Tempo in movimento  3 ore 19 minuti

Tempo  4 ore 29 minuti

Coordinate 1609

Uploaded 10 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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1.297 m
696 m
0
2,2
4,4
8,87 km

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vicino San Boldo, Veneto (Italia)

Dal passo s. Boldo si sale per carrareccia (inizialmente cementata) per la strada della Caldella (praticamente il percorso utilizzato prima che venisse realizzato l'ardito e affascinante tracciato del s. Boldo, caratterizzato dalle gallerie degli ultimi tornanti).
Nel percorso odierno si è tracciata una scorciatoia in salita per evitare alcuni tornanti.
Il primo punto di riferimento è la casera Checconi, in splendida posizione panoramica. Da qui si sale per dorsale fino al monte Cimone. Il percorso è il n°4. Tabelle e bollini. Tutto il bosco (dal passo) è devastato in modo veramente pesante dall'evento di fine ottobre.
Dal monte Cimone si scende verso sud , si oltrepassa il sentiero 990 che porta alle casere Montevecchio e si risale sulla Cisa. Si tralascia (sulla sinistra) il TV1 che va verso Pian de le Femene e si scende dritti sulla dorsale (tracce evidenti) in direzione di Tovena. Arrivati alla fine della stessa, prima di perdere decisamente quota, si devia a sx (tracce) e si raggiunge (scendendo) il monte Torresel. Caratteristica altura con tavolo e panchina in punto molto panoramico con visione sulla strada del S. Boldo, diverse centinaia di metri più in basso (attenzione perchè a sud il terreno precipita). Caratteristica la bandiera in lamiera, tricolore sempre svettante sulla Valsana.
Dopo pausa ristoratrice, si risale sulla testa della dorsale e, in questo caso, si scende subito per tracce (molto labili, seguire gps) verso il s. Boldo. Subito uno splendido faggio cresciuto su un masso merita una pausa con foto. Quindi si scende seguendo le tracce e ci si porta nei pressi di casera Vanon (giù dritti per bosco, zero tracce ma percorso molto rapido). Da casere Vanon continuare a scendere dritti per prati fino a raggiungere la Caldella a quota 900mt. Quindi a dx verso il s. Boldo.
Bella escursione di mezza giornata con ampi panorami (non è il caso della giornata odierna per la nebbia, ma in caso di cielo sereno si può apprezzare veramente uno dei più bei angoli delle prealpi trevigiane).
Se non avete un GPS con traccia scaricata, consiglio vivamente di ritornare indietro fino alla forcella tra la Cisa e il Cimone e scendere a sx per il 990. Meglio non addentrarsi nei boschi sottostanti perchè le tracce sono veramente molto labili.

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