Coordinate 475

Uploaded 10 dicembre 2018

Recorded dicembre 2018

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951 m
689 m
0
1,7
3,5
6,91 km

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vicino San Fele, Basilicata (Italia)

Difficoltà: E Quota massima: 937 m Dislivello: 380 mm
Durata: 4 ore Lunghezza: 7 km.
Acqua: 1 litro Fontana sul percorso
Raggiunto il punto di partenza si attraversa il paese si scende verso il torrente, attraverso un sentiero dove si raggiungerà il
ponte di epoca fascista conservato intatto, che permette di attraversare il tumultuoso Bradano. A questo
punto si imboccherà un panoramico e ardito sentiero che risale il canyon con vere e proprie balconate a
picco sul fiume e che in poco più di 1 km ci permetterà di ammirare le varie cascate e con esse i resti di
alcuni mulini. Dopo una breve sosta alle cascate, si comincia a rientrare lungo una mulattiera che risale il
lato opposto del fiume e che passa per la cascata “ U vurton”. Ritornati a San Fele si risalirà verso il
Monte Castello,da dove si può ammirare il panorama dell’intero territorio del vulture e del canyon del
Bradano. Visiteremo al termine il borgo. Su Facebook vi è una pagina delle cascate di San Fele, con
centinaia di meravigliose foto.
ponte di epoca fascista conservato intatto, che permette di attraversare il tumultuoso Bradano.
Ottimo punto per una fresca bevuta d'acqua
02-APR-11 9:54:22
02-APR-11 10:45:21
Il torrente Bradano sgorga dall'Appennino Lucano, in località Matise di San Fele, provincia di Potenza, Basilicata, per confluire nella Fiumara di Atella e poi nel Fiume Ofanto. Attraversando il territorio del Comune di San Fele, il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota che danno origine alle naturali e suggestive Cascate di San Fele. Perché “U Uattënniérë”? U Uattënniérë” è la trasposizione dialettale di “gualchiera” macchina utilizzata in antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate. (Battendiere, vattendière; lat. mediev. batenderius¹) La gualchiera di San Fele è rimasta in uso fino agli anni '40 del secolo scorso. Tuttavia, dopo la Seconda Guerra Mondiale visse un periodo di rinnovata operatività grazie al genio di un giovane e promettente artista, Angelo Gallicchio.
San Fele è un comune di circa 3.500 abitanti della provincia di Potenza. È situato nella parte Nord-Occidentale della Basilicata e fa parte della Comunità Montana del Vulture. È un comune prettamente rurale. Ricordato per la nascita di San Giustino de Jacobis e per la presenza di uno dei maggiori santuari lucani: Santa Maria di Pierno. Come tutti i paesi del Mezzogiorno, San Fele ha subito una forte emigrazione, che si può suddividere in due fasi. La prima quella che va dalla seconda metà del XIX secolo al Primo Dopoguerra. In questa circostanza le mete erano oltre oceano, ossia l’America (in particolare Brasile, Argentina, Stati Uniti e Canada)La seconda invece va dal Secondo Dopoguerra fino al giorno d’oggi. Nei primi decenni, cioè quelli del Boom Economico, le famiglie si trasferirono soprattutto verso Svizzera (in particolare nei dintorni di Lucerna e Zurigo) Germania, Belgio e Nord-Italia (in particolare Piemonte, Lombardia e Toscana). L’emigrazione degli ultimi anni è costituita da giovani che raggiungono le più importanti città italiane (in particolare Torino, Milano, Firenze, e Roma)Storia del paese

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