Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  2 ore 27 minuti

Coordinate 278

Uploaded 6 marzo 2012

Recorded novembre 2009

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392 m
261 m
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0,8
1,6
3,28 km

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vicino Monteu Roero, Piemonte (Italia)

IL SENTIERO DELLA FOSSA DEI CINGHIALI a MONTEU ROERO (Cn)

DATI TECNICI
Lunghezza: 3,5 km
Quota partenza (m): 340
Dislivello complessivo (m): 130
Sentiero palinato; 75% percorso naturalistico, 25% percorso asfaltato.
Difficoltà: E (escursionistica)
Durata: 1 h 0 min
Località partenza: Monteu Roero (Cn), P.za Roma
Informazioni e mappe: scaricabili online dal sito www.ecomuseodellerocche.it oppure reperibili presso l'Ufficio Turistico dell'Ecomuseo a Montà (Cn) in P.zetta della Vecchia Segheria 2/B e presso la struttura ricettiva Relais Corte dei Rotari (sita a Monteu Roero -Cn- in Via XXV Aprile n. 5).

E' uno dei 2 Sentieri tematici ad anello presenti a Monteu Roero. Tutti i Sentieri sono palinati; è possibile prolungare l'itinerario incrociando gli altri sentieri presenti.
Si raccomanda di munirsi di cartina, di dotarsi di scarpe adatte alle escursioni su fondi sconnessi, eventualmente di bastone o racchette da escursionismo. Nel periodo primaverile / estivo è consigliabile portarsi acqua da bere e una barretta energetica.

Il Sentiero della Fossa dei Cinghiali ha inizio dal centro storico di Monteu Roero. Seguendo la via centrale in direzione di Torino, si incontra, sulla sinistra, il Parco Culturale Tematico "I Ragazzi e le Api", un luogo ludico-didattico che ha per tema l’apicoltura, filo conduttore della vita contadina e dell’economia del Roero. A destra invece ci si può affacciare alla suggestiva balconata sul burrone delle Rocche, e subito dopo il Monumento ai caduti, si imbocca il Sentiero vero e proprio su una stradina in salita: da qui si prosegue attraversando i suggestivi boschi dell’antica “silva popularis” all'ombra del possente castello medievale, dove si rinfrancò Federico Barbarossa con le proprie truppe nel 1167-68. Proseguendo in discesa ci si inoltra in veri e propri “canyon” fra le Rocche, la cui vista dal basso lascia davvero a bocca aperta. Al fondo della discesa si arriva nella “Fossa dei Cinghiali”, area umida tipica del fondo delle Rocche, così chiamata perché pare che di notte qui vengano ad abbeverarsi i cinghiali. Da qui si risale attraversando i boschi del Castello, dove una leggenda narra sia custodito un tesoro consistente in sacchetti di monete d'oro e d'argento con intrecci d'angeli lavorati a sbalzo, abbandonato dagli spagnoli in fuga dal Monferrato. In realtà nulla è mai stato ritrovato. Più facile, invece, è rinvenire conchiglie fossili, resti del mare che anticamente ricopriva questo territorio. Se ne possono osservare in abbondanza sia affondati nelle sabbie del terreno, sia, ad esempio, nei muri delle fornache di sostegno della vecchia strada comunale, che si costeggiano lungo il ritorno verso il centro storico.
Risalente al XVI secolo già della Compagnia dei Flagellanti con importanti dipinti ed un artistico portale, e la targa in cotto datata 1781 che ricorda l'antico posto di pedaggio per l'ingresso in paese verso i fini inferiori.
  • Foto di Fossa dei Cinghiali
Luoghi freschi e ricchi di acqua sorgiva per l'abbeveraggio dei Cinghiali.
  • Foto di Parco il Ragazzo e le Api
Parco giochi tematico sull'apicoltura. Punto panoramico affacciato sulle Rocche del Roero.
  • Foto di Vicinanze del Castello di Monteu
Siamo all'ombra del possente castello medievale dove si è rinfrancato Federico Barbarossa con le proprie truppe nel 1167-68.

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