• Foto di ROCCHETTA EREMI M.MAGG E PIZZO MARTINO
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Tempo  8 ore 13 minuti

Coordinate 2622

Uploaded 27 ottobre 2018

Recorded ottobre 2018

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1.024 m
438 m
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3,0
6,0
11,98 km

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vicino Rocchetta, Campania (Italia)

Lasciate le auto nella piazzetta antistante l’Ufficio Postale di Rocchetta e Croce (circa 450 m), si percorre in salita, a tratti ripida, la strada asfaltata, già bianca, che conduce in circa 800 metri al trivio, da cui partono le strade per Rocchetta, Croce e Formicola, e Pietramelara. Si prosegue su sentiero in leggera salita, fino a Valle Tuoro, che si risale su una comoda mulattiera, solo a tratti un po’ ripida, fino alla località, detta delle nevene; si prosegue sempre in salita, passando per la località di Nocce, fino all’eremo di Fradejanne (895 m). Dopo una breve pausa, si continua su sentiero a mezza costa per l'eremo di San Salvatore (857 m), dove ci si fermerà per il pranzo a sacco. Tra i due eremi si imbocca il sentiero per pizzo s.salvatore. (1037mslm) la nostra traccia si ferma a pizzo martino stessa quota. si ritorna per lo stesso percorso fino ad incrociare il sentiero che collega i due eremi, dopo la pausa Si riprende il cammino, in discesa verso Croce (590 m, frazione di Rocchetta e Croce), percorrendo l'antica mulattiera (Via Crucis), con una breve sosta alla grotta di San Michele. Poco prima di arrivare a Croce, si cammina sul sentiero della Via Micaelica (Roma – Monte Sant’Angelo in Puglia), che sale da Formicola, e che si seguirà fino a Rocchetta e Croce, passando – dopo un breve tratto asfaltato - per la Santella (614 m), da cui si prende la “mulattiera storica” a tratti acciottolata, nel passato unica via di collegamento tra il comune di Rocchetta e la Frazione di Croce.

1 comment

  • montemaggiore 27-ott-2018

    L’ Eremo di S. Salvatore Le notizie dell’origine della Chiesa di S. Salvatore sono di carattere rapsodico (tradizione orale) e quindi, pare, senza documenti scritti. La sua fondazione dovrebbe risalire alla fine del IX secolo d.C. ad opera dei monaci Cassinesi – Benedettini, fuggiti dai Saraceni, di stanza a Traetto (l’attuale Minturno). Dopo la stabilizzazione politico-economica ad opera dei Normanni e degli Angioini, l’eremo di S. Salvatore, divenne una grancia dell’abbazia di Monte Cassino. Essa non fu abitata mai da più di 3 o 4 monaci e nel XIV secolo fu ceduta ad un abate monaco, sorta di feudatario, di stanza a Rocchetta. S. Anselmo d'Aosta

    L’ Eremo di Fradejanne La chiesetta di Fradejanne, un piccolo edificio in mattoni costruito a ridosso di una sporgenza rocciosa, restaurata nel 1986, non fu mai più di una cappella devozionale. Il suo nome, pare, deriva dal suo fondatore: un monaco eremita francese, venuto con gli Angioini, di nome Jean, che si stabilì nella zona per dare conforto spirituale alle numerose famiglie di carbonai che la popolavano. L’eremo è meta di pellegrinaggio da parte dei fedeli di Riardo e Pietramelara, che tra l’altro ne curano la manutenzione.

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