Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  4 ore 20 minuti

Coordinate 1161

Uploaded 31 maggio 2016

Recorded maggio 2016

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1.454 m
740 m
0
3,2
6,4
12,72 km

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vicino Pizzoli, Abruzzo (Italia)

Sentiero ad anello molto panoramico a cui potrebbe essere attribuito il n°20/B in armonia alle numerazioni CAI degli antichi sentieri esistenti nella zona, con grado di difficoltà "E" e che ha l'ambizione di collegare tre rifugi. Il primo di proprietà del Comune di Pizzoli a quota 1100 ristrutturato nell'anno 2005 al vertice di un'altura di forma piramidale denominata dalla popolazione del luogo "Chicchirichì" circondata da una stupenda pineta andata distrutta ad agosto del 2001 a causa di un incendio; il secondo rifugio del tracciato è stato ideato dagli amici di Federico Martinelli che adorava tanto Monte Marine così vicino la sua casa. Sorgerà presto a quota 1420 alla sommità del "Fosso del Buco" dominando il paese di Pizzoli. Il terzo è il rifugio Santa Pupa di proprietà del comune di Barete, si trova a quota 1277 nella valle Donica in una zona ricca di acque sorgive. La partenza del sentiero dove conviene parcheggiare è nell'abitato di Pizzoli, piazzetta dell'"Ara", in via villa Re ed il tracciato sale gradualmente in direzione Monte Marine dapprima con un tratto di stradina asfaltata e poi, a fianco di un vecchio casolare ristrutturato detto "Casino" su una carrareccia chiusa da una sbarra poche centinaia di metri più a monte. La pendenza aumenta e con una serie di tornanti si costeggia un capanno panoramico e poi in 45 minuti con piccola deviazione sulla destra si giunge al rifugio "Chicchirichì", posto in un pianoro dove la vegetazione spontanea e l'erba alta sono in espansione. Con ripida salita si riprende la carrareccia, costruita per le opere di sistemazione idro-geologiche post-incendio, fino ad incrociare il ramo che proviene dalla strada bianca "per il monte" da Villa Mazza. Si svolta a sinistra e si sale su una crestina sulla destra zigzagando fra i tronchi in disfacimento posti anni prima per frenare l'erosione delle acque meteoriche. Questo è il tratto più impegnativo ed il sentiero è privo di tracce, fino alla pinetina sulla destra che si raggiunge con uno scomodo traverso. Raggiunta la sella si vira a sinistra su un sentiero ben evidente poco al di sotto della cresta. La vista è eccezionale su Pizzoli e la conca dell'Aquilano. In poco tempo (2 h circa dalla partenza) su comodo percorso si raggiunge la sommità del Fosso del Buco, dove sorgerà a ridosso delle rocce, il rifugio che sarà edificato in memoria di Federico, volato in cielo a venti anni. Su un lato del rifugio una conca verdeggiante invita alla sosta. Il sentiero supera l'ultima asperità di quota 1456 e spesso spazzato da vento teso prosegue pianeggiante sulla cresta sfiorando radi alberi di pino e roccette. Con il presente tracciato si lascia la cresta con svolta a destra in corrispondenza di un gruppo di pini proseguendo con saliscendi lungo una carrareccia segnata dalle ruote di trattori e fuoristrada tenendo sempre la sinistra su due bivi, fino a scendere dopo qualche km su una zona sorgiva e fangosa dove troviamo il rifugio Santa Pupa (tempo 3 h dalla partenza). Di qui parte una forra sorprendente ed il sentiero scende prima fra le rocce sopra un ruscello e poi con percorso immerso nella vegetazione fino all'abitato di Barete, (circa 4 h). Tenendosi sempre sulla sinistra si segue la stradina ciclabile asfaltata in direzione dell'abitato di Pizzoli, rione "Caerè", passando a pochi metri dalla casa di Federico fino alla piazzetta dell'Ara dove si è partiti. Tempo complessivo meno di 4 ore e mezza compreso un panino e qualche foto.
  • Foto di ARA
  • Foto di CASINO
  • Foto di BELVEDERE
  • Foto di RIFUGIO CHICCHIRICHI'
  • Foto di PINETINA
  • Foto di ZONA RIFUGIO FEDERICO
  • Foto di RIFUGIO S. PUPA
  • Foto di CASCATA
  • Foto di BARETE
  • Foto di CAERE'

1 comment

  • rvinci81 15-giu-2016

    Sai se è possible farlo in MTB?

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