100 metri siamo di fronte l’entrata dell’Alta Via Relax (camera in affitto), nostro punto tappa per la notte.
fotografia

Genova, Porto Antico

Genova, Porto Antico
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Partenza funicolare Zecca - Righi

Partenza funicolare Zecca - Righi
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Arrivo funicolare Zecca - Righi

Arrivo funicolare Zecca - Righi
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Ostaia de Baracche

Ostaia de Baracche
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Vista

Vista
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Forte Puin

Forte Puin
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Forte Diamante

Forte Diamante
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Valico di Trensasco

Valico di Trensasco
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Un tratto del percorso

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San Bernardo

San Bernardo
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Cappelletta in località Sella

Cappelletta in località Sella
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Un tratto del percorso

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Madonna della Guardia in località Tiggia

Madonna della Guardia in località Tiggia
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Passaggio in Crocetta d'Oreo

Passaggio in Crocetta d'Oreo
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Un tratto del percorso

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Vista

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Un tratto del percorso

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Località Vittoria

Località Vittoria
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Santuario Nostra Signora della Vittoria

Santuario Nostra Signora della Vittoria
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Un tratto del percorso

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Un tratto del percorso

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Passo dei Giovi, appartamento Alta Via Relax

Passo dei Giovi, appartamento Alta Via Relax

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