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vicino Serra di Piro Paragolo, Calabria (Italia)

Il percorso si articola sui vecchi sentieri percorsi dai briganti, fino a gingere alla grotta dove si nascose Pietro Bianco, brigante post-unitario morto decapitato il 19 settembre del 1873 nel Vallone di Rovito. Una delle figure più temute ed importanti della storia del brigantaggio in Calabria. Lungo il percorso, sarà possibile ammirare diverse specie vegetali, come Castagni, Querce, Cerre e piante rampicanti che renderanno il paesaggio particolarmente suggestivo.
  • Foto di Fontana di Piscino
Punto di partenza.
Prendere la strada a destra in salita.
  • Foto di Pietra del Brigante
  • Foto di Pietra del Brigante
  • Foto di Grotta del Brigante Pietro Bianco

5 commenti

  • Foto di Alessio87

    Alessio87 31-ott-2015

    I have followed this trail  View more

    Tra mito e realtà, si sviluppa anche a Bianchi la storia del brigantaggio calabrese dell’Ottocento interessato nella persona di Pietro Bianco, registrato all’anagrafe del Comune di Bianchi il 31 marzo del 1839. Morto decapitato il 19 Settembre 1873 alle 7:31 del mattino, nel vallone di Rovito. Era un attento conoscitore del territorio, soprattutto della Sila che percorreva per seguire le transumanze. Prima garibaldino assoldato in loco da Don Ferdinando Bianchi con il quale prosegui fino a Teano e successivamente Brigante post-unitario. Ha scorazzato uccidendo, depredando e sequestrando fino alla sua cattura avvenuta in località Colla (Soveria Mannelli) mentre era in compagnia della druda Generosa Cardamone (sua compagna). La sua vita avventurosa si avvolge di leggende che i nostri nonni amavano raccontare nelle lunghe serate invernali passate davanti al focolare. Nel comune di Bianchi ebbe due rifugi montani nelle località dette “Malisirici” e “Mancusi”. La leggenda di Pietro Bianco racconta di antichi tesori, nascosti in luoghi misteriosi e fa del brigante un “Robin Hood” calabrese, pronto a difendere i deboli dalle malefatte governative e padronali. A Malisirici si può visitare l’ingresso della grotta, raggiungibile attraverso un affascinante itinerario naturalistico il quale ripercorre i vecchi sentieri dei casali che costeggiano il corso del fiume Corace. Giungendo al termine del sentiero costellato da castagneti e faggete, circondato da felci e agrifogli, si scorcia il centro abitato di Bianchi, incastonato nella vallata del Corace.

  • jo3edc 1-gen-2016

    if you make this trek in 2016 in April/May we could join you and make it 7 trail buddies :)
    sounds wonderful!
    Jo

  • Foto di Discovering Reventino

    Discovering Reventino 1-gen-2016

    Hi Jo! We will be delighted to have you join us! ;)
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  • jo3edc 2-gen-2016

    What is the address of the Social Media Page please? We thin we will be staying at Casella Margherita near Celico.
    Jo and Bryan

  • Foto di Discovering Reventino

    Discovering Reventino 3-gen-2016

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