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9,78 km

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vicino Fondo Muri, Veneto (Italia)

Segnavia blu e bianco
Lunghezza circa 10 Km
Dislivello circa 330 m
Difficoltà E

NB. Il percorso, attualmente, è quasi interamente ben segnalato. Purtroppo, come nella maggioranza dei percorsi collinari, le numerose “tracce” che intersecano il percorso sono spesso motivo di errori specie per chi non conosce il territorio.


Si lascia l'auto sul piazzale antistante la chiesa di San Tomio di Malo (VI). Ci si avvia per via San Tomio (ultima via a sinistra avendo le spalle rivolte alla chiesa). La si percorre fino ad incrociare sulla destra via Loghetto che seguiremo fino al termine. Qui prederemo a sinistra per giungere in breve in Contrà Poletti. A destra la contrada a sinistra il lavatoio. Si continua in salita sulla strada principale giungendo presto a un trivio (indicazioni). Prendiamo la stradina dritta davanti a noi che sembra portare ad una bella proprietà privata. In realtà quando la strada inizia a svoltare a destra, scorgeremo sulla sinistra una buona traccia dentro il bosco. Questa sbocca su di un prato che attraverseremo rimanendo prossimi alla recinzione (sulla destra) di un allevamento di pollame fino alla strada asfaltata che porta a destra in salita alla contrà Ceola. Superato il nucleo di case, al bivio, si tiene la sinistra. Inizia la mulattiera che porta in località Finco (alcuni tratti sono ancora selciati). Mantenere sempre la traccia principale e al termine girare a sinistra. Apparirà subito casa Finco (non abitata abitualmente) e le sue pertinenze un po' in alto a sinistra e la bella piana dei Lappi a destra. Si continui dritti lasciando a sinistra il fabbricato. Si procede dapprima su mulattiera poi su strada bianca che collega un'abitazione alla strada Malo – Monte Pian. Ora camminiamo verso sinistra in salita fino ad incrociare via Coriele che porta in breve alla contrada omonima. Dopo aver attraversato la caratteristica contrada, si esce più sopra sempre sulla strada Malo – Monte Pian che continuiamo a percorrere fino ad incontrare sulla sinistra un'evidente strada bianca che provieneda Priabona. Proseguiamo ancora un centinaio di metri ed imbocchiamo sulla sinistra (segnaletica) una carrareccia che porta, dentro il bosco, ad un nucleo abitativo, Cà Austria, molto suggestivo. Nei pressi c'è l'unica calcara di tipo preindustriale che io conosca in zona.
Il tratto Cà Austria – San Valentino, su una piccola dorsale, offre un panorama straordinario sulle Piccole Dolomiti e non solo. Dalla Chiesetta di San Valentino si continua in discesa fino ad incrociare la strada principale. Proseguendo poco più di 100 m e prima di una casa ancora in costruzione, giriamo a destra. Attenzione perché dopo 50 m circa dobbiamo tenere la sinistra. Stiamo percorrendo una mulattiera con muro a secco di contenimento sulla sinistra al termine della quale dobbiamo seguire la traccia che taglia in discesa gli appezzamenti di terreno a prato e si inoltra nel bosco sottostante. Al termine incroceremo, ancora una volta la strada Malo – Monte Pian che continueremo in discesa. Poco dopo, imbocchiamo la stradina di accesso a contrà Lappi. La contrada è stata recentemente restaurata con gusto e vi si può notare un forno a legna per pane e un bel pozzo. Proprio in prossimità del pozzo si svolta a sinistra. Ci si trova subito a dover scegliere tra due alternative. Prendiamo la stradina che sta più in alto e sale rapidamente. Un poco avanti, sul bordo sinistro, scavato su un affioramento roccioso, noteremo un originale mortaio. Ancora qualche decina di metri e siamo al culmine. Qui inizia la parte più difficoltosa, quanto ad orientamento, del percorso. Mancano punti di riferimento e le tracce sono molte. Bisogna, quindi, seguire meticolosamente la segnaletica che, al momento è buona. Dal culmine si prende la strada forestale davanti a noi in discesa. Prima di uscire su un campo (attenzione) girare a sinistra per una traccia poco logica e poco marcata (qualche segno blu e bianco aiuta). La traccia segue dapprima, nel bosco, il bordo del campo, quindi, cala decisa verso la Bassa dei Ceola. Seguire le indicazioni fino al punto in cui incrociamo un ampio viottolo in piano. A destra si va verso l'”entrata” della Bassa. A sinistra verso la testata di questo avvallamento prativo. Consiglio di prendere a sinistra. Dopo un centinaio di metri noteremo un piccolo affossamento ripieno di sassi con una targhetta recante l'indicazione “pozzo paleoveneto”. L'intera zona negli anni sessanta, se non erro, è stata oggetto di una campagna di scavi che ha permesso l'individuazione di resti risalenti appunto al paleoveneto. Continuiamo sulla traccia principale in leggera salita fino al limitare del bosco dove finalmente appare un'indicazione che ci assicura sulla correttezza della nostra posizione. Seguire il sentiero in discesa lungo una valletta di scolo dell'acqua e poi dentro bosco. Questo ultimo tratto, di circa 200 m , immette su un sentiero ben marcato che prenderemo a destra in discesa fino a notare davanti a noi sulla sinistra un rudere (casa Sartori). Al bivio, nei pressi di detto rudere, prendiamo a destra (la tabella può essere fuorviante. Dopo circa 350 m troveremo sulla destra un nucleo di case attualmente abitate in modo discontinuo (De Munari). Poco oltre un bivio (capitello sulla destra) che a sinistra, in discesa, conduce alla strada comunale Malo – San Tomio. Raggiuntala proseguiamo verso destra. Da qui problemi zero.

Consiglio a chi voglia approfondire: Camminando per Monte Pian e Vallugana a cura di I. Colbacchini et altri edito dal Comune di Malo.
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