AldoTKOL
328 9 57

Tempo  7 ore 49 minuti

Coordinate 2192

Uploaded 20 maggio 2018

Recorded maggio 2018

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1.548 m
562 m
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4,2
8,5
16,96 km

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vicino Il Castagno, Lazio (Italia)

La salita sul Semprevisa, partendo da Bassiano è a mio giudizio una delle più belle e divertenti, tra quelle che si possono provare nel Lazio. Va anche aggiunto però che richiede parecchio sforzo fisico.
Percorrendo la strada Semprevisa che porta al rifugio Liberamonte (oltre non ho avuto modo di vedere :P), ci si ferma nei pressi di un ponte su una curva, dove sotto si può notare un fontanile.
Da qui si prende il sentiero 710, già ci si renderà conto di cosa ci si aspetta, l'accesso infatti è strettissimo e con una notevole pendenza. Passati un piccolo tratto ci si ritrova nel bosco, in un sentiero abbastanza largo, a tratti terroso a tratti sassoso, con una pendenza quasi costante. Lungo il sentiero si possono notare i raccordi per incanalare l'acqua della sorgente Sant'Angelo presente in alto verso la valle, in alcuni punti si sentirà lo scorrere dell'acqua sotto le rocce. Intorno ai 800 - 900 mt di altitudine si cominceranno ad essere presenti di meno gli alberi fino ad essere del tutto assenti in prossimità proprio della sorgente, va fatto notare che poco prima, ma anche dopo la pendenza è considerevole resa difficile oltretutto dai sassi, anche di una certa grandezza e da vere e proprie rocce in cui si deve cercare un sicuro appoggio per non scivolare . Proseguendo , il sentiero si interromperà momentaneamente attraversando di nuovo la strada Semprevisa, nei pressi dell'insegna turistica che illustra il paesaggio che si può mirare da quest'altezza. Subito davanti il sentiero 710 riprende, con un altro pendio tra rocce da scavalcare, questa parte è breve, perché subito dopo ci si ritrova sulla strada che si dovrà percorrere per un breve tratto. Passato il rifugio Liberamonte (che sarà una benedizione per la discesa :-) ) si arriverà ad un altro ponte su una curva, da qui si ritrovano le indicazioni per il sentiero 710 che ci farà addentrare di nuovo dentro un'altra parte di bosco. Qui faccio notare che il percorso (terroso e sassoso) diventa piuttosto umido e soprattutto sulle rocce si scivola facilmente. Usciti dal bosco, ci si ritrova su di una piana, con svariate mandrie di cavalli, qui ammetto di essermi fatto sviare da dei nastri usati per una corsa programmata per il giorno successivo, che si per il resto della giornata sono stati preziosi, ma in questo caso mi hanno fatto fare un giro "inutile" della piana :-D.
Ripreso il percorso, si comincia a sentire di nuovo la necessità di un non poco sforzo fisico, dopo una serie di tornanti in salita, si arriva ad una prima sella, dove si noterà un grande ed affascinante bosco nell'altra facciata. Si prosegue lungo la sella, dopo qualche altro centinaio di metri in un piccolo bosco, si comincia a rimanere a bocca aperta.
Ci si ritroverà su una sella con una vista spettacolare dove si può scorgere in lontananza il Circeo. Nel mio caso, non è stata sempre visibile per la presenza di diverse nubi, che però hanno reso affascinante la camminata. Dopo una breve discesa, si sale su un'ulteriore sella, dove va fatta parecchia attenzione, per le rocce appuntite, ma soprattutto per tratti piuttosto esposti. Proseguendo poi, si scenderà nuovamente per poi risalire fino alla cima, dove nuvole permettendo, si avrà una vista a 360 ° .
Dopo uno stop panino, sono iniziati, nel mio caso, i problemi. Ha iniziato a piovere, e pertanto ho ripreso la discesa in anticipo, invece di riprendere l'ultima sella fatta, ho approfittato della segnaletica messa dagli organizzatori della corsa del giorno dopo, che mi hanno fatto percorrere un piccolo tratto di bosco (che costeggia le due ultime selle di cui ho parlato), anche se fangoso, almeno un po' più riparato. Al termine, la pioggia sembrava cessata, mi sono ritrovato immerso in un paesaggio surreale, circondato dalla nuvola, con visibilità minima e qualche cavallo e mucca notate solo a qualche metro.
Per quanto bello, però questo è stato presagio di una discesa difficile, perché man mano che si scendeva sulla piana la pioggia ha cominciato a farsi insistente. Cosa che non mi ha preoccupato per il bagnarmi, ma quanto per percorrere in discesa alcune rocce, che per alcune delle quali, ho preferito sconfinare su tratti fuori sentiero più terrosi. Usciti dal bosco che porta sulla strada, la pioggia è quasi diventato un temporale e lì l'essermi ritrovato nei pressi del rifiugio è stato un caso fortuito.
Dopo aver sostato una mezz'ora, ho ripreso a camminare, anche se comunque sotto la pioggia, ma evitando il sentiero 710 per non passare sulle rocce bagnate. Dopo un po' ha smesso quasi del tutto, e per non percorrere totalmente la strada ho approfittato, anche in questo caso della segnaletica che indicava la corsa, percorrendo tratti (quelli che sulle mappe sono indicati come "Canalone") che mi hanno poi portato all'ultima parte della strada e alla macchina ... con un sole che splendeva :-/ :D
Nel complesso fantastica giornata, con o senza pioggia, sicuramente, come dicevo percorso mai noioso e anche divertente a tratti, ma da farlo assolutamente da allenati, insomma non è adatto a chi si fa solitamente semplici passeggiatine .
Attenzione alle rocce bagnate, si scivola facilmente
Seguire i nastri rosso bianchi

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