Tempo  un'ora 18 minuti

Coordinate 449

Uploaded 25 febbraio 2012

Recorded settembre 2009

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  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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3,81 km

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vicino Montà, Piemonte (Italia)

SENTIERO DEL TARTUFO A MONTA' D'ALBA (CN)

DATI TECNICI:
Lunghezza: 5,4 km
Quota partenza (m): 315
Dislivello complessivo (m): 170
Sentiero palinato; 85% percorso naturalistico, 15% percorso asfaltato.
Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Durata: 1 h 20 min
Località partenza: Montà d'Alba (Cn), P.za Vittorio Veneto
Informazioni e mappe: scaricabili dal sito web www.ecomuseodellerocche.it oppure reperibili in loco presso l'Ufficio Turistico dell'Ecomuseo (P.zetta della Vecchia Segheria 2/B) o presso il Municipio (p.za San Michele 3).

E' uno dei 5 Sentieri tematici ad anello presenti a Montà d'Alba. Tutti i Sentieri sono palinati; è possibile prolungare l'itinerario incrociando gli altri sentieri presenti.
Si raccomanda di munirsi di cartina, di dotarsi di scarpe adatte alle escursioni su fondi sconnessi, eventualmente di bastone o racchette da escursionismo. Nel periodo primaverile / estivo è consigliabile portarsi acqua da bere e una barretta energetica.

Il Sentiero del Tartufo si snoda, per una lunghezza complessiva di 5,4, km, lungo le piste ombrose dei trifolao, i cercatori del pregiato tartufo bianco delle Rocche, risalendo lungo vigne aggrappate a terreni sabbiosi e costellate dai ciabòt di tutte le forme in un percorso naturalistico ad anello. Il tartufo delle Rocche è considerato uno dei migliori in circolazione: più profumato rispetto a quello rinvenuto in campo, assume forme tondeggianti e regolari grazie alla natura marnosa dei terreni, caratteristica particolarmente apprezzata in cucina perchè rende più facile la pulizia del tartufo.

L'ITINERARIO.
Il Sentiero ha inizio dal centro di Montà d'Alba, in piazza Vittorio Veneto, dov'è possibile parcheggiare l'auto. Da qui si percorrono via Cavour e via Roma, che portano al centro storico pedonale del borgo di sommità di Montà, dove si possono ammirare la torre campanaria e la piazza della vecchia Parrocchia con la chiesa di S. Antonio Abate. Da qui si prosegue su via Morra, fiancheggiando il castello cinquecentesco dei Morra Lavriano all'ombra del suo Parco,e, dopo un centinaio di metri, si può imboccare sulla destra il sentiero naturalistico vero e proprio, seguendo le paline segnaletiche poste lungo tutto l'anello. Dalla sommità del borgo si scende progressivamente verso il fondo ombroso delle Rocche, che, con le loro pareti sabbiose e terreni marnosi costituiscono un habitat favorevole per la crescita del pregiato tartufo bianco d'Alba. Il fondovalle è luogo tartufigeno d'ecccellenza, ma si può anche notare un' insolita diffusione di canne di bambù di importanti dimensioni, che erano un tempo utilizzate come pertiche per la raccolta delle castagne. Il percorso si inerpica poi lungo l'opposto versante collinare, risalendo dal fitto bosco verso le assolate vigne e i ciabòt dei contadini.
L'anello naturalistico prosegue quindi in un'area pianeggiante coltivata a tratti a vigne, noccioleti, frutteti, con la presenza di qualche imponente esemplare di castagno, incrocia il Centro Outdoor Valle delle Rocche, dove è possibile fare attività sportive organizzate, e raggiunge nuovamente il castello Morra Lavriano e il borgo storico di Montà, chiudendo così l'anello.
  • Foto di Castello dei Morra
Il borgo di sommità di Montà, dove si possono ammirare la torre campanaria e la piazza della vecchia Parrocchia con la chiesa di S. Antonio Abate. Da qui si prosegue su via Morra, fiancheggiando il castello cinquecentesco dei Morra Lavriano all'ombra del suo Parco.
  • Foto di Ciabot dei Trifolao
Il Ciabot del Trifolao è un tipico fabbricato rurale anticamente utilizzato per il ricovero delle attrezzature contadine.
  • Foto di Incrocio di Sentieri
Nei pressi di un grosso castagno centenario si incrociano i sentieri del Tartufo e del Castagno di Montà. E' possibile tornare in paese oppure allungare il prercorso e imboccare il sentiero del Castagno.
Parcheggiare l’auto in Piazza Vittorio Veneto e proseguire sulla centrale Via Cavour per imboccare poi Via Roma.
  • Foto di Tartufaia Morinaldo
Dalla sommità del borgo si scende progressivamente verso il fondo ombroso delle Rocche, che, con le loro pareti sabbiose e terreni marnosi costituiscono un habitat favorevole per la crescita del pregiato tartufo bianco d'Alba. Il fondovalle è luogo tartufigeno d'ecccellenza, ma si può anche notare un' insolita diffusione di canne di bambù di importanti dimensioni, che erano un tempo utilizzate come pertiche per la raccolta delle castagne.

1 comment

  • Foto di gianpygus

    gianpygus 8-set-2015

    bello il canneto di bambu, percorso sino al ciabot del Tartufaro impegnativo.Vista sui vigneti e prima vendemmia stagione, bellissimi i castagni, monumentali! 😎

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