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vicino Baucina, Sicilia (Italia)

Breve track ma soprattutto raccolta di Waypoints per il parco in oggetto, agevole e di facile percorrenza
Inizio Sentiero dell'Acqua Ammucciata


C/da Randino, 90014 Casteldaccia PA, www.casijavuti.it Tel. 091 619 5718
Zona di Bivacco per il Pranzo


Antica casa di caccia appartenente al Marchese Artale detta 'a Casina, dove si può giungere seguendo un percorso nella Riserva naturale pizzo Trigna e grotte Mazzamuto e dalla quale poter godere della vista di un vasto paesaggio costiero,lacustre e collinare attraverso una interessantissima zona collinare composta da numerose contrade che sovrasta il paese che da possibilità di fare escursioni di ogni tipo per gli appassionati e per chi vuole più semplicemente trascorrere una giornata immerso nella natura. Link alla Mappa: https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zGOJZqYL1Z2M.kqhnFGC3ON0o


L'Eremo di San Felice è un delizioso rifugio completamente immerso nella natura che offre servizi di accoglienza ed ospitalità a gruppi, comitive, famiglie e semplici escursionisti.Il rifugio è posto in una splendido pianoro a quota 540 metri sul livello del mare, all'interno della Riserva Naturale di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto e nei pressi di quella di Monte San Calogero.La struttura, interamente restaurata, ancora oggi è adibita ad Eremo.


L'erosione delle rocce, dovute agli agenti atmosferici ha favorito lo sviluppo di corsi d'acqua stagionali e di tre cavità importanti come la grotta Brigli (Brigghi o dei Berilli), grotta Mazzamuto e grotta Leone. La prima ha un'interesse fondamentalmente speleologico e si presenta ricca di concrezioni e panneggi calcarei lungo i cunicoli e le sale. Importanza ecologica ha invece, la grotta del Leone perchè ospita una comunità di Iberidella minore, pianta che cresce nelle grotte abitate dal bestiame. La grotta Mazzamuto ha invece, un interesse archeologico poichè qui sono stati rinvenuti importanti reperti che testimoniano la presenza umana in queste zone, già nella preistoria


Monte Cane e Pizzo della Trigna costituiscono due delle cime più alte di questo paesaggio montuoso (rispettivamente 1242 e 1257 m). L’area di questi rilievi, inoltre, rappresenta una delle più notevoli emergenze paesaggistiche del territorio. Dalla cima delle due alture, separate da una piccola sella, si dominano le vallate fluviali dei fiumi Milicia ed Eleuterio da un lato, del San Leonardo e del Torto dall’altro. Interessanti sono i resti di vecchie niviere, cioè buche scavate per conservare la neve e proteggerla dai raggi solari. Le rocce di questa porzione del Dominio Imerese si sono originate in un mare profondo di era Mesozoica (dal Ladinico-Carnico al Cretaceo); Fonte: www.itinerarirurali.com - Venti.Ba.Ci.

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