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Distanza

15,42 km

Dislivello positivo

439 m

Difficoltà tecnica

Facile

Dislivello negativo

439 m

Altitudine massima

564 m

Trailrank

26

Altitudine minima

254 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di SAN VENANZO14:52:14

Tempo

5 ore 44 minuti

Coordinate

1232

Caricato

28 gennaio 2020

Registrato

gennaio 2020

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564 m
254 m
15,42 km

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vicino a San Venanzo, Umbria (Italia)

Siamo per il 4° anno consecutivo all'appuntamento con l'uscita escursionistica nell'area del Peglia, eletta a "Riserva mondiale per la Biodiversità MAB-Unesco". Quest'anno, rispetto agli anni scorsi, faremo un po' più di strada con le auto, e precisamente fino al km. 20+500 della s.p. 317 "Marscianese", dove parcheggeremo al coperto in prossimità degli impianti sportivi di San Venanzo. Percorso a piedi qualche centinaio di metri su asfalto in direzione Orvieto, scendiamo a destra per una comoda sterrata carrabile che ci conduce al podere Olivastrella, con le sue colorite strutture "abitative" per gli animali da cortile dall'aspetto un po' naif, caratterizzate da una nota di allegria (sensazione che, si spera, provino anche gli occupanti....); ancora un po' e deviamo a destra per una divagazione a/r fino al Poggio della Guardia , posto su di un crinale con vista che spazia a 360°. Continuando sulla sterrata di partenza arriviamo al podere Campogrande, gran bella terrazza panoramica, una vasta area prativa popolata da bovini al pascolo, nonché punto più elevato dell'escursione (570 m). Ora, dopo aver superato un cancello per il bestiame, viene la parte più selvaggia e tecnicamente interessante del nostro giro, la discesa al fosso di Poggio la Guardia e successiva risalita fino al crinale della Costa Bolletta, un percorso molto articolato, una miscellanea di single-track in macchia rada, qualche passaggio un po' impervio su aridi costoni rocciosi (NON sono presenti tratti esposti), e tracce di sentiero nel bosco dove bisogna procedere con cautela. Ritornati sul crinale , la lunga discesa che segue ci porterà al guado del fosso succitato, non prima di esserci soffermati a visitare i ruderi di Poggio Castelvecchio, semisommersi dalla vegetazione, come tante cose antiche e silenti di questo paese. Dopo il guado una breve ma impegnativa salita ci condurrà al podere Cervella e da qui una lunga, panoramica sterrata di crinale (pod. Cerquabella e Colonna) ci riporterà alle auto.

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