Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 421

Uploaded 3 agosto 2011

Recorded agosto 2011

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1.217 m
1.148 m
0
1,1
2,1
4,25 km

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vicino Pescopennataro, Molise (Italia)

Sentiero che si colega con quello del laghi dell'anitra. Attualmente non segnato per cui è meglio farsi accompagnare da esperti del luogo per dettagli anche su www.molisealberi.com
Descrizione del percorso
Il punto di partenza di questo itinerario è rappresentato dalla piazza al centro di Pescopennataro. Dopo una visita al paese e in particolare alle grosse morge in pietra idonee per l'arrampicata sportiva e da dove è possibile ammirare un suggestivo panorama, ci si sposta in direzione del cimitero in vicinanza della statua di Padre Pio. Qui è presente una tabella in legno con al di sotto disegnata la classica bandierina bianco-rosso del CAI ad indicare l'inizio del sentiero a quota 1220 mslm. Il percorso segue inizialmente una strada asfaltata con direzione sud-est denominata Strada comunale Cannavina. La strada è abbastanza rettilinea: attraversa a sinistra pascoli ed incolti intervallati qua e la da qualche arbusto e albero isolato e sulla destra un boschetto misto di specie come il faggio, l'abete bianco, il nocciolo, l'acero montano ed altri arbusti quali la rosa, il biancospino, il prugnolo, il nocciolo ecc.. Sullo sfondo sempre a sud si vede subito la lunga Cresta di Monte San Nicola di Capracotta e a destra in alto in cima la grande Croce su Monte Campo.
Il primo tratto è facile e pianeggiante, scende un po' e poi risale ed arriva dopo 1700 mt dalla partenza ad un fabbricato rurale (Casa Monaco) a 1210 mslm. Si sale in un curva in un piccolo vialetto arborato che poi scende sempre rettilineo. Scendendo a destra della strada è possibile notare una grossa pietra che sembra nascere dalla vegetazione arbustiva. Questa è la morgia che da il nome al Sentiero e alla località. A 2500 mt dalla partenza si arriva in un ampio pascolo dove c'è un bel fabbricato rurale (30 minuti). Qui termina la strada asfaltata dopo circa 2500 mt. Sempre proseguendo nella stessa direzione su una pista verde segnata dal passaggio delle gomme di automobili e seguendo la direzione della segnaletica bianco rossa su un palo in cemento dell'energia elettrica, si entra nel bosco degli Abeti soprani dopo aver superato il Vallone Rio a quota 1150 mslm. La pista all'interno del bosco prevalente di faggio e con specie di abete più ridotte, è abbastanza larga e carrabile e comincia in un primo tratto a salire fino a superare una tabella segnavia in legno; poi dopo un percorso rettilineo scende fino ad incontrare un totem in legno e un fosso in un'area abbastanza pianeggiante. Dopo circa 15 minuti di cammino nel bosco e a circa 700 mt, il sentiero arriva ad incrociarsi con il Vallone San Giovanni in località Fonte Murata dove c'è una tabella di divieto di caccia su un albero. Qui c'è il confine tra Pescopennataro e Capracotta.

Continuando sulla destra e superata l'area pianeggiante a quota 1180 mslm si comincia a salire leggermente fino ad incrociare un sentiero che proviene da ovest ed indicato come Sentiero B3 del Comune di Capracotta (Sentiero denominato le pendici di Monte Campo) che viene da destra. Si gira a sinistra dove c'è una tabella su un totem di legno ad indicare località Guado Cannavina. Qui il bosco di faggio si fa un po' più rado perchè tagliato recentemente. Si segue una lunga pista rettilinea pianeggiante fino ad incrociare il Sentiero laghi dell'Anitra (c'e una tabella d'insieme e su un albero di faggio è scritto Rio Verde) tempo h 1,15. I due sentieri unendosi arrivano entrambi in località Guado Cannavina da cui si scopre l'ampio panorama. Per chi vuole può tornare indietro sullo stesso sentiero e prendere il Sentiero laghi dell'Anitra per arrivare all'area Pic Nic di Rio Verde (Fonte Quarto) come meglio evidenziato sulla cartografia del Sentiero Laghi dell'Anitra.

Per le caratteristiche ambientali, vegetazionali e faunistiche della zona si rimanda alla descrizione dell'Area SIC "Abeti soprani Monte Campo Monte Castelbarone".
Qui il bosco di faggio si fa un po' più rado perchè tagliato recentemente si segue una lunga pista rettilinea pianeggiante fiono ad incrociare il Sentiero laghi dell'Anitra (c'e una tabella d'insieme e su un albero di faggio è scritto Rio Verde) tempo h 1,15. I due sentieri unendosi arrivano entrambi in località Guado Cannavina da cui si scopre l'ampio Panorama
Continuando sulla destra e superata l'area pianeggiante a quota 1180 mslm si comincia a salire leggermente fino ad incrociare un sentiero che proviene da ovest ed indicato come Sentiero B3 del Comune di Capracotta (Sentiero denominato le pendici di Monte Campo) che viene da destra. Si gira a sinistra dove c'è una tabella su un totem di legno ad indicare località Guado Cannavina
Dopo circa 15 minuti di cammino nel bosco e a circa 700 mt il sentiero arriva ad incrociarsi con il Vallone San Giovanni in località Fonte Murata dove c'è un tabella di divieto di caccia su un albero.
Sempre proseguendo nella stessa direzione su una pista verde segnata dal passaggio delle gomme di automobili e seguendo la direzione della segnaletica bianco rossa su un palo in cemento dell'energia elettrica si entra nel bosco degli Abeti soprani dopo aver superato il Vallone Rio a quota 1150 mslm. La pista all'interno del bosco prevalente di faggio e con specie di abete più ridotte è abbastanza larga e carrabile comincia in un primo tratto a salire fino a superare una tabella segnavia in legno poi dopo un percorso rettilineo scende fino a incontrare un totem in legno e un fosso in un'area abbastanza pianeggiante
Fine strada asfaltata
Il primo tratto è facile e pianeggiante, scende un po' risale e arriva dopo 1700 mt dalla partenza ad un fabbricato rurale (Casa Monaco) a 1200 mslm
Si sale in un curva in un piccolo vialetto arborato poi scende sempre rettilineo. Scendendo a destra della strada è possibile notare una grossa pietra che sembra nascere dalla vegetazione arbustiva. Questa è la morgia che da il mome al Sentiero e alla località
Dopo una visita al paese di Pescopennataro e in particolare alle grosse morge in pietra idonee per l'arrampicata sportiva e dove è possibile ammirare un suggestivo panorama, ci si sposta in direzione del cimitero in vicinanza della statua di Padre Pio. Qui è presente una tabella in legno con al di sotto disegnata la classica bandierina bianco-rosso del CAI ad indicare l'inizio del sentiero a quota 1220 mslm.

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