Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  4 ore 33 minuti

Coordinate 1460

Uploaded 14 febbraio 2016

Recorded febbraio 2016

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  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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458 m
232 m
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9,4
18,88 km

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vicino Abbadia Lariana, Lombardia (Italia)

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Sentiero del Viandante 3° Tappa Dervio-Varenna e ritorno


Sentiero del Viandante 2°Tappa Lierna-Varenna e ritorno


Il Sentiero del Viandante inizia sul territorio del comune di Abbadia Lariana presso la chiesa di S. Martino, che sorge all’inizio dell’abitato in posizione leggermente rialzata ai piedi del monte Borbino. Superando con un ponte la linea ferroviaria e continuando poi sotto le rocce del Monte di Borbino, in breve ci si immette su un tratto asfaltato che conduce alle case della frazione omonima, la si attraversa salendo poi una scaletta per trovarsi su un altro viottolo che tocca la parte orientale dell’abitato: qui la mulattiera è uno strettissimo passaggio, chiuso fra una cinta di vecchie case a sinistra, e ortaglie e giardinetti scoscesi sulla destra.
La mulattiera riprende a correre diritta, fra vigneti a sinistra e prati e ville a destra, fino alla Cappella della Madonna di Caravaggio.
Dopo la Cappella, il Sentiero si allarga e prosegue fra nuove costruzioni sfociando su un piazzale in vista dell’imponente mole della chiesa di S. Bartolomeo e della collina di Castello, in origine centro della signoria feudale dell’abate.
Lascio Novegolo scendendo la carrozzabile e superando il viadotto della Superstrada, si svolta subito a destra imboccando il Sentiero erboso che si tiene in quota parallelo al lago. La pista è abbastanza ampia e corre fra dolci prati sparsi di alberi da frutta e di radi olivi: a settentrione incomincia ad apparire il promontorio su cui sorge Mandello.
Dopo 400 m il sentiero attraversa delle costruzioni molto recenti, e prosegue rettilineo sulla sinistra in uno stretto passaggio. Poco oltre ci si immette in una bella strada lastricata e sale fra alberi a raggiungere la chiesa di S. Giorgio, posta sulla rupe che sovrasta l’ingresso dell’abitato di Mandello.

Il Sentiero del Viandante prosegue salendo verso destra tra alcuni cipressi, lungo una stradina di ciottoli e mattoncini rossi. La via sale tra ville e orti, un tempo detti del Gaggio e, dopo alcune svolte giunge alla Superstrada. Oltrepassato il ponte che la scavalca, dopo circa 20 metri si incontra un sentiero che sale a destra tra muretti a secco che porta al piccolo cimitero di Zana.
Seguendo la carrozzabile verso sinistra per circa 200 metri si giunge a un bivio, e qui tenendo la destra, si entra nella frazione di Maggiana di Mandello dalla via S. Antonio. Proseguendo dritti, si sfocia nella piazzola della chiesa di S. Rocco (m.345), ricostruita nei primi decenni del XVII secolo. Si va quindi dritti per una corta e stretta viuzza e, incrociata la via Vittorio Veneto, la si segue verso destra tra vecchie case, passando sotto la Torre di Maggiana, detta del Barbarossa, per una presunta sosta dell’Imperatore nel 1158 presso la famiglia Mandelli che la possedeva. La torre del XII secolo, è in pietra calcarea, ed ha subito alcuni rimaneggiamenti nel corso dei secoli, quali la terrazza sulla sommità e la porta ogivale al piano terra.
Proseguendo sulla via Vittorio Veneto, al termine dell’abitato si delinea il percorso in parte acciottolato in parte sterrato tra siepi e alberi, che dopo aver curvato a destra incontra un sentierino (ben segnalato da un cartello) che sale verso sinistra nel poggio boscoso che separa la frazione di Maggiana da quella di Rongio.

Con un bel percorso in piano e con brevi sali e scendi, dopo aver attraversato orti e vigne con viste spettacolari sul lago e sull’abitato di Mandello, il sentiero sfocia a lato della chiesa di S. Giacomo (m.409).
Per una corta viuzza a fianco del negozio di alimentari che si affaccia sulla piazza, si raggiunge la strada asfaltata molto ripida che scende al ristorante Al Verde, a breve distanza da un cavalcavia della Superstada.
Poco prima del ristorante si prende lo stretto sentiero sterrato che scende a destra. Poco più avanti si lascia questa stradina per imboccarne un’ altra, sulla sinistra ,che scende verso il fondo della Val Meria. Si passa l’omonimo torrente su una sorta di ponte naturale (m.330 slm), e si sale rapidamente lungo l’opposto versante della valle.

Giunti su una strada sterrata, la si percorre verso sinistra fino ad arrivare, su un tornante della strada asfaltata che sale da Mandello. Siamo nella frazione di Sonvico. Da questo tornante, dove si trovano un parcheggio e una cappelletta con Madonna e Santi, bisogna salire e imboccare la via Contrada di Sonvico, che diventa strettissima. Terminato il tratto più stretto si giunge ad un bivio: si tiene la destra e si imbocca la Strada di San Bernardo, che divenuta un sentiero, passa alle spalle del cimitero di Somana e raggiunge una strada asfaltata, nei pressi di una cappella ottocentesca dell’Immacolata (m.390): si possono ammirare sullo sfondo il Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari.
Il Sentiero del Viandante prosegue dritto, sulla strada asfaltata e si mantiene sulla costa in vista del lago e dell’abitato di Olcio, mirabile dall’alto con il vecchio nucleo e la chiesa di Santa Eufemia, del ‘600.
Poco prima del termine della via asfaltata si imbocca il sentiero che sulla sinistra scende leggermente e riprende l’orientamento nord, nordovest, addentrandosi nel bosco che si trova poco sopra le Scalette, ovvero i roccioni del sasso che incombe su Olcio.
Il sentiero si amplia, costeggia qualche cascinale, scende in una piccola valle generalmente asciutta, svolta nuovamente in vista del lago e giunge a un quadrivio sulla cui destra sorge la cappella detta del Signore, affrescata, eretta a ricordo della vittoria del 1918. Di fronte c’è una fontanella e intorno alcuni caselli. Siamo ai Saioli. Il sentiero del Viandante prosegue, costeggiando la Superstrada per un buon tratto, ridiviene acciottolato e giunge a Lierna.

Il percorso del ritorno è stato effettuato sullo stesso dell'andata.
Il percorso non presenta difficoltà tecniche.
Quasi tutto è su mulattiera, con parecchi tratti su asfalto e solo qualche breve tratto su sentiero sterrato.
Tutto il percorso è fattibile anche in MTB,con rari tratti in cui è necessario caricarsi la bici in spalla.
Da segnalare la presenza di parecchie fontane lungo il percorso.

Buon Divertimento
  • Foto di Lierna
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Lierna
  • Foto di Maggiana
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Maggiana
  • Foto di Parcheggio
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Parcheggio
  • Foto di Somana
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Somana
  • Foto di Rongio
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Rongio

14 commenti

  • Marco Bassi 15-feb-2016

    Facile e bellissimo sentiero invernale.
    Io l'ho sempre fatto solo all'andata con il ritorno ad Abbadia Lariana tramite il treno.

  • Foto di Marcellino71

    Marcellino71 17-feb-2016

    Percorso effettuato più volte nel corso degli anni.
    Consigliato a tutti.

    Per la seconda Tappa consiglio la salita al'Alpe di Lierna e il ritorno lungo la classico sentiero del Viandante.

  • Marco Bassi 17-feb-2016

    Consiglio anch'io la seconda tappa.
    Molto panoramica.
    se qualcuno non ha voglia di fare il ritorno, può andare alla stazione di Varenna-Esino e prendere il treno per tornare a Lierna.

  • Foto di Marcellino71

    Marcellino71 22-feb-2016

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    La seconda tappa è più faticosa della 1°.
    Il dislivello è più elevato.

  • Marco Bassi 25-feb-2016

    Percorso fatto anche in MTB una volta.
    In alcuni punti bisogna caricarsela in spalla, ma merita.

  • Foto di Elena Sofia

    Elena Sofia 25-feb-2016

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    Adoro i paesaggi LAcustri. Bellissime foto !

  • Marco Bassi 29-feb-2016

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    Molto belli anche i borghi antichi di alcuni paesini.

  • Foto di chicco90

    chicco90 11-mar-2016

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    Bel percorso.Da fare Assolutamente!

  • Foto di SoniaSonia

    SoniaSonia 17-mar-2016

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    Sentiero molto bello e panoramico, soprattutto il punto più elevato.

  • Bellimbusto78 29-apr-2016

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    Bella gita e ottima descrizione.

  • Foto di Pippo71

    Pippo71 16-mag-2016

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    Percorso molto bello e tranquillo anche se lungo.
    Una delle mie prime gite.

  • Il Necchi 16-mag-2016

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    Il sentiero del Viandante merita ogni tratto del suo percorso.
    Da fare assolutamente.

  • Foto di tabita85

    tabita85 24-mag-2016

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    Uno dei sentieri più belli delle prealpi lecchesi.

  • Foto di capasanta

    capasanta 21-giu-2016

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    Bellissimo sentiero.Fatto più volte in passato.
    Ottima spiegazione.Grazie.

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