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6,6
13,12 km

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vicino Fara San Martino, Abruzzo (Italia)

Si lascia l'auto all'ingresso delle gole di Fara San Martino (450 mt.). Si imbocca il sentiero H1 (è l'unico) che percorre l'interno delle bellissime gole di Santo Spirito e che permette di raggiungere Bocca dei Valloni (1065 mt.). Da qui si lascia il sentiero G6 per Capo Le Macchie e si continua a salire per la Valle di Macchialunga. Si arriva dopo qualche ora alla Fonte del Milazzo (1600 mt.) che rappresenta anche l'ultima fontana del percorso, nel caso il Rifugio manzini non ce l'avesse. Dopo la Fonte del Milazzo si continua a salire tra faggi e pini mughi, si lascia il sentiero di destra per Cima Pomilio (1660 mt.) Continuando a salire si raggiunge il bivio sulla destra per Piano della Casa (1930 mt.), lo si lascia sulla destra e si continua a salire. I faggi e i pini mughi lasciano spazio ai pascoli d'alta quota. Si raggiunge un bivio dove a sinistra si prende un sentiero che porta alle Grotte dei Diavoli e a destra si continua a salire per Monte Amaro, questo bivio segna anche l'inizio della Val Cannella (2100 mt.). Ovviamente si gira a destra e si continua a salire sul sentiero ghiaioso che percorre la valle morenica tra il Monte Sant'Angelo ed il Monte Amaro. Dopo un paio di chilometri si raggiungere il Rifugio Manzini (2520 mt.) provvisto di alcuni posti letto, qui è possibile trovare anche acqua e legna per accendere il fuoco, ma non è una certezza. Dal rifugio è evidente il sentiero che sale su un ripido costone e che permette di raggiungere il Sentiero Principale (SP) che percorre le creste della Majella. Una volta incrociato il Sentiero Principale (2640 mt.) si gira a sinistra e si percorre l'ultima salita che permette di raggiungere il Monte Amaro (2793 mt.) ed il Bivacco Pelino (2790 mt.), quest'ultimo molto più freddo del Manzini.

I 15 km e i 2400 metri di dislivello fanno di questo itinerario uno de più diffici della penisola, fatica che però viene ampiamente ripagata dal punto di vista paesaggistico. Il percorso infatti attraversa molti biotopi dei nostri appennini, dalla macchia mediterranea fino ai pascoli dell'alta quota. Lungo questo percorso è possibile catalogare un terzo della flora italiana, per non parlare della bellissima Stella Alpina presente oltre i 2400 mt. La guida CAI prevede 7 ore di ascesa, io ce ne ho messe 11 e sono soddisfattissimo. Se avete ancora gambe e non avete perso i sensi, meritano un avisita tramite piccole deviazioni la Grotta dei Porci e quella dei Diavoli, molto belle.

5 commenti

  • mbalerna 22-ago-2016

    Ciao Alberto! Sto studiando il percorso perché vorrei salira da Fara San Martino fino al M.Amaro. Per cui la valle del Macellaro fino alla cascata non ci si passa? Su winterseason mi pare il sentiero termini alla cascata che é alta 60 metri!

    Grazie
    ciao
    Marco

  • Foto di AlbertoRupi

    AlbertoRupi 17-lug-2017

    Ciao Mbalerna, scusami mi sono accorto ora del messaggio! Comunque è vero, il sentiero per la valle del macellaro termina alla cascata! Per visitare la parte alta della valle delle Mandrelle occorre deviare alla Fonte Milazzo per dirigersi verso la Grotta dei Porci e quindi Piano della Casa.

  • Foto di Chiarini Marco

    Chiarini Marco 23-ago-2017

    I have followed this trail  View more

    Molto bello come da descrizione

  • Foto di gr68

    gr68 26-mar-2019

    La difficoltà è solo per l'altimetria o anche per parti esposte pericolose ?

  • Foto di Chiarini Marco

    Chiarini Marco 3-apr-2019

    No è solo per il dislivello totale, parti esposte non ci sono seguendo il sentiero

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