Coordinate 189

Caricato 29 giugno 2015

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  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.345 m
1.269 m
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1,2
2,4
4,85 km

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vicino Campo Chiesa, Calabria (Italia)

Il percorso è lineare ed il ritorno ripercorre l’andata per l'intero tratto. Il sentiero e ben individuato e particolarmente panoramico, soprattutto nelle ore pomeridiane.
Lungo il percorso è possibile ammirare diversi ed imponenti affioramenti di pietra verde, circondati da pini ed abeti e da un intensa fioritura di viole, margherite ed orchidee selvatiche(periodo aprile/maggio).

E' sconsigliato percorrere il sentiero nei mesi di Giugno e Luglio per la presenza di un fitto felceto nella parte finale del percorso.

Il punto di partenza dista circa 2 km dal Passo di Aquabona. E' possibile parcheggiare sulla strada asfaltata o in un piccolo spiazzo indicato tra i waypoint.
Occorre attraversare la strada sterrata e reimmettersi nel sentiero, segnalato un pò più in alto. Fare attenzione al possibile passaggio di fuoristrada. NB. La foto, è stata scattata al ritorno.
Una caratteristica del massiccio del Reventino è la presenza della cosiddetta "pietra verde del Reventino", un ofiolite a grana fine utilizzata in passato come materiale da costruzione. Il grande geologo statunitense Walter Álvarez ha osservato che l'orientazione delle "pieghe mesoscopiche", ossia l'orientazione di pieghe di dimensioni decimetriche, è distorta verso i quadranti occidentali. L'ipotesi di Álvarez è che le pieghe mesoscopiche degli ofioliti si siano originate durante le fasi di chiusura dell'oceano Tetide per la collisione della placca africana con quella euroasiatica che ha dato origine alle catene montuose delle Alpi e degli Appennini. Il Reventino, tuttavia, si sarebbe staccato dalle Alpi ed avrebbe subìto un trasporto passivo fino a raggiungere la sua posizione attuale. Le rocce del Reventino, infatti, hanno poca somiglianza con quelle degli Appennini, mentre sono simili a quelle delle Alpi, della Corsica e della Sardegna. Il fenomeno della "distorsione" delle pieghe, riconosciuto per la prima volta sul monte Reventino, è stato in seguito proposto da Alvarez come un metodo originale per determinare il senso di trasporto delle masse rocciose. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Reventino
Una caratteristica del massiccio del Reventino è la presenza della cosiddetta "pietra verde del Reventino", un ofiolite a grana fine utilizzata in passato come materiale da costruzione. Il grande geologo statunitense Walter Álvarez ha osservato che l'orientazione delle "pieghe mesoscopiche", ossia l'orientazione di pieghe di dimensioni decimetriche, è distorta verso i quadranti occidentali. L'ipotesi di Álvarez è che le pieghe mesoscopiche degli ofioliti si siano originate durante le fasi di chiusura dell'oceano Tetide per la collisione della placca africana con quella euroasiatica che ha dato origine alle catene montuose delle Alpi e degli Appennini. Il Reventino, tuttavia, si sarebbe staccato dalle Alpi ed avrebbe subìto un trasporto passivo fino a raggiungere la sua posizione attuale. Le rocce del Reventino, infatti, hanno poca somiglianza con quelle degli Appennini, mentre sono simili a quelle delle Alpi, della Corsica e della Sardegna. Il fenomeno della "distorsione" delle pieghe, riconosciuto per la prima volta sul monte Reventino, è stato in seguito proposto da Alvarez come un metodo originale per determinare il senso di trasporto delle masse rocciose. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Reventino
Punto ostico da attraversare nel mese di Giugno a causa della presenza di felceto molto fitto
Faggeta autoctona. Foto di Angelo Gigliotti
In questo punto è presente un intersezione con il sentiero che sale al belvedere 2.
DDa questo punto si ha una visuale più allargata. Da un lato la piana di S. Eufemia e le gole del torrente Piazza(nella foto), dall'altro il Monte Mancuso, il Monte Cocuzzo e la Catena Costiera.
Punto panoramico che si affaccia sulle gole del torrente Piazza e sulla Piana ed il Golfo di Sant'Eufemia. Nelle giornate più terse sono visibili le Isole Eolie e più a Sud se si è fortunati l'Etna.

4 commenti

  • Foto di Angelo Gigliotti

    Angelo Gigliotti 9-lug-2015

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    Tracciato facile da percorrere, ma molto panoramico.

    Monte Faggio è un luogo mistico!

    Consigliato! ;)

  • Davide Caligiuri 12-lug-2015

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    Un percorso d'atmosfera, con bellisimi scorci naturali sul paesaggio della zona circostante: l'ho percorso sul finire di Maggio, senza nessun tipo di impedimento o ostacolo naturale o antropico; da quanto so, nei mesi estivi alcuni tratti vengono ostacolati dalla vegetazione, consigliato assicurarsi che il percorso sia stato pulito in quel caso.

  • Foto di lametino86

    lametino86 16-lug-2015

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    Sono andato a Monte Faggio come mia prima escursione, percorso abbastanza semplice però con viste mozzafiato, consigliatissimo!

  • Foto di Alessio87

    Alessio87 31-ott-2015

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    Percorso abbastanza facile ma attraverso il quale si possono riscoprire tutte le bellezza naturalistiche del Reventino. Il sentiero riveste un importante focus di studio geologico. Su Monte Faggio si può godere di uno splendido panorama del golfo di Gizzeria. Altrettanto emozionante è il belvedere e l'atmosfera che si respira sull'anticima del Reventino

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