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vicino a Riomaggiore, Liguria (Italia)

La 4° tappa del SL, percorsa il 30 Ottobre 2017

La nostra quarta tappa del Sentiero Liguria comincia ad un quarto alle 8 e partiamo subito con una deviazione: la sera prima Erika scopre, quasi per caso, che il sentiero 531 "Riomaggiore - Manarola via Beccara", parte del SL e che dovremmo percorrere l'indomani (oggi), è chiuso da fine luglio per ammaloramento.
Una bella grana, perchè l'unico altro sentiero diretto per Manarola è la famosa "Via dell'Amore"...anch'essa chiusa da qualche anno ed in attesa di ripristino.
Come fare?
L'unica è uscire momentaneamente dal SL e fare un giro un po' più lungo e con più dislivello, ovvero prendere il 501 "Riomaggiore - Sella La Croce" fino all'intersezione col 530 "Strada dei Santuari", prendere quest'ultimo e poi scendere a Groppo col 502 e da li riprendere il nostro cammino originario.
Pronti via e sono subito gradini su gradini.
Passiamo di fronte alle scuole elementari (tanti bambini che si fanno quelle tremende scale a piedi...ottimo allenamento!!) ed al Castello di Riomaggiore, attraversiamo la Litoranea e prendiamo il 501 che, ça va sans dire, è un'interminabile gradinata che rimonta dritta dritta la Costa Campione, tra vigne tenute ed altre abbandonate, fino ad incrociare il 530.
In 1,8km abbiamo già fatto 400 metri di dislivello. Che fatica!!
Per fortuna il 530 si rivela una bella, larga e piana carrozzabile che serpeggia a mezza costa tra il mare e le pendici sopra di noi (Monte Grosso, Monte Galera, Monte Le Croci ecc). Andiamo a passa svelto ma riusciamo anche a tirare un po' il fiato, ci voleva.
Arrivati al bivio col 502 ci fermiamo un attimo a pensare...ma conviene scendere a Groppo per poi risalire a Volastra, quando, rimanendo sul 530, a Volastra possiamo arrivarci in piano?
La risposta è ovvia e tiriamo dritti sul 530 senza rimpianti.
Alle 9:45 siamo a Volastra.
Tra una storia e l'altra abbiamo fatto quasi 2km in più rispetto all'itinerario programmato, ma poco importa perchè ora possiamo riprendere il Sentiero Liguria (e di conseguenza il SVA visto che, come dicevo ieri, il SL ne ricalca lunghi tratti fino a Genova).
Da qua comincia un tratto spettacolare, il sentiero 586, quasi interamente tra vigne strapiombanti sul mare ed il passaggio nella graziosa frazione di Case Porciano.
I sali e scendi sono dolci e possiamo tenere un buon passo.
Alle 10:45 cominciamo la ripida discesa verso Corniglia sul 587.
Discesa gradinata, ovviamente!
In breve siamo a Corniglia, di fronte alla chiesa di San Pietro e Paolo. Il centro pulsante dell'antico borgo sarebbe più in basso, ma deciadiamo di non perdere tempo con deviazioni e proseguiamo svelti verso Vernazza, continuando sul SL/SVA, non prima però di aver passato la "biglietteria": così come la -momentaneamente chiusa- "Via dell'Amore" tra Riomaggiore e Manarola, anche il tratto costiero Corniglia - Vernazza - Monterosso è a pagamento. Il biglietto, giornaliero, costa 7,5€ a testa e si spera che questi soldi vengano usati per la manutenzione.
A questo punto, la cosa strana. Se nei tre giorni precedenti, su sentieri "gratuiti", non avevamo trovato anima via...ora, sul sentiero a pagamento, c'è il mondo!!!
Tutti stranieri, naturalmente.
Ma sembra comunque una via crucis, perchè il percorso tira discretamente (a gradini, ovvio!!!!!), in molto punti è strettino e la maggior parte dei presenti arranca con le ballerine ai piedi, il cestone da picnic in una mano e il cagnetto al guinzaglio nell'altra.
Passando nella frazione di Prevo ci facciamo attirare dall'unico bar posto proprio lungo il sentiero. Ma l'educazione e l'attenzione verso il cliente del personale non sono esattamente encomiabili, così usciamo quasi subito senza consumare.
Qua viene un po' fuori la storia "torta di riso...finita!!" e la leggendario ospitalità ligure (non di tutti, va detto) ;)
A gomitate arriviamo a Vernazza, dove ci concediamo una breve sosta ed una spremuta di limone, e riprendiamo tosto per Monterosso.
Stessa scena di prima, con una fiumana di gente impreparata ad un tratto di sali e scendi non mortale, ma neanche proprio blandissimo.
Rimpiangiamo la solitudine dei giorni passati.
Questo forse è il momento meno bello di tutte e quattro le tappe.
Comunque alle 14:00 siamo a Monterosso, dove ci sono i miei ad aspettarci.
Sosta al bar per abbondanti bruschette e poi gli ultimi metri fino alla macchina.
Il nostro Sentiero Liguria finisce qua, con tanto dispiacere, ma lo riprenderemo presto!

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