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vicino a Masarè, Emilia-Romagna (Italia)

Si lascia la macchina alla chiesa di S. MARIA DI LABANTE, si prosegue per la strada fino a S. CRISTOFORO DI LABANTE dove si possono ammirare le grotte e la cascata del torrente ANEVA, qui si lascia la strada principale per proseguire a destra su una strada asfaltata, si procede in salita, dopo un po’ la strada che è il sentiero 152, diventa sterrata e sempre in salita, si scende leggermente, poi si risale di nuovo, in cima la strada praticamente finisce e qui si va a destra su una piccola stradella, ora si incomincia a scendere, si arriva ad un incrocio e qui abbandonare il sentiero 152 per andare a destra su 152 A, subito dopo dietro una casa si possono vedere i bellissimi MONOLITI DI SERRETTI. Si ritorna indietro e quando si arriva nell’ incrocio con indicazione CASELLA andare a destra e dopo 20 m a sinistra sul sentiero 158, dopo 50 m il sentiero diventa una mulattiera che va sempre in salita ed è molto sassosa, all’ incrocio si procede diritto, il sentiero diventa molto meno sassoso fino ad arrivare in cima in località I MONTI, qui si segue la strada sterrata, ma subito dopo si abbandona per andare a destra sul sentiero 190, questo sentiero all’inizio molto piccolo viaggia a mezza costa in piano, poi sale leggermente, si passa sotto il M. SPICCHIONE, poi diventando più largo si incomincia a scendere deviando decisamente a sinistra, dopo aver attraversato un piccolo fosso si sale fino ad incontrare una strada asfaltata ( PUNTO 1). Qui seguire la strada in discesa fino a CA’ VECCHIA, ora abbandonare la strada principale per andare a destra sempre su strada in salita, il sentiero diventa 201 dopo un tratto dentro il bosco in leggera salita si arriva su una strada asfaltata che si seguirà in discesa discretamente ripida fino ad arrivare sulla strada principale a CASTEL D’ AIANO. Seguire questa strada andando a destra in discesa, dopo 300 m lasciare la strada per andare a sinistra su 194, questo piccolo sentiero costeggia praticamente la strada e a parte cortissime salitelle va sempre in costante discesa, si arriva ad un incrocio qui andare a sinistra su 194 A. Si incomincia a salire per arrivare poco dopo alla CASA DELLE FATE, una parete di roccia piena di piccole cavità, e subito dopo si può vedere LA TANA DELL’ UOMO SELVATICO, una grotta in verticale ( NON ESPLORABILE), si sale e si arriva al PICCO DEL FALCO un terrazzino con un bel panorama, si ritorna indietro e si va a destra sul sentiero 456. Si incomincia a scendere e in breve si arriva ad un albero abbattuto che ha la forma della testa di una GIRAFFA, proseguendo in discesa si arriva ad una parete con alcune cavità la cui forma in particolari condizione di luce sembra il quadro dell’ URLO DI MUNCH, ora si inizia una ripidissima discesa cui occorre fare molta attenzione e che ci permette di ritornare sul sentiero 194 e subito dopo su una larga mulattiera dove c’ è un incrocio di sentieri. Qui si può vedere il bellissimo campanile di VILLA D’ AIANO, si va sinistra sul sentiero 400/3, si alternano alcune salitelle a discese, si costeggia una strada rimanendo più in alto fino ad arrivare su un ruscello, qui praticamente ci addentriamo in una zona denominata L’ORRIDO DI GEA, si prosegue seguendo il ruscello con numerose cascatelle fino ad arrivare ai ruderi del MULINO DI GEA qui in terra ci sono ancora alcune vecchie macine, attraversato il ruscello su un ponte di legno si va a sinistra sul sentiero 456, questo sentiero che è una vecchia mulattiera praticamente sale seguendo una profonda gola e la salita è discretamente ripida. Si arriva su una stradella che si seguirà andando a destra, ma che subito dopo si abbandona per andare a sinistra sempre su 456, nella prima parte si rimane dentro il letto di un ruscello per poi abbandonarlo e iniziare una nuova salita discretamente ripida che ci porta su una strada asfaltata in località I MARSILI, ora lasciare il sentiero 456 e seguire la strada che in discesa ci porta sulla strada provinciale che dovremo seguire, si scende un po’ poi si riprende a salire, si costeggia il centro sportivo di CASTEL D’ AIANO fino ad arrivare nella piazza di CASTEL D’ AIANO. Di fianco ad un bar ci sono alcuni scalini in discesa che ci portano su un viale per pedoni che in discesa ci porta sulla strada principale (incrocio raggiunto anche all’ andata), ora ripercorrere in salita tutto il percorso fino al (PUNTO 1), qui proseguire lungo la strada asfaltata in leggera salita, poi la salita diventa più ripida fino ad arrivare ad un incrocio e qui si va a sinistra su un’altra strada asfaltata che di nuovo in salita ci porta ad una casa, davanti alla casa andare a destra su una larga mulattiera che in salita ci porta su un bellissimo prato dove c’ è un panorama favoloso ( OLTRE ALLA ZONA DEL M. CUSNA , SI PUO’ VEDERE TUTTO IL CRINALE CHE DAL M. ARDICELLO, PASSANDO DAL M. CIMONE ARRIVA AL CORNO ALLA SCALE),ultimo tratto in salita per arrivare sul crinale dove si incontra il sentiero 158 sul MONTE DELLA CASTELLANA. Si va a destra e si segue il 158, qui si possono vedere le vecchie TRINCEEE DEL M. CATELLANA, si incomincia a scendere al primo incrocio si prosegue diritto, e subito dopo al secondo incrocio su un prato CAMPO DEL SOLE, si va a sinistra, ora inizia una ripida discesa che ci porta su una strada asfaltata, qui deviando a sinistra in discesa in breve si arriva sulla strada principale che si seguirà fino di nuovo alle GROTTE E CASCATA DI S. CRISTOFORO DI LABANTE e poi fino a S.MARIA DI LABANTE.

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