Tempo in movimento  2 ore 25 minuti

Tempo  2 ore 38 minuti

Coordinate 2465

Caricato 1 febbraio 2020

Recorded febbraio 2020

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162 m
89 m
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3,4
6,8
13,67 km

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vicino Bergamasco, Piemonte (Italia)

Camminata nell'ambito del progetto camminovigliese.it - porta ale langhe.

Nell’estate del ’44 si costituisce, soprattutto nel territorio a Sud del Tanaro, una fitta rete di Comitati di liberazione nazionale, di cui il più importante è quello di Nizza Monferrato perché nasce nella città che, con Canelli, rappresenta il centro urbano di riferimento per tutta la zona meridionale della provincia. E’ il periodo della “grande stagione della Resistenza”, della grande illusione sulla prossima e vittoriosa conclusione della guerra.

La zona è ormai matura per perfezionare e consolidare l’esperimento di autogoverno democratico con l’istituzione di un vero e proprio organo dirigente politico che si occupa di impartire direttive comuni nei vari settori, di regolarizzare normative in determinati ambiti, che funga da organo centrale di coordinamento.

Nasce così la zona libera dell’Oltretanaro, che nell’autunno del 1944, dà vita alla repubblica partigiana dell’Alto Monferrato che coordina l’attività di quaranta comuni controllati ed amministrati dalle forze partigiane ed antifasciste con sede a Nizza Monferrato e ad Agliano Terme. Il massiccio e violento rastrellamento nazifascista del 2 dicembre 1944 pone fine a quest’esperienza, causando lo sbandamento delle cinque divisioni partigiane operanti nella zona ma anche la fine di quell’illusione di pace e di libertà che le popolazioni contadine avevano imparato a conoscere per pochi mesi.

La memoria dei luoghi che andremo a visitare tra i quali anche CASTELNUOVO BELBO E BRUNO viene custodita dalle amministrazioni e dall’ISTRAT che insieme ad altre organizzano eventi e ricorrenze.

A Castelnuovo Belbo feremo visita alla collina CARLSON, dove un cippo ricorda la morte di un pilota alleato precipitato con il suo aereo dopo aver aiutato i partigiani durante lo scontro del 4 novembre 1944. La sua dipartita avvenne quando al secondo assalto da parte di due aerei statunitensi, pilotati dal capitano Zane Elwood Carlson e dal tenente Kregloh, la contraerea tedesca centrò uno dei velivoli. Carlson riuscì a gettarsi col paracadute, ma a bassa quota: soccorso dai civili, morì mentre i partigiani lo trasportavano all’ospedale di Nizza Monferrato. La battaglia infuriò a lungo e segnò anche il grave ferimento del partigiano Donato Rivella, che successivamente perì.

A Bruno . Il 20 ottobre 1944, tre colonne di militari dell’esercito repubblicano, della GNR e della Brigata Nera di Alessandria, coadiuvati da militari tedeschi attaccano la zona libera. Si registrano scontri nella zona di Quaranti, Mombaruzzo e Bruno. A Mombaruzzo vengono catturati tre partigiani, uno di loro, Pietro Boidi, viene seviziato e quindi fucilato. Negli scontri perde la vita un altro partigiano, a Bruno.

Nei rastrellamenti che seguirano a Bruno e Mombaruzzo 8 case vengono date alle fiamme nella zona di Mombaruzzo stazione.
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CHIESA DI SAN BERNARDINO

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INTERSEZIONE

proseguire DRITTO rimanendo in costa alta. La strada che proviene da sx è quella che arriva dalla strada dove ha sede la SOMS DI BERGAMASCO
panoramica

Bergamasco PANORAMICA

Da qui nelle belle giornate di sole si può osservare il concentrico di Bergamasco
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DEVIAZIONE A SINISTRA

lasciamo la strada in costa alta per girare a sinistra verso Collina Carlson, dove troveremo il cippo dedicato all'aviatore che donò la vita per coprire l'azione dei partigiani nella battaglia del 1944. Unico episodio ricordato di copertura aerea degli alleati nel conflitto della seconda guerra mondiale a favore dei partigiani.
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Collina Carlson

Il 4 novembre 1944, ingenti forze nazifasciste attaccarono su vasta scala i partigiani dell’Alto Monferrato, per rappresaglia alle continue azioni della Brigata “Garibaldi” ed alla cocente sconfitta maturata il 20 ottobre, sulle vicine colline astigiane di Bruno. Davanti alla sovverchiante superiorità dell’offensiva nazifascista, i comandi partigiani chiesero l’appoggio dell’aviazione americana. ◦ Il Capitano Zane Elwood Carlson. Nel frattempo Bergamasco fu occupato dai rastrellatori ed i familiari di un partigiano vennero presi in ostaggio e la loro casa incendiata. Nel pomeriggio due aerei statunitensi, pilotati dal Capitano Zane Elwood Carlson e dal Tenente Kregloh, sorvolarono la zona. La squadriglia fece due passaggi a fuoco battente ma al secondo assalto la contraerea tedesca centrò uno dei velivoli. Carlson tentò di controllarne la caduta, ma quando si gettò con il paracadute era troppo basso e venne trascinato nell’urto contro la collina. L’aviatore, soccorso dai civili, morì mentre i “ribelli” lo trasportavano all’ospedale di Nizza Monferrato.
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A dx asfalto

Concluso il tratto su sterrato nella vigna si svolta a sx per scendere verso Castelnuovo Belbo
Waypoint

A sx Castelnuovo x bergamasco

Si svolta verso sinistra e si risale verso Castelnuovo Belbo e la zona della vecchia cantina sociale.
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Madonna di Fatima e San Colombano

Devozione Edicola e pietra che ricordano la devozione degli abitanti del luogo.
Ponte

Ponte sul Belbo

dall'alto scorgiamo il corso del torrente Belbo.
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BRUNO

cartello che sta ad indicare l'ingresso nel comune di Bruno poco prima del passaggio a livello. La linea ferroviaria oramai abbandonata non è più in servizio.
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INDICAZIONI cai (ASTI)

QUI POSSIAMO OSSERVARE le indicazioni che provengono dal sentiero CAI della sezione di Asti.
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Deviazioni cai

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Sterrato dietro stazione

La strada in terra battuta passa laterale alla ferrovia e arriva alla stazione di Bruno
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STAZIONE DI BRUNO punto bar

La vecchia stazione ferroviaria di Bruno oggi è un bar ristorante. Qui si può effettuare una pausa ristoratrice
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RIPRESA Sentiero

Il sentiero prosegue nella strada in terra battuta che costeggia il tratto della ferrovia sino a Bergamasco
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Casello 11944 linea cavallarmaggiore - Alessandria

Lungo tutto il tratto della ferrovia un tempo i caselli ferroviari erano importanti punti di riferimento, oggi purtroppo sono per lo più abbandonati a loro stessi poichè la ferrovia ha deciso di interrompere il passaggio del treno su questa linea. Linea che era importantissima sino agli anni 80 perchè considerata strategica militarmente. Resta una percorso militare e quindi non può essere convertita.
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Il BELBO

Il Belbo (Berb o Belb in piemontese) è un torrente (95 km, bacino 469 km²) del Piemonte sud-orientale, principale affluente di destra del Tanaro dopo la Bormida. Nel suo percorso interessa le provincie di Cuneo, di Asti ed Alessandria. Nasce dalle Langhe sul confine tra Liguria e Piemonte a circa 800 m di quota nei pressi di Montezemolo (CN), scorrendo inizialmente in una verde conca naturale tutelata a Riserva naturale speciale delle Sorgenti del Belbo. Subito la valle si approfondisce cosicché il torrente si incassa per alcuni Km in uno stretto fondovalle racchiuso tra aspri ed instabili rilievi tufacei dove si arricchisce dell'apporto di svariati ruscelli. Qui lambisce il territorio di molti comuni come San Benedetto Belbo (CN), Niella Belbo (CN), e Bossolasco (CN). Dopo quest'ultimo comune la pendenza della valle aumenta notevolmente cosicché il Belbo prende a scorrere più accidentato formando alcuni ghiaioni ed innescando alcuni suggestivi processi erosivi in sponda sinistra (calanchi). In questo tratto attraversa Rocchetta Belbo (CN) e Cossano Belbo (CN) dove a tratti si allarga notevolmente. Giunto a Santo Stefano Belbo (CN) attraversa la parte nord dell'abitato ricevendo da sinistra il modesto contributo del suo principale tributario, il Tinella (24 km, 1 m³/s), un piccolo torrente proveniente dalle Langhe particolarmente capriccioso nella stagione piovosa. Da questa confluenza gira poi bruscamente da sud a nord entrando in provincia di Asti nel Monferrato. Qui scorre canalizzato attraversando per intero la cittadina di Canelli (AT) dove riceve da destra il Rio Rocchea e da sinistra il rio Trionzo. La pendenza inizia a diminuire e il torrente approfondisce il suo letto. La portata media è molto modesta. Proseguendo sinuoso lambisce poi il comune di Calamandrana (AT) giungendo così a Nizza Monferrato (AT), dove scorre nuovamente canalizzato, ricevendo sempre da sinistra il contributo esiguo del Nizza, altro corso d'acqua estremamente temibile in caso di forti precipitazioni. Da Nizza in poi il Belbo rallenta ancora la sua corsa scorrendo con andamento meandriforme e giungendo così nel comune di Incisa Scapaccino (AT), dove si incassa per un breve tratto tra le colline monferrine scavalcato da un curioso ponte, per poi giungere sempre con andamento sinuoso a Castelnuovo Belbo (AT), dove inizia ad essere pesantemente arginato. Nei pressi di Bruno (AT) entra poi in Provincia di Alessandria attraversando i comuni di Bergamasco (AL) Oviglio (AL) sino a giungere nei pressi di Villa del Foro (AL) dove confluisce da destra nel fiume Tanaro.
Waypoint

Si entra in provincia Alessandria

Lasciamo provincia d'asti ed entriamo nuovamente in provincia di Alessandria
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Casello 10713

Gira a sx strada sterrata
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Antica fornace

Qui un tempo c'era una fornace che creava mattoni in cotto.

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